Trasferimenti monetari condizionali (CCT): A Realist Review, Nov 2015

9 febbraio 2016

L’uso delle condizionalità nei trasferimenti monetari condizionali: sintesi delle evidenze nei Paesi dell’area OCSE.

 

Articolo

Leone, L. Le condizionalità nelle politiche di welfare: quando e come utilizzarle. Welfare Oggi n.2 2016, Maggioli ed. Rimini. (Download pdf)

 

Report integrale

Leone L. (a cura di), Trasferimenti monetari condizionali per il contrasto della povertà infantile e l’inclusione sociale: una review realista sui Paesi dell’area OCSE.Novembre 2015     (Download pdf)

Con contributi di:

Silvia Ciampi, Matteo D’Emilione, Francesco Mazzeo Rinaldi, Francesca Raspanti, Laura Stopponi, Gabriele Tomei, Matteo Villa

SINTESI REALISTA PER LE POLITICHE DI INCLUSIONE SOCIALE – è on line il rapporto definitivo dello studio inter-istituzionale promosso dal NUVAP Nucleo di valutazione Dipartimento Politiche di Coesione PCM nell’ambito del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).

La review si è concentrata sulle evidenze di efficacia della condizionalità applicata a misure di Trasferimento Monetario Condizionale nei principali programmi dell’area OCSE. Si è voluto comprendere se i requisiti comportamentali richiesti ai percettori di integrazione al reddito, sussidi di disoccupazione e misure di reddito minimo garantito nei paesi dell’Unione Europea, in Canada e negli Stati Uniti, politiche attive in Europa, siano efficaci e quali siano le ricadute sui figli minori. Il rapporto è scaricabile dal sito del Formez e anche dal nostro.

 

 

 

Ciclo 2010

7 luglio 2013

Classici moderni della valutazione

Seminario partecipato di lettura critica  Anno 2010

Ciclo: Valutazione Second Life: Analisi e simulazioni di valutazioni
coordinato da Laura Tagle

“Io credo che il valutatore flessibile e sensibile possa spostarsi da un paradigma all’altro all’interno di un singolo setting di valutazione. Nel fare questo, un valutatore così flessibile e aperto può osservare gli stessi dati dalla prospettiva di ciascun paradigma, ed aiutare i seguaci di ognuno dei paradigmi ad interpretare i dati in più di un modo”
(M.Q. Patton, “Il dibattito sui paradigmi”, in Classici della valutazione, a cura di N. Stame, FrancoAngeli, 2007, p. 228)

L’obiettivo del modulo è di fissare gli apprendimenti realizzati negli scorsi due cicli del Seminario “Classici della Valutazione” provando, con il beneficio del sostegno del gruppo, a contestualizzarli in relazione con compiti concreti di valutazione. Il ciclo di seminari, che diversamente dagli altri è disperso nel tempo, richiede ai partecipanti un investimento iniziale, con cui capitalizzare gli apprendimenti realizzati nelle precedenti edizioni del seminario sui classici. Durante ciascun seminario, infatti, si richiede ai partecipanti di assumere, individualmente o insieme ad altri, l’”identità” di un teorico della valutazione: tale scelta è libera, può cambiare da sessione a sessione, ma deve essere comunicata all’atto della registrazione.
Ciascun incontro verterà su una valutazione pubblicata avente per oggetto un intervento o un insieme di interventi di politica regionale. Il materiale verrà volta per volta inviato ai partecipanti registrati in tempo per prepararsi alla sessione. La sessione consisterà in una brevissima presentazione, in una simulazione e, in alcuni casi, nella predisposizione, individuale o collettiva, di materiali (p.e., disegni di valutazione, relazioni di Steering Group, rapporti di metavalutazione, etc.).

23 febbraio 2010, 15-17
Introducono e moderano: Laura Tagle e Marina Forestieri
Scelta del Classico
Presentazione

13 ottobre 2010
Introducono e moderano: Laura Tagle e Marina Forestieri
Presentazione

16 novembre 2010
Introducono e moderano: Laura Tagle e Marina Forestieri
Presentazione
Valutazione dei progetti innovativi, di Marina Forestieri (pps)

1 dicembre 2010, 15-17
Introducono e moderano: Laura Tagle e Marina Forestieri
Presentazione
B. Perrin, How to – and How Not to – Evaluate Innovation

Ciclo: Le revisioni sistematiche per lo sviluppo di politiche basate sulle “evidenze”: analisi dei principali approcci e prospettive
coordinato da Liliana Leone

Le revisioni sistematiche della letteratura sono metodi che si sono sviluppati per identificare, stimare e sintetizzare le evidenze offerte dalla letteratura in merito agli esiti dei programmi. Esse sono ampiamente utilizzate e/o “invocate” per supportare processi decisionali basati sulle evidenze e sono state utilizzate in molti ambiti di policy. Le conoscenze prodotte dalle revisioni sistematiche vengono diffuse e tradotte in linee guida allo scopo di promuovere decisioni politiche e pratiche professionali maggiormente informate. Una delle questioni più discusse riguarda la natura delle evidenze, il tipo di generalizzazioni inferibili dalla valutazione di programmi e le metodologie adeguate utilizzabili nel processo di cumulazione delle conoscenze. Non tutti, però, concordano con il fatto che le revisioni sistematiche siano strumenti desiderabili; poiché diverse argomentazioni sono frutto spesso di fraintendimento e scarsa conoscenza circa la storia e i metodi delle stesse, un obiettivo del laboratorio è permettere ai partecipanti di esplorare con maggiori cognizioni le diverse criticità e le prospettive per il superamento delle stesse.

30 marzo 2010, 15-17
La meta-analisi
introducono: Liliana Leone e Roberto Celentano
I laboratorio. Le meta-analisi: cosa sono, utilizzi, trucchi e suggerimenti per riconoscere le bufale, di Liliana Leone (pdf)
La revisione sistematica e la meta-analisi. Linee guida della Campbell Foundation, di Roberto Celentano (pps)
riferimenti:
Campbell Foudation, “Systematic Reviews Guidelines for the Preparation of Review Protocols” (rtf)
Higgins JPT, Green S (2005), Cochrane Handbook for Systematic Reviews of InterventionsVersion 4.2.5 (rtf)
Jefferson Tom (2006), Attenti alle bufale. Come usare la evidence-based medicine per difendersi dai cattivi maestri, Il pensiero Scientifico Editore, Presentazione
Petticrew M. (2003), “Why certain systematic reviews reach uncertain conclusions” (rtf),British Medical Journal, 5 Apr 2003, 756-758

20 aprile 2010, 15-17
Le narrative reviews
introducono: Liliana Leone e Veronica Lo Presti
II laboratorio. Narrative Review e sintesi narrative, di Liliana Leone (pdf)
Aspetti metodologici delle Narrative Review: l’implementazione di interventi per la prevenzione degli incendi, di Veronica Lo Presti (pdf)
Le narrazioni nel servizio sociale: A critical review, di Laura Taronna (pdf)
riferimenti
Popay, J., Roberts, H., Sowden, A., Petticrew, M., Arai, L., Rodgers, M. and Britten, N. with Roen, K. & Duffy, S. (2006). Guidance on the conduct of narrative synthesis in systematicreviews. Final report, Institute of Health Research, Lancaster: ESRC Methods
Rodgers M. et Al. (2009), “Testing Methodological Guidance on the Conduct of Narrative Synthesis in Systematic Reviews”Evaluation, Vol. 15, No. 1, 49-73 DOI: 10.1177/1356389008097871
Arai, L., Britten, N., Popay, J., Roberts, H., Petticrew, M. , Rodgers, M., Sowden, A. (2007),“Testing methodological developments in the conduct of narrative synthesis: a demonstration review of research on the implementation of smoke alarm interventions”,Evidence & Policy: A Journal of Research, Debate and Practice, Volume 3, Number 3, pp. 361-383(23)
Popay J., Williams G., “Qualitative research and evidence-based healthcare”, Journal of the Royal Society of Medicine, Supplement No. 3 5 Volume 91, 1998

17 giugno 2010, 15-17
I nuovi approcci: la proposta della sintesi realista
introducono: Liliana Leone, Daniela Ferrazza, Laura Fantini e Nicoletta Stame
Pawson R., Reviewing inner mechanisms: youth mentoring, di Laura Fantini e Daniela Ferrazza (pps)
Le sintesi realiste, di Nicoletta Stame (pdf)
Le sintesi realiste, di Liliana Leone (pdf)
Pawson, Evidence Based Policy, cap. 4 (pdf)
Pawson, Evidence Based Policy, figure cap. 4 (pdf)
Pawson, Evidence Based Policy, cap. 6 (pdf)
Pawson, Evidence Based Policy, figure cap. 6 (pdf)
riferimenti:
Leone L. (2007), “Review sistematiche, sintesi theory-driven e utilizzazione delle evidenze. Il caso dei programmi di prevenzione”, Rassegna Italiana di Valutazione, n. 35
Pawson R. (2006), Evidence Based Policy, Sage, London
Pawson R., Boaz A. (2006), “Evidence-based policy, theory-based synthesis, user-led reviews”,ESRC UK Centre for Evidence Based Policy and Practice, London
Petticrew M. (2003), “Why certain systematic reviews reach uncertain conclusions”, British Medical Journal, 5 Apr 2003, 756-758

ASSR Agenzia Sanitaria e Sociale Regione Emilia Romagna Dossier n.226/2012

1 giugno 2012

ASSR Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale Regione Emilia Romagna, DOSSIER N. 226/2012

LA RICERCA E LE POLITICHE SOCIALI E SOCIO-SANITARIE IN EMILIA-ROMAGNA. APPLICAZIONE E APPROCCI PER LA VALUTAZIONE, di Gioia VIRGILIO  (ASSR Emilia Romagna)  e Liliana LEONE (CEVAS)

  • Dossier n. 226 ( Download  pdf, 661 Kb)
  • SUMMARY  (Download ) Research and social and social-health policies in Emilia-Romagna. Application and evaluation approaches

Il Dossier è composto di due parti logicamente collegate. La prima tratta del secondo censimento delle ricerche sociali prodotte dai Servizi regionali e si dedica all’analisi di più di un terzo di esse riferite all’area delle politiche della famiglia, infanzia e adolescenza. La seconda parte affronta il tema della valutazione della ricerca e dei programmi di promozione della salute, secondo approcci metodologici “guidati dalla teoria”. In continuità con il primo censimento realizzato nel 2009 sulle ricerche sociali e socio-sanitarie, effettuate a livello locale dalle Aziende USL, dai Comuni, dalle Province e dalle ASP del territorio emiliano-romagnolo, l’Area Innovazione sociale dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna ha ritenuto rilevante raccogliere e censire anche i lavori prodotti dai Servizi regionali sulle stesse politiche sociali e socio-sanitarie.  Scopo della prima parte del Dossier è rendere disponibile questo ulteriore patrimonio conoscitivo, a completamento dei risultati del primo censimento, e fornire alcune riflessioni e prospettive di sviluppo, in particolare sulla necessità di costruire, per la ricerca sociale e socio-sanitaria, una anagrafe regionale e/o una strumentazione interattiva sistematica con i territori.

La seconda parte del Dossier focalizza gli approcci di valutazione, cosiddetti “guidati dalla teoria”, finalizzati sia allo sviluppo di programmi complessi sia al supporto dei processi decisionali. Questi approcci hanno aiutato ad aprire la “scatola nera” dei programmi e sono stati sviluppati per trattare interventi complessi; sin dagli anni ‘80 sono stati applicati alla valutazione di iniziative territoriali di promozione della salute caratterizzate dall’utilizzo di una pluralità di metodi di intervento. L’introduzione spiega come e perché in Regione si è arrivati ad approfondire e a proporre questi metodi innovativi. Il primo Capitolo sintetizza i punti comuni dei vari approcci orientati alla teoria, sottolineandone le finalità e le opportunità per i decisori politici e i professionisti. In particolare, vengono descritte le varie tipologie di teorie (ad esempio “teoria del problema” e “teoria del cambiamento”) utilizzate per pianificare, “interrogare i programmi”, sviluppare quesiti valutativi e identificare ipotesi di programmi e di ricerca. Nel secondo Capitolo si affronta la valutazione basata sull’approccio – theory-based evaluation TBE -, applicata soprattutto nei progetti di sviluppo della comunità. Vengono illustrati i criteri per selezionare le teorie secondo tale approccio, si riportano alcuni esempi (programma di formazione per giovani svantaggiati) e vengono messi in luce alcuni rischi di impiego inaccurato della teoria del programma (ad esempio, realizzare programmi senza tenere conto delle differenze di genere). La valutazione realista (Capitolo 3) sviluppata nel contesto anglosassone viene descritta nei suoi elementi cardine: la concezione di programma, le caratteristiche dei programmi sociali complessi, le configurazioni contesto-meccanismo-outcome, il concetto di causalità “generativa” contrapposto a quello di causalità lineare semplice di tipo deterministico (stimolo-risposta). La sintesi realista (Capitolo 4), che rappresenta un ulteriore sviluppo della valutazione realista, è proposta come metodo alternativo di revisione sistematica, finalizzato a sintetizzare evidenze e risultati di ricerche che comprendono studi sia qualitativi che quantitativi. È importante identificare le “famiglie di meccanismi”, sottostanti ad esempio a differenti interventi di promozione della salute, come luogo di confronto della stessa sintesi realista. Il Capitolo 5 esplicita l’applicazione degli approcci valutativi descritti nei precedenti capitoli, con due recenti esempi: il primo è uno studio valutativo realizzato in Emilia-Romagna per il progetto “Palestra sicura. Prevenzione benessere”, il secondo è una ricerca sociale innovativa sui processi partecipativi dei giovani, realizzata a livello nazionale. In entrambi i casi sono sottolineati gli obiettivi conoscitivi, le ipotesi assunte, le metodologie e i principali risultati raggiunti, secondo i modelli e le peculiarità degli approcci valutativi “guidati dalla teoria” e dalla “valutazione realista”. Le riflessioni conclusive, infine, riprendono i vantaggi di tali approcci e le relative prospettive di sviluppo nel contesto della Regione. Le due Appendici riportano: la griglia di lettura/analisi adottata dal gruppo di progetto regionale, finalizzata a rendere omogenei e trasparenti i criteri di interpretazione e di valutazione; la tabella delle ricerche analizzate, contenente i principali riferimenti bibliografici raccolti nel database per ogni scheda di prodotto di ricerca rilevato. La bibliografia riporta i principali testi di riferimento alla base degli approcci metodologici guidati dalla teoria.

Dossier n. 226 ( Download  pdf, 661 Kb)

SUMMARY  (Download ) Research and social and social-health policies in Emilia-Romagna. Application and evaluation approaches



Rapporti di ricerca e valutazione

In accordo con i committenti rendiamo disponibili rapporti di valutazione e di ricerca su diversi programmi e aree tematiche.
(continua >>).

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