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Imparare a Gestire e Valutare Programmi nel Sociale

In questa sezione si offrono strumenti e materiali (manuali, ipertesti, sintesi di lezioni, indicazioni operative e slide utilizzate in interventi di formazione) per promuovere e sviluppare competenze nella valutazione delle politiche sociali ed educative, dei programmi in sanità pubblica, delle iniziative di sviluppo di comunità e dei piani strategici delle città. Si segnalano, inoltre, alcune proposte formative elaborate da CEVAS. Destinatari della sezione "Imparare a Gestire e Valutare Programmi nel sociale" sono  amministratori pubblici e valutatori per sviluppare -nei primi- maggiori competenze nel commissionare valutazioni e -nei secondi- migliori capacità di elaborare disegni di valutazione ed utilizzare approcci più pertinenti. I destinatari dell'area sono, inoltre, il management del non profit e di organismi pubblici, i progettisti, i volontari, i coordinatori dei servizi e tutti gli operatori che intendono migliorare le proprie capacità di  gestione e autovalutazione dei progetti.

Laboratorio sulle revisioni sistematiche: come sintetizzare le 'evidenze'                                                             Ciclo: Le revisioni sistematiche per lo sviluppo di politiche basate sulle “evidenze”: analisi dei principali approcci e prospettive  - coordinato da Liliana Leone  Organizzato da: RISMES Università di Roma La sapienza, Dipartimento ricerca sociale e metodologia sociologica, CEVAS, TEVAL Università di Catania e Università di Genova.
Le revisioni sistematiche della letteratura sono metodi che si sono sviluppati per identificare, stimare e sintetizzare le evidenze offerte dalla letteratura in
merito agli esiti dei programmi. Esse sono ampiamente utilizzate e/o "invocate" per supportare processi decisionali basati sulle evidenze e sono state utilizzate in molti ambiti di policy. Le conoscenze prodotte dalle revisioni sistematiche vengono diffuse e tradotte in linee guida allo scopo di promuovere  decisioni politiche e pratiche professionali maggiormente informate. (Scarica programma 2010)


Seminari e dispense sulla Valutazione                            

  • DISPENSA  Come identificare quesiti di valutazione a partire dalla ricostruzione della teoria del programma: la Theory Based Evaluation con applicazione al settore della prevenzione, Leone L.(preleva 187 Kb file in formato PDF )

  • Elementi base per l'autovalutazione di progetti ( preleva il file in formato PDF, dimensioni: 54 Kb file in formato PDF )

  • DISPENSA (di Liliana Leone), La valutazione dei Piani sociali,  utilizzata per l'insegnamento nel Corso di Laurea specialistica Propolis Facoltà Sociologia- Università di Roma "La Sapienza"  2002/2009 (Preleva Versione Pdf file in formato PDF)

  • Articolo  Leone L. (2007), Pianificazione strategica territoriale, Piani di zona e criteri di valutazione, n.5 sett/ott, pp.31-35, Maggioli Ed.   (Preleva il file 1.29 MB file in formato PDF  )

  • DISPENSA Come sviluppare un disegno di valutazione, Mc Namara Guidelines I° Parte, Febbraio 1998, Libera traduzione su permesso dell’autore di Liliana Leone (Preleva Versione Pdf file in formato PDF)

  • ARTICOLO Contributo di Mauro Palumbo sul rapporto tra misurazione, qualità e valutazione, feb 2002
    ( preleva il file in formato Microsoft Word compresso con WinZip, dimensioni: 5 Kb )

  • DISPENSA Come valutare progetti basati su strategie di sviluppo di comunità. Nel documento, realizzato da Liliana Leone all'interno della valutazione di una parte del Piano Cittadino della legge 285/97 del Comune di Roma si offrono alcuni suggerimenti per valutare i progetti ( preleva il file in formato PDF, dimensioni: 65 Kb file in formato PDF )

Altre attività formative

 CEVAS su richiesta o per propria iniziativa organizza seminari formativi per lo sviluppo di competenze nella valutazione di progetti, Piani e servizi sociali e sociosanitari. Di seguito un esempio di programma formativo gestito da CEVAS per la ASL Città di Milano accreditamento ECM:  PROGETTAZIONE E LA VALUTAZIONE DEGLI INTERVENTI NELL'AREA DEI SERVIZI PER LE TOSSICODIPENDENZE   gennaio-maggio 2005 (preleva programma e file abstract HTML)

  Come e perchè sviluppare le Life Skill nei programmi di prevenzione e di promozione della salute. Le Life Skills sono competenze sociali e relazionali che, secondo l'OMS e numerosi studi,  permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri e alla comunità. Le strategie preventive ed educative basate sulla promozione delle Life Skills sono abbastanza comuni in programmi di prevenzione delle dipendenze ed educazione alla salute. Nel testo redatto da Liliana Leone (Leone L, 2007) in formato ipertesto (scaricabile da internet ciccando le scritte in blù) sono sinteticamente presentati alcuni stralci dei maggiori lavori reperibili sul Web e i relativi link.

  Leone L., NoteLEONE-LST-2007 (file in formato PDFPDF 448Kb) 

  Valutazione dei Piani di zona e delle politiche sociali e pianificazione strategica delle città


Valutazione sul Piano Strategico di Torino e prospettive di sviluppo dell'area metropolitana - SCENARI PER IL SISTEMA LOCALE, Associazione Torino Internazionale, 2004

 La pubblicazione è frutto del percorso di revisione del Piano Strategico di Torino avviato nel 2004 dall’Associazione Torino Internazionale. Torino Internazionale è composta da 120 soci che comprendono enti pubblici, istituzioni, organizzazioni private, centri culturali, aziende, sindacati, associazioni di categoria; il suo compito è sostenere, monitorare, promuovere e comunicare le opportunità offerte dal Piano Strategico, promuovendo il confronto fra gli attori che rappresentano interessi diversi e complementari nell’area metropolitana di Torino. Il testo offre dieci contributi tematici di analisi sul Piano e sulle prospettive di sviluppo nell’area metropolitana, preparati da un gruppo di ricercatori e specialisti; tra questi si segnalano il Cap.1 che valuta gli effetti conseguiti dal I° Piano strategico sul versante delle capacità di governance e i Cap.9 e 10 che trattano tematiche maggiormente connesse  ai temi dell'inclusione sociale:


  Valutazione partecipata

Liliana Leone,  Come valutare azioni di sviluppo di comunità e di Educativa Territoriale, 2003

Nel documento, realizzato da Liliana Leone all'interno della valutazione di una parte del Piano Cittadino della legge 285/97 del Comune di Roma si offrono alcuni suggerimenti per valutare i progetti basati su strategie di sviluppo di comunità e per sviluppare approcci partecipati di valutazione. ( preleva il file in formato PDF, dimensioni: 65 Kb file in formato PDF )

 

Valeria Giannella, Ricerca-Azione-Valutazione. Note a margine di un caso di costruzione partecipata di politiche nel Comune di Venezia. Laboratorio Ombrello, Paper 30 pp.  (Preleva, il file in formato Word)  L'articolo riporta alcune riflessioni sviluppate grazie all’esperienza avviata a partire dal 2002 dal Laboratorio l’Ombrello (http://www.ombrello.org), costituito all’interno del Dipartimento di Pianificazione dell’Università IUAV di Venezia.


Manuali  Free-Tool Book sulla valutazione 

 I Tool Book sono manuali, in genere in formato ipertesto, che danno indicazioni operative sui diversi passi necessari alla realizzazione di una valutazione (definizione di quesiti di valutazione, sviluppo del disegno, implementazione della ricerca, produzione di report e diffusione dei risultati) in diversi settori di policy (es: sviluppo socio-economico). Possono rappresentare, quindi, degli "strumenti" preziosi sia per chi si accosta, sia per chi pratica da anni attività di valutazione. Abbiamo selezionato alcuni Tool Book scaricabili dal web e realizzati da note organizzazioni internazionali, da organismi governativi ed ONG. Per ciascuno di essi proponiamo una descrizione sintetica del contenuto, dando così la possibilità ai visitatori di orientarsi più facilmente nell'individuarne caratteristiche e tematiche.

The Evaluation of Socio-economic Development

Guida Evalsed: La valutazione dello  sviluppo socio-economico

Versione italiana

Versione Inglese

2003

 

 Preleva Acrobat Reader Pdf

  EN

La guida Evalsed è rivolta prevalentemente a coloro che si occupano di valutazione di politiche, programmi e progetti di sviluppo socioecomico in Europa e rappresenta uno sviluppo della Collezione MEANS (Commissione Europea). Essa può rappresentare un utile strumento anche in altri settori e a prescindere dall'utilizzo dei Fondi Strutturali. Le principali sezioni della GUIDA  sono:

1. Approcci di valutazione per particolari aree tematiche e di policy;

2. Metodi e tecniche di valutazione;

3. Valutazione e sviluppo di capacità istituzionale;

4. Glossario

La Rete dei Nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici - NUVV- ha tradotto e , nel dicembre 2003, messo in rete in versione italiana la Guida Evalsed prodotta per la Commissione Europea (Scarica versione della Guida Evalsed in ITALIANO   Preleva Acrobat Reader 153 pp)

 Scarica ciascun capitolo della Guida  Word documentEN  

 Versione completa  ZIP [1208Kb] Zip fileEN  (scarica  )

 Si tratta di un ampio lavoro condotto dal  Tavistock Institute (London) a cui hanno collaborato l'IRS (Milano) e il GHK (London),   commissionato dalla Commissione Europea DG politiche regionaIi

 

Linee guida per la valutazione di programmi e progetti
Basic Guide to Program Evaluation
  Mc Namara

http://www.mapnp.org/library/evaluatn/fnl_eval.htm

Vers. Italiana CEVAS Traduzione su permesso dell'autore

Versione inglese

1998

Html

Versione italiana 1998 file in formato PDF PDF

(75 KB)

Esistono molti tipi di valutazione che possono applicarsi ai programmi, per esempio, centrata sugli obiettivi (goals-based), sui processi o sugli esiti (outcomes-based). Le organizzazioni non profit sono sempre più interessate agli esiti e particolarmente a loro si rivolge il sito di McNamara. Le linee guida per la valutazione di programmi e progetti vogliono essere uno stimolo per riflettere sulla propria organizzazione e mission (chi è l'organizzazione che vuole avviare una valutazione? da chi è composta? quali sono i suoi processi interni?), su cosa si vuole valutare (finalità, processo o risultati), su come valutare. Particolare attenzione viene data all'utilizzazione della valutazione e alle ricadute sul progetto stesso. Si tratta di un ipertesto con frequenti rimandi ad altre pagine Web che illustrano esempi (es. contenuti di un report di valutazione…) e approfondiscono gli argomenti (es. Outcomes-Based evaluations in non profit organizations; United Way of America; Program planning and Management; Program evaluation planning Checklist; conduzione di focus group, interviste, studi di caso, ecc.).  La versione in italiano tradotta da CEVAS è stata realizzata per diffondere il documento ad un pubblico più vasto di operatori.
( Il documento è disponibile in formato PDF, dimensione 75 Kb file in formato PDF )

Contenuti: Cos'è la valutazione di programma? In quali casi è utile un disegno di valutazione? Organizzazione e programma come elementi che si influenzano reciprocamente. Progettare il disegno di valutazione. Alcune tipologie di valutazione di programma e metodi di ricerca. Analizzare, interpretare e riportare i risultati.


La valutazione pratica dei programmi di sanità pubblica CNEPS Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, ISS Istituto Superiore della Sanità Versione Italiana 1999 file in formato PDF PDF

Html

Framework for Program Evaluation in Public Health, pubblicato su MMWR 1999;48 (No. RR-11), è uno dei migliori manuali disponibili online gratuiti sulla valutazione dei programmi di salute pubblica; si tratta di un testo completo e al contempo accessibile che fornisce al professionista una cornice di concetti per valutare i programmi nel settore della salute pubblica.  Epicentro dell'ISS ha deciso di pubblicarne, nella sezione EBP Evidence Based Prevention, la traduzione italiana.Clicca qui per scaricare il testo INGLESE completo del documento in versione pdf

VERSIONE ITALIANA DEL MANUALE (Scarica Testo completo
file in formato PDF  )

Sul disegno della valutazione in sanità pubblica si veda il Cap.3


Metodologia della valutazione di prove di efficacia in sanità pubblica, di Sara Bernhardt  http://www.epicentro.iss.it/ebp/metodologia.asp Versione Italiana 2003 file in formato PDFPDF

La ricerca di una metodologia per la meta valutazione, la sintesi delle evidenze dei diversi studi di efficacia (n.b. le review sistematiche) e la valutazione delle prove di efficacia sono argomenti molto dibattuti, dalla fine degli anni ’90, anche se ancora poco conosciuto dalla maggior parte degli operatori  e dei valutatori di sanità pubblica italiani. La pubblicazione,  una tesi di specializzazione della Scuola medicina preventiva dell'Univeristà di Firenze realizzata da di Sara Bernhardt, analizza lo stato dell’arte sull’argomento e sintetizza l’esperienza sia teorica che pratica, che il gruppo di ricercatori italiani ha raggiunto.

 A)  Evaluation Toolkit -- W.K. Kellogg Foundation Handbook http://www.wkkf.org/Programming/Extra.aspx?CID=281&ID=2

B)  Evaluation Hand book - Manuale di valutazione -  W.K. Kellogg http://www.wkkf.org/Knowledgebase/Pubs/ResourceOverview.aspx?CID=281&ID=770

Versione inglese 1998 file in formato PDF PDF -1149KB

A)  Evaluation Toolkit,  manuale didattico appositamente realizzato come prodotto per la rete dalla Fondazione Kellogg,  intende fornire una sintetica  guida alla valutazione di progetti; è rivolto prioritariamente a coloro che intendono lavorare con un valutatore esterno o che intendono svolgere una autovalutazione rigorosa. Riteniamo tuttavia che chiunque intenda sviluppare un disegno di valutazione davvero utile possa trarre beneficio dalla lettura del manuale.  Il manuale è composto da sette sezioni ciascuna delle quali completamente scaricabile dal sito (free down load). Le sezioni sono:

  • Come iniziare (Where to start): Descrive le prime questioni che si affrontano all'inizio di un lavoro di valutazione.
  • Approcci di valutazione (Evaluation approaches): Offre alcuni spunti rispetto a diversi approcci di valutazione e a come il valutatore può utilizzarli nell'elaborazione di un disegno di valutazione.
  • Quesiti di Valutazione (Evaluation questions): questo capitolo offre suggerimenti su come sviluppare i quesiti di valutazione necessari a guidare il lavoro di valutazione.
  • Il disegno di valutazione (Evaluation plan): Fornisce dettagli sulle più importanti componenti di un disegno di valutazione, includendo la raccolta e l'analisi dei dati, lil reporting e l'utilizzazione dei risultati. 
  • I Costi (Budgeting): Mostra come creare un budget per la valutazione.
  • Assumere e gestire valutatori (Hiring and managing evaluators): troverete suggerimenti su come essere  validi  committenti e su cosa considerare nella selezione di un valutatore da coinvolgere un un vostri progetto.

Risorse aggiuntive (Additional resources): Tvoverete dei Links a interessanti risorse on-line

B)  Il Toolkit  nasce da un precedente testo, Evaluation Hand book della Fondazione W.K.Kellogg, che ha obiettivi simili e si rivolge ai responsabili di progetto. Si tratta di un testo più impegnativo anch'esso scaricabile dal  sito. 

L'approccio di valutazione, secondo gli AA., dovrebbe essere rigoroso nel suo sforzo di determinare la bontà del programma al fine di guidarne l'implementazione e il management, come pure, rilevante e utile per coloro che vi operano. La valutazione oltre ad essere utile ai fini del monitoraggio e dell'accountability dei programmi (per rilevarne l'impatto), dovrebbe anche servire a favorire la maggior efficacia del programma in corso e ad offrire opportunità di apprendimento e migliori conoscenze su "ciò che sta funzionando". Il manuale riguarda prevalentemente la valutazione dei progetti (n.b. progetti per cui si sono avuti dei finanziamenti) e si divide in due parti: nella prima viene presentato sommariamente l'approccio della Kellogg e una review dei fattori che hanno condizionato lo sviluppo della valutazione nel settore dei servizi alla persona e lo spostamento verso le sole funzioni di verifica e misurazione dei risultati. Nella seconda parte il manuale analizza tre componenti della valutazione a livello di progetto (esiti, contesto, processi di implementazione) e offre indicazioni pratiche per disegnare e implementare valutazioni (V. identificare stakeholder, sviluppare quesiti di valutazione, identificare il budget…). Si forniscono, inoltre, esempi reali (case studies) di come la valutazione possa essere di supporto al progetto attraverso la riflessione sulla pratica.

Contenuti: Per un impianto di Valutazione: Rinforzare i progetti; Utilizzare una pluralità di approcci; Disegni di valutazione per individuare problematiche reali delle comunità locali; Favorire la flessibilità dei progetti e approcci di valutazione non prescrittivi; Favorire lo sviluppo di capacità, conoscenze e skills degli attori coinvolti. Il contesto strorico della valutazione nei Servizi alla persona e nel campo educativo. I tre livelli della valutazione: valutazione di progetto, "Cluster Evaluation", valutazione di programmi e policymaking. Analisi delle componenti della valutazione. Progettazione e implementazione della valutazione del progetto. 


Guida ai metodi misti nella valutazione
User-Friendly Handbook for Mixed Method Evaluations
, di Joy Frechtling e Laure Sharp,  National Science Foundation (NSF) Directorate for Education and Human Resources
http://www.nsf.gov/pubs/1997/nsf97153/start.htm
Versione inglese 1997 file in formato PDF PDF (472KB)

Html

La prima versione di questo manuale (User-Friendly Handbook for Project Evaluation: Science, Mathematics, Engineering and Technology Education) risalente al 1993 è pubblicata dalla National Science Foundation (NFS). In questa nuova versione ci si propone di illustrare come i metodi qualitativi possano combinarsi con quelli quantitativi consentendo di raccogliere un maggior numero di informazioni che altrimenti si sarebbero perse. L'obiettivo dell'Handbook è quello di migliorare i processi di comprensione/conoscenza della progettazione e del monitoraggio affinché la valutazione possa essere utilizzata. Si divide in quattro parti:

  • nella prima (cap. 1 e 2) si illustra l'impostazione dell'Handbook e viene proposto un ipotetico progetto per esemplificare il disegno di valutazione;

  • nella seconda parte (cap. 3 e 4) si analizzano i metodi qualitativi (sono riportati alcuni esempi di strumenti di osservazione, guida al focus group e di intervista in profondità) e le tecniche di analisi per dati qualitativi;

  • nella terza parte (cap. 5, 6 e 7) si indica come costruire un disegno di valutazione con metodi misti (ricollegandosi anche al progetto ipotetico della prima parte del manuale) e si spiega perché è importante diffondere i risultati;

  • nella quarta ed ultima parte viene presentata una rassegna bibliografica con una breve descrizione del contenuto di testi ed articoli sull'argomento ed un glossario dei termini più comuni.

Contenuti: perché condurre una valutazione; le maggiori differenze tra metodi qualitativi e quantitativi; perché utilizzare metodi misti.


Manuale di valutazione - Evaluation Handbook
http://www.ncbe.gwu.edu/miscpubs/eacwest/evalhbk.htm
Versione inglese 1995 Html

Evaluation Handbook, pubblicato dalla EAC (Evaluation Assistance Center-Western Region, New Mexico Highlands University), è un manuale che si rivolge contemporaneamente ad esperti di valutazione ed a chi è alle prime armi, a direttori di programmi ed in alcune parti anche a membri dello staff. Ha lo scopo di offrire suggerimenti sul "come" fare una buona valutazione, alleviare timori e fornire linee guida per la valutazione. Il manuale nasce dall'esperienza di alcune leggi e programmi di riforma del sistema scolastico statunitense (v. ESEA Elementary an Secondary Education Act 1965; IASA Improving American's Schools Act of 1994 ) il cui scopo era quello favorire il miglioramento dei programmi educativi attraverso supporti finanziari a livello di governo federale.

Il testo è suddiviso in 5 sezioni ciascuno con propri obiettivi e Appendici, a termine del manuale, che forniscono materiale utilizzabile autonomamente dai valutatori e dallo staff.La documentazione fornita può essere riprodotta a scopi non profit.Nell'Appendice I° vengono riportati gli Standard accettati a livello nazionale e sviluppati per valutazioni nel settore educativo (Joint Committee on Standards for Educational Evaluation, 1981). I valutatori e lo staff del programma possono confrontarsi con tali standard per verificare se il proprio lavoro vi corrisponde. La II° Sezione "Thinking About the Evaluation," ci offre un background circa la definizione di: valutazione, misurazione e tecniche. Vengono descritti vari tipi di valutazione ed indicate linee guida per gestire una valutazione. La sezione viene consigliata a coloro che stanno formulando un progetto di valutazione per richiedere finanziamenti.  La III° Sezione fornisce informazioni su come pianificare una valutazione: come scrivere e modificare gli obiettivi "misurabili", creare timelines (temporalizzazione), misurare l'apprendimento (utilizzando strumenti e procedure sensibili alle diversità culturali, di genere e linguistiche) e come selezionare metodi per assegnare punteggi.La sezione successiva riguarda l'implementazione di una valutazione. Assicurarsi che i tempi siano rispettati, formare lo staff, collezionare e analizzare i dati, ecc.La V° Sezione tratta il tema del rapporto di valutazione: come interpretare l'analisi, presentare i risultati, dare raccomandazioni e scrivere un rapporto accurato e completo in collaborazione con l'intero staff.

Contenuti: Disegno di valutazione, Assessment, Analisi qualitative e quantitative; Dirigere la valutazione; Finalità e obiettivi; Raccolta e analisi dei dati; Valutazione formative e summative ; Stesura di un report di valutazione.


Un modello di valutazione per le iniziative di Comunità
Our Evaluation Model: Evaluating Comprehensive Community Initiatives
 
http://ctb.ku.edu/tools/tk/en/tools_tk_12.jsp
Versione inglese 1999 Html
Questo Tool book contiene indicazioni operative per la valutazione di azioni di sviluppo di comunità.

Il sito da cui è tratto è realizzato dal Work Group on Health Promotion and Community Development dell'Università del Kansas (USA). Vengono discussi gli assunti comuni di alcuni dei più popolari approcci per migliorare la qualità della vita e la salute della Comunità, come: Healthy Cities/Healthy Communities Model, il PRECEDE/PROCEED model, il Planned Approach to Community Health (PATCH) e viene, infine, proposto il modello logico denominato Building Capacity for Community Change, utilizzato dallo stesso Work Group. Al di là delle differenze che ci possono essere tra i diversi approcci l'obiettivo risulta il medesimo: incrementare le opportunità per i membri della comunità di lavorare insieme per accrescere la qualità della vita. Il manuale offre anche un esempio di valutazione di un'iniziativa di promozione della salute della comunità nel Kansas condotta dal Work Group. A termine del testo si riportano degli strumenti per la verifica dell'apprendimento sviluppato in ciascuna sezione (v. checklist) e una serie di lucidi utilizzabili per attività formative.

Contenuti: Perché valutare? Un modello: iniziative di Comunità come catalizzatori del cambiamento; Principi, assunti e valori della valutazione di Comunità; Un modello logico per la valutazione di Comunità; Esempi e raccomandazioni; Altre risorse; Tools; Checklist.

 

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEI PIANI STRATEGICI Primo quaderno del manuale "Pianificazione strategica Istruzioni per l'uso"- a cura di Turridu Pugliese, 2007

Versione italiana 2007 pdf
l testo edito da ReCs  Rete Città Strategiche (www.recs.it) , intende  promuovere la messa in discussione dei temi del monitoraggio e della valutazione dei processi di pianificazione strategica e la messa a confronto delle esperienze maturate dalla stessa rete. La prima parte del volume, con tre capitoli curati da Bruno Dente, Turiddu Pugliese e Paolo Perulli,  offrono indicazioni di tipo teorico metodologico mentre la seconda raccoglie le schede tematiche predisposte direttamente da alcune delle città che hanno già attivato e messo a verifica sistemi di monitoraggio e di valutazione del piano strategico: Firenze, La Spezia, Pesaro, Torino, Trento e Venezia.(Preleva file Pdf Preleva Acrobat Reader KB)

  Sviluppo di comunità:  iniziative di riduzione del crimine, di fenomeni di marginalità e dipendenze          

  Elementi base per la riduzione del crimine,  Home Office Crime Reduction College 2003             Crime Reduction Basics  (file in formato PDFPDF 166Kb)   (Word97  file in formato PDF300Kb) http://www.crimereduction.gov.uk/learningzone/crimereductionbasics.doc

Il testo “Crime Reduction Basics Trainer's Pack ”- "Elementi base per la riduzione del crimine-Pacchetto formativo”, prodotto nel 2003 dal Centro sulla riduzione del crimine dell’Home Office (Dipartimento per gli affari interni del Governo inglese), propone un percorso di autoformazione  di circa 2 ore e1/2 disegnato appositamente per  per favorire il coinvolgimento di individui e gruppi della comunità negli interventi di riduzione  dei comportamenti antisociali (spaccio e consumo di sostanze illegali, ubriachezza molesta,  vandalismo, comportamenti razzisti…) e del crimine. Il “manuale formativo” è scritto in modo molto comprensibile ed è adatto ad essere utilizzato da operatori e volontari che promuovono progetti e iniziative di sviluppo di comunità. Tra gli strumenti offerti troviamo brevi schede informative, griglie, esercitazioni  e schemi per le sessioni formative ma anche casi studio, lista di contatti e riferimenti bibliografici. Sebbene i casi di  studio siano tutti stranieri l’approccio proposto e le metodologie formative, con  limitati adattamenti,  sono ampiamente utilizzabili anche in molti contesti italiani.Principali contenuti: crimine e comportamenti anti-sociali? Che cos’è la riduzione del crimine e dei disordini? Gli approcci della POP Polizia Orientata al problema e Multi Agenzia; Cosa può essere fatto per la riduzione del crimine nella tua Area? Metodi per la riduzione dei comportamenti anti-sociali.

 

   
 
 

 Giugno 2008 © CEVAS - È consentita la riproduzione parziale o integrale degli articoli, delle slide e dei testi pubblicati con citazione dell'autore, della fonte e del sito.

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