Riqualificazione urbana e inclusione sociale

30 ottobre 2019

HDE_cover ebook Capacity Leone L, Giunta G, Riqualificazione urbana e lotta alle diseguaglianze. L’approccio delle capacitazioni per la valutazione di impatto del programma messinese  Horcynus digital edition, Messina, Ottobre  2019       ISBN 978-88-98973-04-0          Testo free (Download)Slide Seminario Forum Diseguaglianze e diversità e Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma 30-10-2019 (Scarica Slide)

Il testo presenta i risultati della valutazione del progetto di riqualificazione urbana di Messina ‘Capacity’ avviato nel 2017 nell’ambito del Programma Straordinario di Riqualificazione e Sicurezza delle Periferie Urbane della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il testo include i link a un documentario e 5 videoclip con testimonianze diretti dei luoghi e delle persone. Il progetto ha come capofila il Comune di Messina e la Fondazione di Comunità di Messina come partner strategico. Capacity sta promuovendo in modo interdipendente: la creazione di sistemi urbani e socio economici di qualità e capaci di generare alternative sui funzionamenti umani legati all’abitare, al lavoro, alla socialità e alla conoscenza. Un obiettivo è lo sgombero di due baraccopoli post terremoto 1908: Fondo Saccà e Fondo Fucile.  A ottobre 2019 n. 49 nuclei familiari (163 abitanti) godono di una casa di proprietà, scelta e ristrutturata da loro. Sono stati impediti i tipici meccanismi di segregazione connessi agli sgomberi e la creazione di ulteriori aree dove concentrare la marginalità sociale.  Il dispositivo ‘Capitale Personale di Capacitazione’ (CPC), cioè un contributo per l’acquisto della casa che può raggiungere un valore massimo di 80 mila euro, ha comportato una riduzione consistente dei costi medi di acquisto dell’abitazione sul libero mercato pari al 35% rispetto all’acquisto degli immobili da parte del Comune e dello IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) e l’eliminazione per la PA dei costi amministrativi e delle spese per la manutenzione. Metà dei nuclei familiari in precedenza considerati ‘non bancabili’ hanno potuto accedere al mercato creditizio (v. microcrediti erogati dalla MECC, Microcredito per l’economia civile e di comunione) ottenendo spesso la ristrutturazione di debiti pregressi e la riduzione dei rischi di usura. Infine per 500 persone vi sarà un importante miglioramento delle condizioni ambientali e una riduzione di rischi per la salute connessi alle gravi carenze igienico-sanitarie e all’inquinamento ambientale che negli ultimi 30 anni si sono tradotte in 7 anni di vita media in meno rispetto ai residenti delle altre aree della città di Messina.

La Fondazione di Comunità di Messina  a fine 2017 ha commissionato a CEVAS una valutazione di impatto che è stata inclusa tra le ricerche-azioni promosse dal Forum Disuguaglianze e Diversità e il testo è stato presentato al seminario del 30 ottobre 2019 organizzato dal Forum Disuguaglianze e Diversità e dall’Agenzia per la coesione territoriale “A misura delle persone e dei luoghi. Amministrazione e cittadinanza attiva per strategie per le aree abbandonate”, tenuto a Roma.

Giovani_legalità_riqualificazione_Maggioli_Leone_2007 Valutazione intermedia dell’Accordo di Programma Quadro “APQ Recupero della marginalità sociale e pari opportunità” Regione SicilianaGiovani legalità e riqualificazione degli spazi, di Liliana Leone, Maggioli Editore 2008. ISBN: 8838746494Il testo analizza le strategie adottate in alcuni casi eccellenti nell’ambito di un programma di contrasto della marginalità e della devianza giovanile, di riqualificazione degli spazi e di aree urbane degradate. Il programma è l’Accordo di Programma Quadro denominato “Recupero della marginalità sociale e pari opportunità”, sottoscritto dalla Regione Siciliana e terminato nel 2007.II° Rapporto di Valutazione Analisi di alcuni casi eccellenti. Febbraio 2007 (Download .pdf 1,8 Mb)

Webinar valutazione di impatto sociale

24 marzo 2019

 

Come coniugare disegni di valutazione sperimentali con la valutazione basata sulla teoria (TBE)

Il caso della valutazione degli impatti occupazionali del programma Servizio Civile Nazionale

14 Febbraio 2019

Il 14 febbraio si è tenuto il webinar “La prospettiva dei valutatori tra rigore metodologico e pratiche possibili”, organizzato da AIV Associazione Italiana di Valutazione e Social Value Italia.
Hanno presentato un contributo: Gabriele Tomei – Dip. Scienze Politiche Università di Pisa, Liliana Leone – Direttore Studio CEVAS e Federico Mento – Segretario generale Human Foundation.

Liliana Leone (CEVAS)  Webinar dal 27° minuto   Scaricare le  Slide

LA PROSPETTIVA DEI VALUTATORI TRA RIGORE METODOLOGICO E PRATICHE POSSIBILI 14 febbraio 2019 su Vimeo

Housing Sociale

22 marzo 2019

Riqualificazione Urbana e Lotta alle Diseguaglianze

HDE_cover ebook Capacity Mercoledì 30 ottobre, a partire dalle 10.00, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Roma, nell’ambito del Seminario organizzato da Forum Disuguaglianze Diversità “A misura delle persone e dei luoghi”, la Fondazione di Comunità di Messina presenta la ricerca di valutazione del progetto Capacity. E’ stato presentato il testo che include i risultati della valutazione intermedia del programma di riqualificazione urbana Capacity.

Il progetto di riqualificazione urbana di Messina ‘Capacity’ è stato avviato nel 2017 nell’ambito del Programma Straordinario di Riqualificazione e Sicurezza delle Periferie Urbane della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto ha come capofila il Comune di Messina e la Fondazione di Comunità di Messina come partner strategico. Capacity si articola in un sistema complesso di azioni correlate e sta promuovendo in modo interdipendente: la creazione di sistemi urbani e socio economici di qualità e capaci di generare alternative sui funzionamenti umani legati all’abitare, al lavoro, alla socialità e alla conoscenza; progetti personalizzati e comunitari che facilitino la possibilità che persone in situazione di forte deprivazione materiale e culturale possano cogliere e valorizzare le nuove opportunità per ripensare e ricostruire la propria vita e quella delle proprie famiglie. La Fondazione di Comunità di Messina con Capacity ha adottato una strategia integrata improntata al paradigma dello Sviluppo Umano mettendo a sistema Capacity, dentro un complesso quadro di fundraising e progettualità e a fine 2017 ha commissionato a CEVAS una valutazione di impatto che è stata inclusa tra le ricerche-azioni promosse dal Forum Disuguaglianze e Diversità. Dalla valutazione intermedia sono emersi alcuni risultati.

(Leone L, Giunta G, Riqualificazione urbana e lotta alle diseguaglianze. L’apporccio alle capacitazioni per la valutazione di impatto del programma messinese. Horcynus Digital Editions, Messina 2019 Download)

Valutare e diffondere un esperimento di riqualificazione urbana e lotta alla povertà

L’azione di valutazione degli impatti sociali si inserisce nell’ambito del progetto Capacity e del progetto Ecologia integrale per i diritti dell’infanzia,  è stata affidata a CEVAS e si realizza nel periodo 2017-2021. Entrambi i progetti sono cofinanziati e co-ideat

Cop

i dalla Fondazione di Comunità di Messina.

Il primo ha come capofila il Comune di Messina ed è cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 6 dic 2016- Fondo per l’attuazione del Programma Straordinario di Riqualificazione e Sicurezza delle Periferie Urbane, Legge 208/2015), il secondo ha come capofila la stessa fondazione messinese ed è cofinanziato dall’impresa sociale Con i Bambini. La ricerca valutativa rappresenta una delle azioni sostenute a livello nazionale dal Forum Diseguaglianze e Diversità il cui scopo è identificare e testare una policy attuabile in aree in estrema povertà per ridurre le disuguaglianze socio-economiche e la trasmissione intergenerazionale della povertà. Le iniziative attuano in modo innovativo le teorie economico-sociali da anni sperimentate dalla Fondazione messinese. L’idea su cui si fondano i meccanismi progettuali è di assegnare a ciascuna famiglia beneficiaria un capitale personale di capacitazione, cioè un contributo economico una tantum, che rappresenta uno stock attorno a cui riattivare percorsi di liberazione, desideri e progettualità per sé e per le proprie famiglie.

 L’obiettivo è capire come i pilastri su cui poggia la progettualità di Capacity riescano ad operare in modo interdipendente favorendo lo sviluppo degli outcome a livello di singoli nuclei beneficiari e di network di implementazione impegnato nella costruzione di politiche di riqualificazione urbana, efficientamento energetico e riduzione delle disuguaglianze socioeconomiche.

Valutazione degli impatti occupazionali

30 marzo 2018

Cop_Leone De Bernardo SCN 2017Valutazione degli impatti occupazionali del Servizio Civile Nazionale
CEVAS ha condotto per Confcooperative Nazionale  il  lavoro di valutazione degli impatti del Servizio Civile Nazionale (SCN) sugli ex volontari ospitati dalle cooperative sociali. La valutazione mirava a verificare dove e come il nesso tra occupabilità e occupazione riesce a risolversi in una sinergia tra vantaggi individuali e collettivi. I risultati dello studio sono stati pubblicati nell seguente volume che offre spunti di riflessione anche sulle politiche di promozione dell’occupazione giovanile.
(Download-Testo)     (Download SLIDE)

Utili Link

E-R Fare servizio civile aiuta a trovare lavoro… Vedi…   Vita.it Adesso è ufficiale: fare servizio civile aiuta…(di Gabriella Meroni)… Vedi…
Presentazione del volume 

Contributi di: Maurizio Gardini, Giuseppe Guerini, Anna Giulia Ingellis, Lucia Martinez, Pierpaolo Prandi, Ilaria Rossignoli, Margherita Vangelista
Il testo presenta in modo sistematico i risultati di un lavoro di valutazione degli impatti del Servizio Civile Nazionale (SCN) sugli ex volontari ospitati dalle cooperative sociali aderenti a Confcooperative. Sono stati in passato valutati, in particolare all’estero, gli effetti del SCN sullo sviluppo delle “competenze trasversali” e sui cambiamenti di atteggiamenti e pratiche di cittadinanza. Gli studi non si sono soffermati sugli impatti positivi “imprevisti” di tipo occupazionale; impatti indiretti sinora trascurati sebbene fosse nota la relazione tra competenze trasversali, capitale sociale e ricadute occupazionali. È, dunque, in un periodo caratterizzato da forti incertezze per i giovani, assenza di prospettive, alti tassi di NEET e debole voce come cittadini che occorrono idee e nuove suggestioni per il disegno di misure effettivamente in grado di ridurre il profondo gap di opportunità tra generazioni e tra macro-regioni.
Esiste, infatti, una possibile sinergia tra SCN fondato sui valori di solidarietà e cittadinanza e interesse dei giovani all’autorealizzazione come cittadini e singoli soggetti. Nel testo si illustrano quali sono le condizioni e i contesti per cui tale felice connubio può realizzarsi.
I lettori a cui ci rivolgiamo sono tutti coloro che con ruoli diversi – decisori istituzionali impegnati nel ridisegno della misura del SCN, dirigenti e operatori del movimento cooperativo e del terzo settore, ricercatori – si occupano di SCN, di politiche giovanili e politiche attive del lavoro, di pratiche di cittadinanza attiva, di economia sociale e di promozione dello sviluppo umano ed economico.

Vincenzo De Bernardo ha svolto diversi incarichi in PPAA centrali e locali inerenti le policy del mercato del lavoro e dello sviluppo territoriale. Nel 2008 è stato nominato Coordinatore di Federsolidarietà-Confcooperative e dal 2011 ne è il Direttore. Dal 2010 è inoltre Responsabile nazionale del Servizio Civile Nazionale di Confcooperative.

Liliana Leone, esperta e docente di metodi di valutazione delle politiche pubbliche, dalla metà degli anni ’90 ha valutato programmi in diversi settori di policy (welfare, giovani, lavoro, povertà, sviluppo locale e giustizia). Autrice di vari testi sulla valutazione, dal 2002 è responsabile del CEVAS, Centro di Ricerca e Valutazione (www.cevas.it).
Indice
Giuseppe Guerini, Prefazione. Dall’obiezione di coscienza alla valutazione d’impatto sociale: è sempre una questione di scelte
Liliana Leone,
 Vincenzo De Bernardo, Introduzione
Liliana Leone, 
Scopo e metodi dello studio valutativo
(Introduzione; Quadro di riferimento teorico e ipotesi di ricerca; Scopo e quesiti di valutazione; Metodi e campione)
Liliana Leone, Caratteristiche dei volontari del Servizio Civile Nazionale e delle cooperative ospitanti nel periodo 2005-2015
(Descrizione del campione: chi sono gli ex volontari del Servizio Civile Nazionale?; Opinioni sulle diverse fasi del Servizio Civile Nazionale: selezione, accesso e svolgimento; La rete delle cooperative che ha accolto i volontari del Servizio Civile Nazionale nel periodo 2005-2015; Settore lavorativo al termine del Servizio Civile Nazionale)
Liliana Leone, Crescita dell’occupabilità sviluppata grazie al Servizio Civile Nazionale: le competenze trasversali e il capitale sociale
(Le competenze trasversali; Senso di cittadinanza e valori solidaristici degli ex volontari; Crescita del capitale sociale; Servizio Civile Nazionale e crescita del senso di Autoefficacia)
Liliana Leone, L’impatto occupazionale del Servizio Civile Nazionale
(Impatto del Servizio Civile Nazionale sull’occupazione; Analisi degli impatti occupazionali nei diversi contesti regionali; Influenze del Servizio Civile Nazionale sulla qualità dell’occupazione e sulla stabilità occupazionale; Il nesso tra crescita del capitale sociale, delle competenze trasversali e impatti occupazionali)
Lucia Martinez, Valutazione dell’esperienza dal punto di vista degli ex volontari e degli operatori
(Introduzione; Il Servizio Civile Nazionale: un’esperienza di crescita per i volontari?; Garanzia Giovani: il Servizio Civile Nazionale come misura per aumentare l’occupazione giovanile; Attività di formazione durante il Servizio Civile Nazionale; Conclusioni)
Pierpaolo Prandi, Il Servizio Civile Nazionale in Confcooperative nel decennio 2005-2015: statistiche sulla cooperazione sociale
(Introduzione; Le cooperative aderenti a Confcooperative del Servizio Civile Nazionale; Conclusioni)
Anna Giulia Ingellis, Tra occupazione e occupabilità: uno sguardo alle politiche dell’UE
(Introduzione; Dalle politiche industriali a quelle di sviluppo locale: quando le politiche per il lavoro erano embedded in quelle economiche e di crescita; L’evoluzione delle politiche per il lavoro. Dalle politiche passive alle politiche attive: la Strategia di Lisbona; Un cambiamento paradigmatico. Dal lavoro standard alla flexicurity e dall’occupazione all’occupabilità; La potenza di un cambiamento semantico; La SEO alla prova dell’ultima crisi; Il Servizio Civile Nazionale nella cooperazione: quando occupazione e occupabilità si sostengono reciprocamente)
Liliana Leone, Sintesi e discussione dei risultati dello studio
(Servizio Civile Nazionale e aspetti motivazionali; Servizio Civile Nazionale e crescita dell’occupabilità; Il ruolo del capitale sociale costruito grazie al Servizio Civile Nazionale; Gli impatti occupazionali; Conclusioni)
Vincenzo De Bernardo, Il Servizio Civile Nazionale in una prospettiva di sviluppo umano ed economico: riflessioni conclusive sugli effetti prodotti
(Uno sguardo agli effetti non previsti; Familismo amorale vs Relazioni deboli; Chi si avvantaggia del Servizio Civile Nazionale e quali competenze acquisisce; Il Servizio Civile Nazionale strumento di programmazione delle policy facilmente monitorabile e valutabile?; Responsabilità, libertà, felicità pubblica per un possibile nesso tra occupazione e sviluppo)
Maurizio Gardini, Postfazione
Riferimenti bibliografici
Glossario
Ilaria Rossignoli, Margherita Vangelista, Allegato. Dall’obiezione di coscienza al Servizio Civile Nazionale: evoluzione legislativa
Gli Autori.

Rapporto di valutazione dal SIA al REI – Alleanza contro la povertà

20 gennaio 2018

Copertina_Rapporto_valutazioneValutazione della misura SIA

L’Alleanza contro la povertà ha realizzato nel corso del 2017 la valutazione della misura Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA). Questo lavoro promosso dall’esecutivo dell’Alleanza mirava a identificare alcuni meccanismi di implementazione della misura che possono ostacolarne o favorirne il successo, per poter meglio orientare la futura misura a regime denominata del Reddito d’Inclusione (Rei).(REI). Il Coordinamento Scientifico è stato realizzato da Liliana Leone (CEVAS) che ha  anche curato il rapporto di valutazione finale.

Il “Rapporto di valutazione: dal SIA al REI” illustra i risultati di tale valutazione indipendente sull’attuazione del Sostegno per l’Inclusione Attiva (Sia), promossa dall’Alleanza contro la povertà in Italia. Per indagare i meccanismi di implementazione del programma è stato utilizzato un approccio di valutazione guidato dalla teoria (Theory Based Impact Evaluation) e sono stati utilizzati due principali metodi:
• una indagine tramite questionario rivolta a tutti gli Ambiti territoriali sociali (ATS) che ha interessato 17 regioni e 332 Ambiti pari al 56% degli ATS del Paese. Hanno risposto il 71% degli ambiti del Nord Italia contro il 52% del Sud e delle Isole e il 30% del Centro Italia.
• Otto studi di caso realizzati in altrettante regioni (Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia). I casi/ATS sono stati individuati secondo l’approccio del caso multiplo e i ricercatori hanno realizzato interviste e focus group in loco contattando circa 90 stakeholder.

RAPPORTO E ALLEGATI

E’ stato inoltre sviluppato un database aggiornato sugli ATS presenti in Italia al 1 gennaio 2017 con sviluppo di indicatori demografici e socioeconomici oltre a un indicatore sulla platea dei beneficiari potenziali. Tale database è messo a disposizione delle amministrazioni e dei ricercatori in formato opendata ed è stato utilizzato per le analisi statistiche che incrociano i risultati dell’indagine con i dati di contesto.

Altri materiali sono reperibili ai seguenti link del sito dell’Alleanza contro la povertà:

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Note per la pubblicazione

Si prega di utilizzare la seguente citazione bibliografica completa:
Leone, L (a cura di) Rapporto di valutazione: dal SIA al REI. Alleanza contro la povertà, Roma, 8 Nov 2017.

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

 

Database sugli Ambiti Territoriali Sociali: versione opendata

3 novembre 2017

l’Alleanza contro la Povertà ha deciso di pubblicare un ampio database con statistiche demografiche e socio-economiche aggiornate per singolo Comune e per Ambito territoriale sociale, ovvero le aggregazione intercomunali che hanno il compito di pianificare e programmare i servizi sociali dei Comuni e gestire le misure come il SIA e il ReI.

Il database in formato opendata è il primo nel suo genere a essere reso pubblico.  Esso è destinato a ricercatori e pubbliche amministrazioni e  permetterà di realizzare attività di programmazione e ricerca. Questo database è il risultato di un approfondito lavoro di ricerca della documentazione ufficiale in materia di piani di zona. La attuale versione fa riferimento alla partizione in essere a dicembre 2016 (e alla corrispondente nomenclatura comunale), ma potrà essere agevolmente aggiornata. Fino ad oggi infatti, a causa dei continui cambiamenti decretati dalle stesse amministrazioni regionali nel numero e nel perimetro degli Ambiti territoriali sociali, non esisteva un database che associasse ai Comuni i relativi Ambiti.

Da ultimo, attraverso un apposito file  sarà possibile caricare dati vettoriali e ricostruisce i confini degli Ambiti territoriali sociali presenti in Italia, permettendo di realizzare analisi georeferenziate a livello di Ambito territoriale finora non possibili.

Maggiori indicazioni sulla costruzione dei database saranno disponibili dal prossimo 8 novembre, quando sarà presentato il “Rapporto di valutazione: dal SIA al REI” sempre sul sito www.redditoinclusione.it  Sezione valutazione SIA.

Materiali:

  1. Database statistiche comuni_2017 [.xlsx]
  2. Database statistiche_ambito [.xlsx]
  3. Shape-file Ambiti_SIA [.rar]
  4. Tracciati record database su Ambiti territoriali sociali e sui comuni [.pdf]

 

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Note per la pubblicazione

Si prega di utilizzare la seguente citazione bibliografica completa:
Leone, L (a cura di) Rapporto di valutazione: dal SIA al REI. Alleanza contro la povertà, Roma, 8 Nov 2017.

Per Approfondimenti si veda:
Cap 3 – Una banca dati sugli Ambiti territoriali sociali di Ferrucci G, Prandi P e Catania D

Come citare il file: Alleanza contro la povertà, database statistiche_comuni e database statistiche_ambito, 1 nov 2017

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Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

 

LVD invita “Con i Bambini” ad un confronto sulla valutazione

14 novembre 2016

LVD MarchioLVD invita “Con i Bambini” ad un confronto sulla valutazione

PREMESSA

L’impresa sociale “Con i bambini”, responsabile di rendere operativo il Fondo per il contrasto della povertà minorile, ha promosso due Bandi dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17). Tra le condizioni di ammissibilità delle proposte di azione c’è la valutazione dei risultati ed impatti conseguiti. Entrambi i Bandi, infatti, richiedono (punto 2.3.1 lettera f del Bando Prima Infanzia e punto 2.4.1 lettera f del Bando Adolescenza) alle compagini che parteciperanno di elaborare una strategia di valutazione delle azioni proposte che tenga conto delle specificità delle singole realtà coinvolte. La strategia di valutazione deve riguardare l’andamento, i risultati conseguiti al termine delle attività e gli impatti raggiunti a due anni dalla conclusione e rendicontazione del progetto e deve essere proposta già nella prima fase. I Bandi prevedono che i soggetti proponenti indichino nel partenariato un soggetto con comprovata esperienza nelle valutazioni e che, per identificare tale soggetto, possano avvalersi di un elenco, in via di definizione, di gruppi di ricerca appartenenti a dipartimenti universitari, enti ed istituti di ricerca specializzati nelle discipline sociali, economiche e statistiche. L’elenco sarà elaborato da “Con i Bambini” sulla base di un invito aperto fino al 30 Novembre 2016. “Con i Bambini” fornisce anche un Vademecum sulla valutazione di impatto dei programmi per il contrasto alla povertà educativa, focalizzato esclusivamente su metodi di tipo controfattuale. I Bandi prevedono che al gruppo di ricerca potranno essere riconosciuti unicamente rimborsi spesa documentati (viaggio, vitto e alloggio), fino ad un massimo del 2% del contributo assegnato complessivamente al progetto proposto e che non potranno essere previsti rimborsi o compensi per le attività di valutazione svolte successivamente alla conclusione del progetto.

 

L’iniziativa contiene numerosi elementi di grande interesse. Purtroppo, presenta anche elementi che destano preoccupazione.

Gli elementi di interesse sono:

  • “Con i Bambini” attribuisce, con questi Bandi, grande importanza alla valutazione: richiede infatti l’elaborazione di una strategia di valutazione come condizione di ammissibilità delle proposte di azione.
  • La strategia di valutazione deve tenere conto delle specificità delle singole realtà coinvolte. Questo significa suscitare l’adozione di un atteggiamento auto-valutativo nelle compagini che progettano e attuano le azioni, aumentando l’attenzione ai risultati per i destinatari e migliorando la comprensione delle dinamiche a livello locale, dinamiche che spesso restano invisibili ai finanziatori (pubblici o privati) degli interventi.
  • “Con i Bambini” richiede l’elaborazione di una strategia di valutazione. Questo suggerisce che i proponenti sono liberi di inserire la valutazione all’interno della loro operatività e delle loro pratiche auto-riflessive, in risposta a proprie domande ed esercitando la propria autonomia anche nelle pratiche valutative. La valutazione, cioè, non appare concepita per fornire elementi di conoscenza valutativa a chi finanzia le azioni ma, piuttosto, per consentire ai proponenti di meglio comprendere le conseguenze delle proprie azioni nel contesto specifico in cui si operano. Inoltre, i Bandi lasciano le coalizioni libere di organizzarsi in vari modi: utilizzando risorse interne, realizzando partenariati con enti di ricerca o università, oppure ricorrendo a organizzazioni private o professionisti. Questi sono elementi di grandissima positività, che si discostano dall’approccio dirigistico di molte richieste di valutazione da parte di soggetti finanziatori.

Gli elementi che destano preoccupazione sono:

  • La scelta di concentrare il Vademecum su alcuni metodi controfattuali ingenera l’impressione che questi siano i metodi preferiti per le strategie di valutazione. Questo è dannoso, perché mortifica l’autonomia dei proponenti nell’elaborare la propria strategia di valutazione e non rispetta la necessità di combinare disegni di valutazione in modo pluralistico, così che siano adeguati alle caratteristiche degli interventi (che non sempre possono essere concettualizzati come trattamenti) e che restituiscano conoscenza robusta e scientificamente valida sul perché e per quali gruppi gli interventi funzionano (o non funzionano).
  • Il riferimento a impianti valutativi centrati sulla nozione di soggetti ‘trattati’ rappresenta un’incoerenza interna, perché i Bandi fanno riferimento ad un approccio multiservizio e di “Welfare Comunitario” (p.12-13 Bando Prima Infanzia e p.5 Bando Adolescenza) e allo sviluppo del ruolo della comunità educante che a vario titolo si occupa di infanzia ed educazione. Poiché il singolo partenariato non potrebbe realisticamente organizzare un confronto con altre realtà locali esterne al proprio sistema di intervento, sarebbe impossibile identificare i cambiamenti sulla comunità educante nel suo complesso e sul sistema di intervento, in ultimo sui modelli di Welfare comunitario, che rappresentano invece un focus di analisi imprescindibile. La letteratura internazionale e nazionale in materia di valutazione degli interventi educativi include numerosi approcci, adeguati a diverse situazioni, tipo di azioni, domande di valutazione. E’ disponibile, ed accessibile anche in italiano, una guida sintetica per committenti o promotori di valutazioni (Stern, E. 2016, La valutazione di impatto, Milano: Franco Angeli).
  • L’attuale formulazione dei Bandi appare escludere la possibilità di remunerare il lavoro di valutazione, dedicandovi solo rimborsi spese. Questa formulazione contraddice l’importanza data alla valutazione nei Bandi, mortifica e svilisce il lavoro della valutazione ed impedisce alle coalizioni di accedere ad alcune tra le fonti di expertise esistenti nel campo della valutazione. Per ottenere valutazioni credibili, affidabili e scientificamente robuste è necessario dedicarvi risorse umane, finanziarie e organizzative adeguate allo sforzo che si richiede. In un campo così delicato, poi, i cui destinatari sono minori, sono necessarie ulteriori cautele ed expertise specifiche per curare affidabilità dei dati e rispetto delle posizioni, dell’integrità e del benessere delle persone con cui valutatori e proponenti interagiranno.
  • Un’ulteriore incoerenza interna riguarda la richiesta di valutare gli impatti successivamente alla conclusione dei progetti (Punto f, p. 10 Bando Prima Infanzia e Punto f, p. 11 Bando Adolescenza), mentre si escludono esplicitamente rimborsi o compensi per le attività di valutazione svolte successivamente alla conclusione del progetto (nota 13, p.10 Bando Prima Infanzia e nota 14, p.11 Bando Adolescenza). 

Questi elementi dei Bandi, se lasciati immutati, inficiano l’intera operazione di valutazione, danneggiano, piuttosto che sostenere, le stesse azioni proposte e ostacolano la creazione di conoscenza robusta ed affidabile.

 

UNA PROPOSTA DI DIALOGO 

Il Laboratorio di Valutazione Democratica invita l’impresa sociale “Con i Bambini” a riconsiderare questi punti problematici e offre la propria disponibilità ad un dibattito pubblico e aperto, che coinvolga operatori e valutatori.

Roma, 14 Novembre 2016

 

Contatti:  Email   info@cevas.it

Valutazione del Servizio Civile Nazionale nelle cooperative sociali

5 settembre 2016

Federsolidarieta_logo

LogoCEVAS

Servizio Civile nelle cooperative sociali: un trampolino di  lancio per l’occupazione?


 Friends embraced enjoy looking down    Nel mese di settembre 2016 circa  5000 giovani, che negli ultimi 6 anni hanno fatto domanda per svolgere attività di Servizio Civile Nazionale nelle cooperative sociali, saranno invitati a partecipare ad una indagine on-line.

Fare volontariato nelle imprese sociali migliora l’occupabilità dei giovani? Vi è una crescita di competenze spendibile sul mercato del lavoro? Aumenta il senso di cittadinanza? Quali sono le esperienze e i settori che offrono maggiori opportunità?

Questi alcuni dei quesiti a cui Confcooperative-Federsolidarietà, la più grande associazione di rappresentanza di cooperative sociali in Italia, vuole dare risposta con una ricerca valutativa affidata a CEVAS sugli impatti dell’attività di Servizio Civile.

Il Servizio Civile volontario nasce per promuovere la solidarietà e la cooperazione e offre ai giovani la possibilità di dedicare 12 mesi della propria vita a se stessi e agli altri; formandosi, acquisendo conoscenze ed esperienze e maturando una propria coscienza civica. Per molti rappresenta un trampolino di lancio per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Una parte dei volontari del Servizio Civile è, infatti, finanziata dal programma Garanzia Giovani cofinanziato dalla Commissione Europea per favorire l’occupazione giovanile.  Sei un ex-volontario e vorresti fare il questionario?

Se non le è arrivato l’invito online e desidera compilare il Questionario richieda l’accesso a serviziocivile@confcooperative.it

 

graf-rispondenti-21-9-2016    Vuoi sapere chi sta rispondendo? 

   Il grafico del 21 settembre 2016  illustra i primi dati sulla provenienza regionale dei  n. 414  rispondenti mentre l’indagine è aperta.    

   Se vuoi partecipare  anche tu scrivici…ti manderemo un link per accedere al questionario!

IMPACT Europe, Method to evaluate Counter-violent extremism, European Union 7th FP

22 agosto 2016

Innovative Method and Procedure to Assess Counter-violent-radicalisation Techniques in Europe

 

IMPACT Europe-Logo IMPACT Europe is a project funded by the European Union’s Seventh Framework Programme aiming to fill the gap in knowledge and understanding of ‘what works’ in tackling violent radicalisation. Running from January 2014 to June 2017, this work will be the result of extensive, multidisciplinary, and end-user focused research and development by some of the most renowned research institutes in Europe and beyond. The project website is at http://impacteurope.eu   The project will answer three questions to fill gaps in our knowledge that are currently limiting the effectiveness of counter-violent-radicalisation work:

  1. How effective are various programmes at tackling violent radicalisation?
  2. What is best practice in tackling violent radicalisation?
  3. How does this inform our knowledge and understanding of violent radicalisation?

The outcome of IMPACT Europe will improve and empower counter-violent-radicalisation policies and interventions across Europe. The project website is at http://impacteurope.eu

AIM

  • IMPACT Europe will develop an evaluation toolkit to help professionals in the public and voluntary sectors design and implement an evaluation of their programmes tackling violent radicalisation, whether policies or interventions. The toolkit will also help professionals go beyond the evaluation of a single project by integrating best practice into the design and implementation of future programmes.This evaluation toolkit will be composed of four elements:
  1. A standardised methodology, to provide professionals with a tool to conduct robust evaluations;
  2. An evaluation results database, to allow professionals to analyse these results over time, identify best practice and develop a more informed understanding of violent radicalisation;
  3. A training course (including a train-the-trainer component), to build professionals’ capacity to design, carry out and learn from appropriate evaluations;
  4.  A training manual, to provide easy reference for professionals applying the toolkit.

Timeline

The project runs from January 2014 to June 2017.

Process

 

 

 

 

 

Partners

IMPACT Europe Consortium consists of 12 partners drawn from across Europe and beyond, specialising in academic and applied research, evaluation, community engagement, policing, commercial software and communications.

PRODUCTS

-  Leone L, Tagle L, Hofman J, Evaluation Needs in the Counter-Violent Extremism Policy Field. Paper presented at the 12th  EES European Evaluation Association biennial Conference, Maastricht (NL),  30 September 2016 (Download)

PARTNERS

Further information on each partner and their role in the project is provided at the links below.

Two additional partners in the form of other end-user organisations have been  recruited during the project.

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European_UnionThis project has received funding from the European Union’s
Seventh Framework Programme for research, technological development
and demonstration under grant agreement no 312235

 

 

Sistemi di Valutazione Aperta: Dialogo con Ray Rist _Roma19-05-2016

13 maggio 2016

LVD (Laboratorio di Valutazione Democratica), AIV (Associazione italiana di valutazione) ed Etica PA (Associazione Nuova Etica Pubblica) promuovono un dialogo sul funzionamento e sulle caratteristiche essenziali di un sistema di valutazione aperta e multi-livello nelle società democratiche con Ray Rist (già vice-direttore della Program Evaluation Methodology Division del GAO, e attualmente senior advisor al Fondo Monetario Internazionale e alla World Bank).

19 maggio 2016

Senato della Repubblica Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” Sala degli Atti Parlamentari
Piazza della Minerva 38, Roma

 

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Rapporti di ricerca e valutazione

In accordo con i committenti rendiamo disponibili rapporti di valutazione e di ricerca su diversi programmi e aree tematiche.
(continua >>).

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