Guidelines for the evaluation of drug prevention- EMCDDA

08/21/2012

Guidelines for the evaluation of drug prevention: a manual for programme planners and evaluators (second edition)

EMCDDA European Monitoring Centre for Drug and Drug Addiction, Lisbon, July 2012

AUTHORS:  For the update version and Chapters 2 and 7 Liliana Leone CEVAS (Rome)

For the original version: Kroger C, Winter H, Shaw R, IFT Munich.    Project Leader:  Gregor Burkhart, EMCDDA

Publication  as pdf (842Kb): Download  English (en)

Pages: 140 ISBN/ISSN: 978-92-9168-499-1

Summary: This second edition is an updated version of the original EMCDDA guidelines of 1998, which contains new methods, concepts and examples of currently available drug prevention interventions and which provides a framework for carrying out an evaluation. These guidelines aimed to facilitate and encourage project leaders to evaluate their own interventions and to design them accordingly. The content has also been updated with developments in online EMCDDA drug prevention and evaluation resources.

Table of contents

  • Acknowledgements
  • Preface
  • Introduction
  • Chapter 1: Assessing intervention planning
  • Chapter 2: Designing and carrying out a theory-driven evaluation
  • Chapter 3: Process evaluation and monitoring system
  • Chapter 4: Outcome evaluation
  • Chapter 5: Communicating the results
  • Chapter 6: Assessing intervention planning
  • Chapter 7: Designing and carrying out a theory-driven evaluation
  • Chapter 8: Process evaluation and monitoring system
  • Chapter 9: Outcome evaluation
  • Chapter 10: Communicating the results

ASSR Agenzia Sanitaria e Sociale Regione Emilia Romagna Dossier n.226/2012

06/01/2012

ASSR Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale Regione Emilia Romagna, DOSSIER N. 226/2012

LA RICERCA E LE POLITICHE SOCIALI E SOCIO-SANITARIE IN EMILIA-ROMAGNA. APPLICAZIONE E APPROCCI PER LA VALUTAZIONE, di Gioia VIRGILIO  (ASSR Emilia Romagna)  e Liliana LEONE (CEVAS)

  • Dossier n. 226 ( Download  pdf, 661 Kb)
  • SUMMARY  (Download ) Research and social and social-health policies in Emilia-Romagna. Application and evaluation approaches

Il Dossier è composto di due parti logicamente collegate. La prima tratta del secondo censimento delle ricerche sociali prodotte dai Servizi regionali e si dedica all’analisi di più di un terzo di esse riferite all’area delle politiche della famiglia, infanzia e adolescenza. La seconda parte affronta il tema della valutazione della ricerca e dei programmi di promozione della salute, secondo approcci metodologici “guidati dalla teoria”. In continuità con il primo censimento realizzato nel 2009 sulle ricerche sociali e socio-sanitarie, effettuate a livello locale dalle Aziende USL, dai Comuni, dalle Province e dalle ASP del territorio emiliano-romagnolo, l’Area Innovazione sociale dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna ha ritenuto rilevante raccogliere e censire anche i lavori prodotti dai Servizi regionali sulle stesse politiche sociali e socio-sanitarie.  Scopo della prima parte del Dossier è rendere disponibile questo ulteriore patrimonio conoscitivo, a completamento dei risultati del primo censimento, e fornire alcune riflessioni e prospettive di sviluppo, in particolare sulla necessità di costruire, per la ricerca sociale e socio-sanitaria, una anagrafe regionale e/o una strumentazione interattiva sistematica con i territori.

La seconda parte del Dossier focalizza gli approcci di valutazione, cosiddetti “guidati dalla teoria”, finalizzati sia allo sviluppo di programmi complessi sia al supporto dei processi decisionali. Questi approcci hanno aiutato ad aprire la “scatola nera” dei programmi e sono stati sviluppati per trattare interventi complessi; sin dagli anni ‘80 sono stati applicati alla valutazione di iniziative territoriali di promozione della salute caratterizzate dall’utilizzo di una pluralità di metodi di intervento. L’introduzione spiega come e perché in Regione si è arrivati ad approfondire e a proporre questi metodi innovativi. Il primo Capitolo sintetizza i punti comuni dei vari approcci orientati alla teoria, sottolineandone le finalità e le opportunità per i decisori politici e i professionisti. In particolare, vengono descritte le varie tipologie di teorie (ad esempio “teoria del problema” e “teoria del cambiamento”) utilizzate per pianificare, “interrogare i programmi”, sviluppare quesiti valutativi e identificare ipotesi di programmi e di ricerca. Nel secondo Capitolo si affronta la valutazione basata sull’approccio – theory-based evaluation TBE -, applicata soprattutto nei progetti di sviluppo della comunità. Vengono illustrati i criteri per selezionare le teorie secondo tale approccio, si riportano alcuni esempi (programma di formazione per giovani svantaggiati) e vengono messi in luce alcuni rischi di impiego inaccurato della teoria del programma (ad esempio, realizzare programmi senza tenere conto delle differenze di genere). La valutazione realista (Capitolo 3) sviluppata nel contesto anglosassone viene descritta nei suoi elementi cardine: la concezione di programma, le caratteristiche dei programmi sociali complessi, le configurazioni contesto-meccanismo-outcome, il concetto di causalità “generativa” contrapposto a quello di causalità lineare semplice di tipo deterministico (stimolo-risposta). La sintesi realista (Capitolo 4), che rappresenta un ulteriore sviluppo della valutazione realista, è proposta come metodo alternativo di revisione sistematica, finalizzato a sintetizzare evidenze e risultati di ricerche che comprendono studi sia qualitativi che quantitativi. È importante identificare le “famiglie di meccanismi”, sottostanti ad esempio a differenti interventi di promozione della salute, come luogo di confronto della stessa sintesi realista. Il Capitolo 5 esplicita l’applicazione degli approcci valutativi descritti nei precedenti capitoli, con due recenti esempi: il primo è uno studio valutativo realizzato in Emilia-Romagna per il progetto “Palestra sicura. Prevenzione benessere”, il secondo è una ricerca sociale innovativa sui processi partecipativi dei giovani, realizzata a livello nazionale. In entrambi i casi sono sottolineati gli obiettivi conoscitivi, le ipotesi assunte, le metodologie e i principali risultati raggiunti, secondo i modelli e le peculiarità degli approcci valutativi “guidati dalla teoria” e dalla “valutazione realista”. Le riflessioni conclusive, infine, riprendono i vantaggi di tali approcci e le relative prospettive di sviluppo nel contesto della Regione. Le due Appendici riportano: la griglia di lettura/analisi adottata dal gruppo di progetto regionale, finalizzata a rendere omogenei e trasparenti i criteri di interpretazione e di valutazione; la tabella delle ricerche analizzate, contenente i principali riferimenti bibliografici raccolti nel database per ogni scheda di prodotto di ricerca rilevato. La bibliografia riporta i principali testi di riferimento alla base degli approcci metodologici guidati dalla teoria.

Dossier n. 226 ( Download  pdf, 661 Kb)

SUMMARY  (Download ) Research and social and social-health policies in Emilia-Romagna. Application and evaluation approaches



Promozione della salute e sua valutazione

01/11/2012

 Il contributo degli approcci theory based alla valutazione dei programmi di promozione della salute

L’Agenzia Regionale Sanitaria dell’Emilia Romagna il 1 Marzo 2011 organizza il 2° incontro del ciclo Libri e altri sguardi dal titolo “Politiche di promozione della salute basate sulle evidenze e programmi sociali complessi: il contributo degli approcci di valutazione theory-oriented”  (Scarica Programma pdf) 

Presentazione
L’incontro del ciclo “Libri e altri sguardi” è dedicato alla valutazione dei programmi per la promozione della salute e dei programmi sociali. Similmente ad altri settori di policy, le strategie oggi ritenute più efficaci in questi settori sono caratterizzate da elevati livelli di complessità dovuta a maggiore intersettorialità (v. UE 2006 e WHO Europa), interdipendenza tra sistemi e servizi e a gradi elevati di incertezza ambientale. Tali caratteristiche pongono alla valutazione delle nuove sfi anche sul piano metodologico, che spiegano il crescente interesse per approcci valutativi guidati dalla ‘teoria’ e per metodi di ricerca misti, maggiormente in grado di coniugare le evidenze empiriche con una sistematizzazione di tipo teorico. Nell’incontro verrà discusso in particolare l’approccio della ‘valutazione realista’, sviluppatosi verso la fine degli anni ‘90, che ha l’obiettivo di spiegare gli effetti di un programma, cosa funziona, per chi e in quali circostanze, adottando una concezione di causalità non lineare-sequenziale. Questo approccio è stato adottato ad esempio per la valutazione d’efficacia dei programmi di riduzione del fumo o di prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari, ma anche nell’innovazione e nel trasferimento delle conoscenze nei sistemi sanitari. La ‘sintesi realista’ ne rappresenta un ulteriore sviluppo, legato ai processi di revisione sistematica, di cumulazione dell’evidenza empirica e di sintesi degli studi per trarre indicazioni più generali.

Piani di prevenzione regionali, strategie integrate e loro valutazione II° Forum sulla non Autosufficienza

 Bologna 3-4 novembre 2010

  Autonomia, partecipazione e uguaglianza d’opportunità, 3 Nov 2010 (Programma Plenaria)

Workshop:  Piani di prevenzione regionali per la salute degli anziani pratiche innovative di integrazione di servizi e politiche ( Programma pdf)  

Leone Liliana, Promozione della salute e strategie integrate. Come e cosa valutare delle politiche d’integrazione: determinanti di salute, prevenzione, riduzione dei costi sociali, Relazione Plenaria -Bologna 4/11/2010 (Scarica )

Pesce Caterina, Invecchiare ‘bene’. Le attività motorie per la salute fisica e mentale a supporto della qualità della vita, Servizi Sociali Oggi. Maggioli editore 6/2010 (Scarica. pdf)

Leone Liliana, Coppola Liliana, Strategie di prevenzione integrata, politiche intersettoriali e anziani: sostenibilità finanziaria e innovazione dei modelli d’intervento, n.5, 11-20, 2010, SSO Maggioli Editore (Scarica .pdf)

Slide di Pesce C.  (Università di Roma Foro Italico), Muoversi per invecchiare ‘bene’ :le attività motorie preventive, Relazione 3/11/2010, Forum Non Autosuffcienza Bologna. (Scarica .pdf)

Sito ERMES – Regione Emilia Romagna: Anziani. La non autosufficienza si può prevenire: ecco come.

5/11/2010.   Cambiare gli stili di vita permette di contrastare le forme di disabilità legate all’età. Le proposte del Forum sulla non autosufficienza di Bologna.  “Corretta alimentazione, lotta a fumo e alcol, abitudine all’attività motoria: sono queste le parole d’ordine per prevenire malattie e disabilità tra gli anziani. Dal Forum per la non autosufficienza che si è svolto ieri a Bologna arrivano un invito all’attenzione verso stili di vita corretti e una rassegna delle buone pratiche avviate a livello locale. Tra queste ultime anche il Piano di prevenzione della Regione Emilia-Romagna, che la ricercatrice dello Studio Cevas di Roma Liliana Leone definisce “uno dei più avanzati in Europa” per il contrasto delle malattie croniche. Le politiche legate alla prevenzione e ai corretti stili di vita “sono le più sostenibili in termini di spesa – spiega la ricercatrice – e vanno svolte su tutte le fasce d’età, anche su chi è già anziano, perché funzionano anche a breve termine”. (>>Continua)

Progetto Palestra Sicura – Capofila della sperimentazione Regione Emilia Romagna

 Novembre 2010- Giugno 2011

Il progetto Palestre Sicure ha un modo innovativo di intendere la prevenzione: coinvolge  gestori di palestre e centri fitness, ASL, Comuni, Regioni e  Istituto Superiore di Sanità, Commissione Nazionale Andi Doping. E’ compreso nel Piano nazionale d’azione 2008 contro le dipendenze, e nasce dall’esigenza di prevenire e contrastare tra i frequentatori delle palestre e dei centri di fitness l’utilizzazione e la diffusione delle sostanze dopanti, promuovendo un modello di buona gestione complessiva mirato al miglioramento dello stato di salute e di benessere degli utenti. Responsabile scientifico del progetto è Alessandro Donati. Cevas sta curandone la valutazione. Per saperne di più vedi il  progetto, le Slide con i risultati della prima valutazione e il video. 

 

La Commissione Nazionale per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, in collaborazione con l’ISS Istituto Superiore di Sanità, cura la  Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge  n. 376/2000 riguardante le politiche antidoping Anno 2008. – 9 febbraio 2010

The EU and the fight against doping Background Paper. EU Conference on Anti-Doping AthEns, 13–15 May 2009 (Scarica  .PDF) L’atto più importante riguardo le politiche Antidoping a livello europeo è rappresentato dal Libro Bianco sullo Sport della Commissione Europea  (COM (2007) 391) che alla sezione 2.2 tratta i temi della lotta al doping.

Esperienze di valutazione:   Programmi e politiche per la pomozione della saluta e la riduzione delle diseguaglianze di salute in UnioneEuropea

  •  Mackenbach, J.P. Stronks, K. (2002), A strategy for tackling health inequalities in the Netherlands, January 2002, BMJ British Medical Journal (Scarica .pdf)
  • Whitehead M, Burström B, Dahl E, et al (2009), Helping chronically ill or disabled people into work: what can we learn from international comparative analyses? Final report to the Public Health Research Programme Department of Health: London. (Scarica .pdf)
  • Popay J (Ed) (2006), Moving beyond effectiveness: Methodological issues in the synthesis of diverse sources of evidence. NICE, London. (Scarica .pdf)
  • Popay J, Attree P,  Hornby D, Milton B, Whitehead M et al et al (2007), Social detreminants effectiveness review. Community engagement in initiatives addressing the wider social determinants of health. A rapid review of evidence on impact, experience and process. Universities of Lancaster, Liverpool and Central Lancashire  (Scarica .pdf)

Cosa sono le determinanti sociali e le disuguaglianze di salute

  • Disuguaglianze di salute e determinanti socio-economiche nell’Unione Europea: Come promuovere una maggiore uguaglianza tra gruppi con  differenti condizioni socio-economiche. I risultati del progetto DETERMINE- versione italiana  (Scarica .pdf)  
  • Un sommario del  famoso rapporto di Sir M.Marmot (che ha diretto la commissione sui determinati sociali di salute del WHO) sulle disuaglianze di salute in Inghilterra. Fair Society,Healthy Lives, Strategic review of health inequalities in england post-2010.  Edito da: The marmot review, Febbraio 2010 (Scarica pdf)
  • I determinanti sociali di salute. Diseguaglianze nella salute- Lezione 5-2010 di Maciocco et al.   (Slide)
  • Intervista con Sir Michael Marmott (Video) Il 28 agosto 2008 la “Commissione sui Determinanti Sociali della Salute” ha presentato al Direttore Generale dell’OMS i risultati del proprio lavoro contenuti nel rapporto “Ridurre il divario in una generazione: equità nella salute attraverso azioni sui Determinanti Sociali della Salute”

 Per approfondimenti sulle recensioni sistematiche theory driven nella promozione della salute vedere sezione del sito CEVAS

 

BMI For Adults Widget

Prevenzione delle dipendenze

07/29/2011

Di seguito si riportano i contributi, slide o paper, proposti in alcuni corsi di formazione per operatori e dirigenti, dei servizi pubblici e del privato sociale, che operano nel settore della prevenzione delle dipendenze.

Convegno 24 maggio 2010: Prevenzione dipendenze e area giovanile. Rappresentazioni e prospettive

Convegno 24 maggio 2010 - ASL di Lecco
 Prevenzione dipendenze e area giovanile. Rappresentazioni e prospettive
 Intervento di Liliana Leone -  Analisi dei bisogni: oltre gli stereotipi per una prevenzione
efficace 
  (Scarica slide .pdf)

 EMCDDA  European Monitoring Centre for Addiction and Drug Addiction (Lisbona)
 

 RICOSTRUZIONE DELLA TEORIA DEL PROGRAMMA NELLA VALUTAZIONE DI PROGETTI. Il caso della prevenzione nel settore delle dipendenze Liliana LEONE- aprile 2002   In:  Definitions in prevention and scope of PERK  Step 6  Risorse  (Scarica  paper.pdf)

 

Corso di formazione Luglio Settembre 2008   Provincia di Arezzo
 Leone Slide “Elementi di monitoraggio e valutazione dei Progetti Corso di formazione Progetto Happy Night – Provincia di Arezzo. Le slide sono state realizzate da Liliana Leone, Direttore Studio CEVAS e presentate durante l’omonimo corso di formazione tenuto presso il SerT di Arezzo.   (Scarica slide .pdf)

 

Liliana Leone, Corrado Celata (a cura di) Per una prevenzione
efficace – evidenze di efficacia, strategie di intervento e reti locali nell’area
delle dipendenze
, Il Sole 24 Ore, Milano, 2006.

  Sintesi del Testo realizzata dal SerT ASL MI2 - Quaderni della prevenzione n.1  Novembre 2006   (Scarica   Quaderno.pdf)

 

Convegno 24 maggio 2010  Dipartimento Politiche Antodroga Presidenza del Consiglio dei Ministri 
 COCAINA E MINORILINEE DI INDIRIZZO PER LEATTIVITA’ DI PREVENZIONE E L’IDENTIFICAZIONE PRECOCEDELL’USO DI SOSTANZE. Le Linee di indirizzo  sono state realizzate dal DPA con la revisione di  alcuni esperti tra cui  Liliana Leone, Direttore Studio CEVAS e  Caterina Pesce, Università Scienze motorie Foro Italico Roma.   (Scarica  Linee Guida .pdf)

 

Rapporti di ricerca e valutazione

In accordo con i committenti rendiamo disponibili rapporti di valutazione e di ricerca su diversi programmi e aree tematiche.
(continua >>).

Aree tematiche

Imparare a Progettare e Valutare

LEARNING - Rassegna ragionata di supporti formativi multimediali (ipertesti, articoli, manuali, video e slide) sui temi della valutazione di programmi, revisioni sistematiche 'theory-driven', modelli innovativi di Welfare Mix, progettazione
(continua >>)

Translate

Contenuti

News

Archivio