Rapporto di valutazione dal SIA al REI – Alleanza contro la povertà

20 gennaio 2018

Copertina_Rapporto_valutazioneValutazione della misura SIA

L’Alleanza contro la povertà ha realizzato nel corso del 2017 la valutazione della misura Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA). Questo lavoro promosso dall’esecutivo dell’Alleanza mirava a identificare alcuni meccanismi di implementazione della misura che possono ostacolarne o favorirne il successo, per poter meglio orientare la futura misura a regime denominata del Reddito d’Inclusione (Rei).(REI). Il Coordinamento Scientifico è stato realizzato da Liliana Leone (CEVAS) che ha  anche curato il rapporto di valutazione finale.

Il “Rapporto di valutazione: dal SIA al REI” illustra i risultati di tale valutazione indipendente sull’attuazione del Sostegno per l’Inclusione Attiva (Sia), promossa dall’Alleanza contro la povertà in Italia. Per indagare i meccanismi di implementazione del programma è stato utilizzato un approccio di valutazione guidato dalla teoria (Theory Based Impact Evaluation) e sono stati utilizzati due principali metodi:
• una indagine tramite questionario rivolta a tutti gli Ambiti territoriali sociali (ATS) che ha interessato 17 regioni e 332 Ambiti pari al 56% degli ATS del Paese. Hanno risposto il 71% degli ambiti del Nord Italia contro il 52% del Sud e delle Isole e il 30% del Centro Italia.
• Otto studi di caso realizzati in altrettante regioni (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia). I casi/ATS sono stati individuati secondo l’approccio del caso multiplo e i ricercatori hanno realizzato interviste e focus group in loco contattando circa 90 stakeholder.

RAPPORTO E ALLEGATI

E’ stato inoltre sviluppato un database aggiornato sugli ATS presenti in Italia al 1 gennaio 2017 con sviluppo di indicatori demografici e socioeconomici oltre a un indicatore sulla platea dei beneficiari potenziali. Tale database è messo a disposizione delle amministrazioni e dei ricercatori in formato opendata ed è stato utilizzato per le analisi statistiche che incrociano i risultati dell’indagine con i dati di contesto.

Altri materiali sono reperibili ai seguenti link del sito dell’Alleanza contro la povertà:

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Note per la pubblicazione

Si prega di utilizzare la seguente citazione bibliografica completa:
Leone, L (a cura di) Rapporto di valutazione: dal SIA al REI. Alleanza contro la povertà, Roma, 8 Nov 2017.

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Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

 

Database sugli Ambiti Territoriali Sociali: versione opendata

3 novembre 2017

l’Alleanza contro la Povertà ha deciso di pubblicare un ampio database con statistiche demografiche e socio-economiche aggiornate per singolo Comune e per Ambito territoriale sociale, ovvero le aggregazione intercomunali che hanno il compito di pianificare e programmare i servizi sociali dei Comuni e gestire le misure come il SIA e il ReI.

Il database in formato opendata è il primo nel suo genere a essere reso pubblico.  Esso è destinato a ricercatori e pubbliche amministrazioni e  permetterà di realizzare attività di programmazione e ricerca. Questo database è il risultato di un approfondito lavoro di ricerca della documentazione ufficiale in materia di piani di zona. La attuale versione fa riferimento alla partizione in essere a dicembre 2016 (e alla corrispondente nomenclatura comunale), ma potrà essere agevolmente aggiornata. Fino ad oggi infatti, a causa dei continui cambiamenti decretati dalle stesse amministrazioni regionali nel numero e nel perimetro degli Ambiti territoriali sociali, non esisteva un database che associasse ai Comuni i relativi Ambiti.

Da ultimo, attraverso un apposito file  sarà possibile caricare dati vettoriali e ricostruisce i confini degli Ambiti territoriali sociali presenti in Italia, permettendo di realizzare analisi georeferenziate a livello di Ambito territoriale finora non possibili.

Maggiori indicazioni sulla costruzione dei database saranno disponibili dal prossimo 8 novembre, quando sarà presentato il “Rapporto di valutazione: dal SIA al REI” sempre sul sito www.redditoinclusione.it  Sezione valutazione SIA.

Materiali:

  1. Database statistiche comuni_2017 [.xlsx]
  2. Database statistiche_ambito [.xlsx]
  3. Shape-file Ambiti_SIA [.rar]
  4. Tracciati record database su Ambiti territoriali sociali e sui comuni [.pdf]

 

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Note per la pubblicazione

Si prega di utilizzare la seguente citazione bibliografica completa:
Leone, L (a cura di) Rapporto di valutazione: dal SIA al REI. Alleanza contro la povertà, Roma, 8 Nov 2017.

Per Approfondimenti si veda:
Cap 3 – Una banca dati sugli Ambiti territoriali sociali di Ferrucci G, Prandi P e Catania D

Come citare il file: Alleanza contro la povertà, database statistiche_comuni e database statistiche_ambito, 1 nov 2017

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LVD invita “Con i Bambini” ad un confronto sulla valutazione

14 novembre 2016

LVD MarchioLVD invita “Con i Bambini” ad un confronto sulla valutazione

PREMESSA

L’impresa sociale “Con i bambini”, responsabile di rendere operativo il Fondo per il contrasto della povertà minorile, ha promosso due Bandi dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17). Tra le condizioni di ammissibilità delle proposte di azione c’è la valutazione dei risultati ed impatti conseguiti. Entrambi i Bandi, infatti, richiedono (punto 2.3.1 lettera f del Bando Prima Infanzia e punto 2.4.1 lettera f del Bando Adolescenza) alle compagini che parteciperanno di elaborare una strategia di valutazione delle azioni proposte che tenga conto delle specificità delle singole realtà coinvolte. La strategia di valutazione deve riguardare l’andamento, i risultati conseguiti al termine delle attività e gli impatti raggiunti a due anni dalla conclusione e rendicontazione del progetto e deve essere proposta già nella prima fase. I Bandi prevedono che i soggetti proponenti indichino nel partenariato un soggetto con comprovata esperienza nelle valutazioni e che, per identificare tale soggetto, possano avvalersi di un elenco, in via di definizione, di gruppi di ricerca appartenenti a dipartimenti universitari, enti ed istituti di ricerca specializzati nelle discipline sociali, economiche e statistiche. L’elenco sarà elaborato da “Con i Bambini” sulla base di un invito aperto fino al 30 Novembre 2016. “Con i Bambini” fornisce anche un Vademecum sulla valutazione di impatto dei programmi per il contrasto alla povertà educativa, focalizzato esclusivamente su metodi di tipo controfattuale. I Bandi prevedono che al gruppo di ricerca potranno essere riconosciuti unicamente rimborsi spesa documentati (viaggio, vitto e alloggio), fino ad un massimo del 2% del contributo assegnato complessivamente al progetto proposto e che non potranno essere previsti rimborsi o compensi per le attività di valutazione svolte successivamente alla conclusione del progetto.

 

L’iniziativa contiene numerosi elementi di grande interesse. Purtroppo, presenta anche elementi che destano preoccupazione.

Gli elementi di interesse sono:

  • “Con i Bambini” attribuisce, con questi Bandi, grande importanza alla valutazione: richiede infatti l’elaborazione di una strategia di valutazione come condizione di ammissibilità delle proposte di azione.
  • La strategia di valutazione deve tenere conto delle specificità delle singole realtà coinvolte. Questo significa suscitare l’adozione di un atteggiamento auto-valutativo nelle compagini che progettano e attuano le azioni, aumentando l’attenzione ai risultati per i destinatari e migliorando la comprensione delle dinamiche a livello locale, dinamiche che spesso restano invisibili ai finanziatori (pubblici o privati) degli interventi.
  • “Con i Bambini” richiede l’elaborazione di una strategia di valutazione. Questo suggerisce che i proponenti sono liberi di inserire la valutazione all’interno della loro operatività e delle loro pratiche auto-riflessive, in risposta a proprie domande ed esercitando la propria autonomia anche nelle pratiche valutative. La valutazione, cioè, non appare concepita per fornire elementi di conoscenza valutativa a chi finanzia le azioni ma, piuttosto, per consentire ai proponenti di meglio comprendere le conseguenze delle proprie azioni nel contesto specifico in cui si operano. Inoltre, i Bandi lasciano le coalizioni libere di organizzarsi in vari modi: utilizzando risorse interne, realizzando partenariati con enti di ricerca o università, oppure ricorrendo a organizzazioni private o professionisti. Questi sono elementi di grandissima positività, che si discostano dall’approccio dirigistico di molte richieste di valutazione da parte di soggetti finanziatori.

Gli elementi che destano preoccupazione sono:

  • La scelta di concentrare il Vademecum su alcuni metodi controfattuali ingenera l’impressione che questi siano i metodi preferiti per le strategie di valutazione. Questo è dannoso, perché mortifica l’autonomia dei proponenti nell’elaborare la propria strategia di valutazione e non rispetta la necessità di combinare disegni di valutazione in modo pluralistico, così che siano adeguati alle caratteristiche degli interventi (che non sempre possono essere concettualizzati come trattamenti) e che restituiscano conoscenza robusta e scientificamente valida sul perché e per quali gruppi gli interventi funzionano (o non funzionano).
  • Il riferimento a impianti valutativi centrati sulla nozione di soggetti ‘trattati’ rappresenta un’incoerenza interna, perché i Bandi fanno riferimento ad un approccio multiservizio e di “Welfare Comunitario” (p.12-13 Bando Prima Infanzia e p.5 Bando Adolescenza) e allo sviluppo del ruolo della comunità educante che a vario titolo si occupa di infanzia ed educazione. Poiché il singolo partenariato non potrebbe realisticamente organizzare un confronto con altre realtà locali esterne al proprio sistema di intervento, sarebbe impossibile identificare i cambiamenti sulla comunità educante nel suo complesso e sul sistema di intervento, in ultimo sui modelli di Welfare comunitario, che rappresentano invece un focus di analisi imprescindibile. La letteratura internazionale e nazionale in materia di valutazione degli interventi educativi include numerosi approcci, adeguati a diverse situazioni, tipo di azioni, domande di valutazione. E’ disponibile, ed accessibile anche in italiano, una guida sintetica per committenti o promotori di valutazioni (Stern, E. 2016, La valutazione di impatto, Milano: Franco Angeli).
  • L’attuale formulazione dei Bandi appare escludere la possibilità di remunerare il lavoro di valutazione, dedicandovi solo rimborsi spese. Questa formulazione contraddice l’importanza data alla valutazione nei Bandi, mortifica e svilisce il lavoro della valutazione ed impedisce alle coalizioni di accedere ad alcune tra le fonti di expertise esistenti nel campo della valutazione. Per ottenere valutazioni credibili, affidabili e scientificamente robuste è necessario dedicarvi risorse umane, finanziarie e organizzative adeguate allo sforzo che si richiede. In un campo così delicato, poi, i cui destinatari sono minori, sono necessarie ulteriori cautele ed expertise specifiche per curare affidabilità dei dati e rispetto delle posizioni, dell’integrità e del benessere delle persone con cui valutatori e proponenti interagiranno.
  • Un’ulteriore incoerenza interna riguarda la richiesta di valutare gli impatti successivamente alla conclusione dei progetti (Punto f, p. 10 Bando Prima Infanzia e Punto f, p. 11 Bando Adolescenza), mentre si escludono esplicitamente rimborsi o compensi per le attività di valutazione svolte successivamente alla conclusione del progetto (nota 13, p.10 Bando Prima Infanzia e nota 14, p.11 Bando Adolescenza). 

Questi elementi dei Bandi, se lasciati immutati, inficiano l’intera operazione di valutazione, danneggiano, piuttosto che sostenere, le stesse azioni proposte e ostacolano la creazione di conoscenza robusta ed affidabile.

 

UNA PROPOSTA DI DIALOGO 

Il Laboratorio di Valutazione Democratica invita l’impresa sociale “Con i Bambini” a riconsiderare questi punti problematici e offre la propria disponibilità ad un dibattito pubblico e aperto, che coinvolga operatori e valutatori.

Roma, 14 Novembre 2016

 

Contatti:  Email   info@cevas.it

Valutazione del Servizio Civile Nazionale nelle cooperative sociali

5 settembre 2016

Federsolidarieta_logo

LogoCEVAS

Servizio Civile nelle cooperative sociali: un trampolino di  lancio per l’occupazione?


 Friends embraced enjoy looking down    Nel mese di settembre 2016 circa  5000 giovani, che negli ultimi 6 anni hanno fatto domanda per svolgere attività di Servizio Civile Nazionale nelle cooperative sociali, saranno invitati a partecipare ad una indagine on-line.

Fare volontariato nelle imprese sociali migliora l’occupabilità dei giovani? Vi è una crescita di competenze spendibile sul mercato del lavoro? Aumenta il senso di cittadinanza? Quali sono le esperienze e i settori che offrono maggiori opportunità?

Questi alcuni dei quesiti a cui Confcooperative-Federsolidarietà, la più grande associazione di rappresentanza di cooperative sociali in Italia, vuole dare risposta con una ricerca valutativa affidata a CEVAS sugli impatti dell’attività di Servizio Civile.

Il Servizio Civile volontario nasce per promuovere la solidarietà e la cooperazione e offre ai giovani la possibilità di dedicare 12 mesi della propria vita a se stessi e agli altri; formandosi, acquisendo conoscenze ed esperienze e maturando una propria coscienza civica. Per molti rappresenta un trampolino di lancio per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Una parte dei volontari del Servizio Civile è, infatti, finanziata dal programma Garanzia Giovani cofinanziato dalla Commissione Europea per favorire l’occupazione giovanile.  Sei un ex-volontario e vorresti fare il questionario?

Se non le è arrivato l’invito online e desidera compilare il Questionario richieda l’accesso a serviziocivile@confcooperative.it

 

graf-rispondenti-21-9-2016    Vuoi sapere chi sta rispondendo? 

   Il grafico del 21 settembre 2016  illustra i primi dati sulla provenienza regionale dei  n. 414  rispondenti mentre l’indagine è aperta.    

   Se vuoi partecipare  anche tu scrivici…ti manderemo un link per accedere al questionario!

IMPACT Europe, Method to evaluate Counter-violent extremism, European Union 7th FP

22 agosto 2016

Innovative Method and Procedure to Assess Counter-violent-radicalisation Techniques in Europe

 

IMPACT Europe-Logo IMPACT Europe is a project funded by the European Union’s Seventh Framework Programme aiming to fill the gap in knowledge and understanding of ‘what works’ in tackling violent radicalisation. Running from January 2014 to June 2017, this work will be the result of extensive, multidisciplinary, and end-user focused research and development by some of the most renowned research institutes in Europe and beyond. The project website is at http://impacteurope.eu   The project will answer three questions to fill gaps in our knowledge that are currently limiting the effectiveness of counter-violent-radicalisation work:

  1. How effective are various programmes at tackling violent radicalisation?
  2. What is best practice in tackling violent radicalisation?
  3. How does this inform our knowledge and understanding of violent radicalisation?

The outcome of IMPACT Europe will improve and empower counter-violent-radicalisation policies and interventions across Europe. The project website is at http://impacteurope.eu

AIM

  • IMPACT Europe will develop an evaluation toolkit to help professionals in the public and voluntary sectors design and implement an evaluation of their programmes tackling violent radicalisation, whether policies or interventions. The toolkit will also help professionals go beyond the evaluation of a single project by integrating best practice into the design and implementation of future programmes.This evaluation toolkit will be composed of four elements:
  1. A standardised methodology, to provide professionals with a tool to conduct robust evaluations;
  2. An evaluation results database, to allow professionals to analyse these results over time, identify best practice and develop a more informed understanding of violent radicalisation;
  3. A training course (including a train-the-trainer component), to build professionals’ capacity to design, carry out and learn from appropriate evaluations;
  4.  A training manual, to provide easy reference for professionals applying the toolkit.

Timeline

The project runs from January 2014 to June 2017.

Process

 

 

 

 

 

Partners

IMPACT Europe Consortium consists of 12 partners drawn from across Europe and beyond, specialising in academic and applied research, evaluation, community engagement, policing, commercial software and communications.

PRODUCTS

-  Leone L, Tagle L, Hofman J, Evaluation Needs in the Counter-Violent Extremism Policy Field. Paper presented at the 12th  EES European Evaluation Association biennial Conference, Maastricht (NL),  30 September 2016 (Download)

PARTNERS

Further information on each partner and their role in the project is provided at the links below.

Two additional partners in the form of other end-user organisations have been  recruited during the project.

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European_UnionThis project has received funding from the European Union’s
Seventh Framework Programme for research, technological development
and demonstration under grant agreement no 312235

 

 

Sistemi di Valutazione Aperta: Dialogo con Ray Rist _Roma19-05-2016

13 maggio 2016

LVD (Laboratorio di Valutazione Democratica), AIV (Associazione italiana di valutazione) ed Etica PA (Associazione Nuova Etica Pubblica) promuovono un dialogo sul funzionamento e sulle caratteristiche essenziali di un sistema di valutazione aperta e multi-livello nelle società democratiche con Ray Rist (già vice-direttore della Program Evaluation Methodology Division del GAO, e attualmente senior advisor al Fondo Monetario Internazionale e alla World Bank).

19 maggio 2016

Senato della Repubblica Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” Sala degli Atti Parlamentari
Piazza della Minerva 38, Roma

 

Trasferimenti monetari condizionali (CCT): A Realist Review, Nov 2015

9 febbraio 2016

L’uso delle condizionalità nei trasferimenti monetari condizionali: sintesi delle evidenze nei Paesi dell’area OCSE.

 

Articolo

Leone, L. Le condizionalità nelle politiche di welfare: quando e come utilizzarle. Welfare Oggi n.2 2016, Maggioli ed. Rimini. (Download pdf)

 

Report integrale

Leone L. (a cura di), Trasferimenti monetari condizionali per il contrasto della povertà infantile e l’inclusione sociale: una review realista sui Paesi dell’area OCSE.Novembre 2015     (Download pdf)

Con contributi di:

Silvia Ciampi, Matteo D’Emilione, Francesco Mazzeo Rinaldi, Francesca Raspanti, Laura Stopponi, Gabriele Tomei, Matteo Villa

SINTESI REALISTA PER LE POLITICHE DI INCLUSIONE SOCIALE – è on line il rapporto definitivo dello studio inter-istituzionale promosso dal NUVAP Nucleo di valutazione Dipartimento Politiche di Coesione PCM nell’ambito del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).

La review si è concentrata sulle evidenze di efficacia della condizionalità applicata a misure di Trasferimento Monetario Condizionale nei principali programmi dell’area OCSE. Si è voluto comprendere se i requisiti comportamentali richiesti ai percettori di integrazione al reddito, sussidi di disoccupazione e misure di reddito minimo garantito nei paesi dell’Unione Europea, in Canada e negli Stati Uniti, politiche attive in Europa, siano efficaci e quali siano le ricadute sui figli minori. Il rapporto è scaricabile dal sito del Formez e anche dal nostro.

 

 

 

Evaluation of a cluster of social economy as catalyst of social capital and capabilities

25 ottobre 2014

 Evaluation of a cluster of social economy as catalyst of social capital and capabilities (O178)

11thEES Biennial Conference EVALUATION FOR AN EQUITABLE SOCIETY. DUBLIN, 2 OCTOBER 2014-Session 056: Improved social programmes through evaluation

Slide presentation ( Download)

Community foundations and local coalitions are in an even better position to catalyse the resources and the changes required to achieve a significant increase in social capital and in developing innovative solutions to manage social problems and promoting local development. A three years evaluation research, commissioned to an external evaluator by the Community Foundation of Messina (CFM) will be presented. The CFM promotes a local model of human development structurally related with productive, civil economy clusters able to generate an evolved community welfare, named ‘Evoluted Social District’ (ESD). Rather than being based on charitable giving of the donors the CFM is built by a local cluster of social economy, the Local Health Agency, a public center of scientific research and by the provincial industrial association, at national level the Ethical Bank and Caritas and at European level an umbrella of social enterprises. The aims of the evaluation were to verify the coherence of the complex multisectoral strategy of local development and assessing the effects of a Pilot project. The underlying theory of the programme of the CFM, is based on the idea that local, human and economic development feeds on and amplifies social capital, people’s instrumental freedoms and the economic resources of the analysed clusters. The ‘capabilities approach’ has been adopted as a conceptual framework both for the design of policies by the CFM, and the assessment of individual well-being of recipients. Qualitative and quantitative techniques of research have been used: a network analysis with a structured questionnaire addressed to 47 organisations, a pre-post design of evaluation with a version of ICF International Classification Functioning (WHO) for psychiatric setting, non structured interviews of stakeholders and key individuals, a survey with beneficiaries of a ‘photovoltaic urban park’. The empirical results indicate that the social capital of the ESD, assessed by indicators on trust and exchanges within the network and by a tested Scale of Governance (System of rules, participation and transparency in the decision-making processes), influence the level of innovation and economic competitiveness of the ESD in the observed period. Innovative mechanisms to finance welfare local initiatives have been classified (e.g., how to reinvest the revenue coming from the production of green energy). Furthermore this inclusive model of development resulted to work for social and labour insertion of 56 ex inmates, using the personal ‘capabilitiy budget’, and resulted to empower their wellness and capabilities. A multiple linear regression model has been developed to predict the values of socioeconomic effects (e.g., increased access to credit, share of technical and professional knowledge, access to new potential markets) at meso-level within and outside the boundaries of the CFM. The ‘arising institution’, according the new institutionalism approach, represents a mobilizer of resources and a social capital catalyst within the territorial district. We discuss the implications of the empirical results for public and private funders with an interest in knowledge translation of social innovation and suggest some key dimensions that could be adopt both, to identify and supporting potential successful local coalitions and to evaluate complex place-based initiatives of local development.

Sviluppo è Coesione e Libertà.

25 ottobre 2014

Sviluppo è Coesione   Sviluppo è Coesione e Libertà

 Il caso del distretto sociale evoluto di Messina

(a cura di) Giunta Gaetano, Domenico Marino, Liliana Leone, Gaspare Motta, Francesco Marsico, Angelo Righetti

Horcynus Digital Editions, 2014.Presentazione Fondazione con il Sud (29/10/2014 Roma) (Presentazione)

Acquisto online del libro (€ 19,00)

Sito Fondazione di Comunità di Messina  http://www.fdcmessina.org/

Introduzione

Il testo “Sviluppo è coesione e libertà”  indaga e sottopone a valutazione la rete di visioni e azioni di cui si è composta la storia dei primi anni della Fondazione di Comunità di Messina. Con una premessa sulla storia socio-economica e sull’attualità del territorio messinese, con l’introduzione dedicata ai fondamenti costituzionali del welfare di comunità, il testo racconta un modello socio-economico di sviluppo umano territoriale che “va oltre il pensiero liberal-individualistico che ha innervato i paradigmi economici dominanti della modernità”,  “oltre” la “dicotomia assoluta” tra la dimensione economica e quella socio-culturale e l’antitesi tra la mano pubblica, unica titolata a rappresentare l’interesse collettivo, e il mercato. Si afferma cioè la “imprescindibilità” della trasformazione migliorativa dell’ambiente in cui viviamo, trasformazione che “consiste ineludibilmente nel rilancio e nell’efficientamento dei beni comuni, nella riqualificazione del territorio e delle costruzioni, nell’autorecupero e nell’autocostruzione del diritto alla casa, nel rilancio imprenditoriale della cultura, dell’artigianato, dell’arte, nella cura dell’ambiente, nella promozione della domiciliarità delle cure, della socialità, dello scambio non monetario, nell’accoglienza”. Il modello è stato sottoposto a valutazione e tre capitoli sono dedicati all’illustrazione della metodologia adottata e dei risultati.  In particolare nel quarto e nel sesto capitolo, si analizzano l’evoluzione del capitale sociale del Distretto Sociale Evoluto di Messina e le ricadute a livello socio-economico.  Dopo aver analizzato il modello di funzionamento del Distretto Sociale Evoluto (DSE), il modello teorico e valoriale sulla cui base opera e le caratteristiche relazionali del network di enti, imprese profit e non-profit che lo compongono, si risponde ai quesiti principali: (1) Dopo la nascita della Fondazione si è verificata una crescita della fiducia nei confronti dei membri del DSE?  (2)  Tale crescita si traduce in vantaggi socioeconomici per le organizzazioni che operano nel DSE?

Per approfondimenti:

  •  Giunta, G., Giunta, G., Leone, L., Marino, D., Motta, G., Righetti, A. and Marino, D. (2014) A CommunityWelfare Model Interdependent with Productive, Civil Economy Clusters: A New Approach. Modern Economy, 5,914-923. http://dx.doi.org/10.4236/me.2014.58084
  • Leone L., Giunta G., Martinez L., Evaluation of a cluster of social economy as catalyst of social capital and capabilities growth. Paper presented at the EES European Evaluation Society, 2 October 2014, Dublin (Download)

 

Indice

Premessa

capitolo 1 - di Gaetano Silvestri

I Fondamenti Costituzionali del Welfare di Comunità

capitolo 2 - di Gaetano Giunta, Liliana Leone, Domenico Marino, Francesco Marsico, Gaspare Motta, Angelo Righetti

Nuovi Paradigmi Economici e Welfare di Comunità

capitolo 3  -  di Gaetano Giunta

La Descrizione del Distretto Sociale Evoluto di Messina e del Progetto Luce è Libertà

capitolo 4  - di Liliana Leone

Evoluzione ed Effetti del Capitale Sociale del Distretto Sociale Evoluto di Messina

capitolo 5  - di Liliana Leone, Lucia Martinez

Evoluzione delle Capabilities degli ex Internati in Ospedale Psichiatrico

capitolo 6 –  di Gaetano Giunta, Liliana Leone

Dinamica Economica del DSE

 

BANDO INPS- BORSE DI STUDIO FORMAZIONE PER ASSISTENTI SOCIALI

15 febbraio 2014

INPS band


Il Centro Studi CEVAS –Consulenza e Valutazione nel Sociale, organizza dei Corsi di aggiornamento per assistenti sociali dal titolo: “Programmazione e valutazione delle politiche sociali” con supporti in e-learning.

Le Direzioni delle Regioni Campania, Sicilia, Calabria e Lazio dell’INPS Gestione dipendenti pubblici hanno sottoscritto con il Centro Studi CEVAS delle convenzioni per l’erogazione di n.125 borse di studio per la partecipazione gratuita al Corso. Per conoscere le scadenze selezionare l’AVVISO relativo alla Regione di interesse.


tel.0676900613 o 3475030783   Sig. Mauro Fanti orario ufficio 9.00-17.30

-e-mail segreteria@cevas.it

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In accordo con i committenti rendiamo disponibili rapporti di valutazione e di ricerca su diversi programmi e aree tematiche.
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