LVD invita “Con i Bambini” ad un confronto sulla valutazione

11/14/2016

LVD MarchioLVD invita “Con i Bambini” ad un confronto sulla valutazione

PREMESSA

L’impresa sociale “Con i bambini”, responsabile di rendere operativo il Fondo per il contrasto della povertà minorile, ha promosso due Bandi dedicati alla prima infanzia (0-6 anni) e all’adolescenza (11-17). Tra le condizioni di ammissibilità delle proposte di azione c’è la valutazione dei risultati ed impatti conseguiti. Entrambi i Bandi, infatti, richiedono (punto 2.3.1 lettera f del Bando Prima Infanzia e punto 2.4.1 lettera f del Bando Adolescenza) alle compagini che parteciperanno di elaborare una strategia di valutazione delle azioni proposte che tenga conto delle specificità delle singole realtà coinvolte. La strategia di valutazione deve riguardare l’andamento, i risultati conseguiti al termine delle attività e gli impatti raggiunti a due anni dalla conclusione e rendicontazione del progetto e deve essere proposta già nella prima fase. I Bandi prevedono che i soggetti proponenti indichino nel partenariato un soggetto con comprovata esperienza nelle valutazioni e che, per identificare tale soggetto, possano avvalersi di un elenco, in via di definizione, di gruppi di ricerca appartenenti a dipartimenti universitari, enti ed istituti di ricerca specializzati nelle discipline sociali, economiche e statistiche. L’elenco sarà elaborato da “Con i Bambini” sulla base di un invito aperto fino al 30 Novembre 2016. “Con i Bambini” fornisce anche un Vademecum sulla valutazione di impatto dei programmi per il contrasto alla povertà educativa, focalizzato esclusivamente su metodi di tipo controfattuale. I Bandi prevedono che al gruppo di ricerca potranno essere riconosciuti unicamente rimborsi spesa documentati (viaggio, vitto e alloggio), fino ad un massimo del 2% del contributo assegnato complessivamente al progetto proposto e che non potranno essere previsti rimborsi o compensi per le attività di valutazione svolte successivamente alla conclusione del progetto.

 

L’iniziativa contiene numerosi elementi di grande interesse. Purtroppo, presenta anche elementi che destano preoccupazione.

Gli elementi di interesse sono:

  • “Con i Bambini” attribuisce, con questi Bandi, grande importanza alla valutazione: richiede infatti l’elaborazione di una strategia di valutazione come condizione di ammissibilità delle proposte di azione.
  • La strategia di valutazione deve tenere conto delle specificità delle singole realtà coinvolte. Questo significa suscitare l’adozione di un atteggiamento auto-valutativo nelle compagini che progettano e attuano le azioni, aumentando l’attenzione ai risultati per i destinatari e migliorando la comprensione delle dinamiche a livello locale, dinamiche che spesso restano invisibili ai finanziatori (pubblici o privati) degli interventi.
  • “Con i Bambini” richiede l’elaborazione di una strategia di valutazione. Questo suggerisce che i proponenti sono liberi di inserire la valutazione all’interno della loro operatività e delle loro pratiche auto-riflessive, in risposta a proprie domande ed esercitando la propria autonomia anche nelle pratiche valutative. La valutazione, cioè, non appare concepita per fornire elementi di conoscenza valutativa a chi finanzia le azioni ma, piuttosto, per consentire ai proponenti di meglio comprendere le conseguenze delle proprie azioni nel contesto specifico in cui si operano. Inoltre, i Bandi lasciano le coalizioni libere di organizzarsi in vari modi: utilizzando risorse interne, realizzando partenariati con enti di ricerca o università, oppure ricorrendo a organizzazioni private o professionisti. Questi sono elementi di grandissima positività, che si discostano dall’approccio dirigistico di molte richieste di valutazione da parte di soggetti finanziatori.

Gli elementi che destano preoccupazione sono:

  • La scelta di concentrare il Vademecum su alcuni metodi controfattuali ingenera l’impressione che questi siano i metodi preferiti per le strategie di valutazione. Questo è dannoso, perché mortifica l’autonomia dei proponenti nell’elaborare la propria strategia di valutazione e non rispetta la necessità di combinare disegni di valutazione in modo pluralistico, così che siano adeguati alle caratteristiche degli interventi (che non sempre possono essere concettualizzati come trattamenti) e che restituiscano conoscenza robusta e scientificamente valida sul perché e per quali gruppi gli interventi funzionano (o non funzionano).
  • Il riferimento a impianti valutativi centrati sulla nozione di soggetti ‘trattati’ rappresenta un’incoerenza interna, perché i Bandi fanno riferimento ad un approccio multiservizio e di “Welfare Comunitario” (p.12-13 Bando Prima Infanzia e p.5 Bando Adolescenza) e allo sviluppo del ruolo della comunità educante che a vario titolo si occupa di infanzia ed educazione. Poiché il singolo partenariato non potrebbe realisticamente organizzare un confronto con altre realtà locali esterne al proprio sistema di intervento, sarebbe impossibile identificare i cambiamenti sulla comunità educante nel suo complesso e sul sistema di intervento, in ultimo sui modelli di Welfare comunitario, che rappresentano invece un focus di analisi imprescindibile. La letteratura internazionale e nazionale in materia di valutazione degli interventi educativi include numerosi approcci, adeguati a diverse situazioni, tipo di azioni, domande di valutazione. E’ disponibile, ed accessibile anche in italiano, una guida sintetica per committenti o promotori di valutazioni (Stern, E. 2016, La valutazione di impatto, Milano: Franco Angeli).
  • L’attuale formulazione dei Bandi appare escludere la possibilità di remunerare il lavoro di valutazione, dedicandovi solo rimborsi spese. Questa formulazione contraddice l’importanza data alla valutazione nei Bandi, mortifica e svilisce il lavoro della valutazione ed impedisce alle coalizioni di accedere ad alcune tra le fonti di expertise esistenti nel campo della valutazione. Per ottenere valutazioni credibili, affidabili e scientificamente robuste è necessario dedicarvi risorse umane, finanziarie e organizzative adeguate allo sforzo che si richiede. In un campo così delicato, poi, i cui destinatari sono minori, sono necessarie ulteriori cautele ed expertise specifiche per curare affidabilità dei dati e rispetto delle posizioni, dell’integrità e del benessere delle persone con cui valutatori e proponenti interagiranno.
  • Un’ulteriore incoerenza interna riguarda la richiesta di valutare gli impatti successivamente alla conclusione dei progetti (Punto f, p. 10 Bando Prima Infanzia e Punto f, p. 11 Bando Adolescenza), mentre si escludono esplicitamente rimborsi o compensi per le attività di valutazione svolte successivamente alla conclusione del progetto (nota 13, p.10 Bando Prima Infanzia e nota 14, p.11 Bando Adolescenza). 

Questi elementi dei Bandi, se lasciati immutati, inficiano l’intera operazione di valutazione, danneggiano, piuttosto che sostenere, le stesse azioni proposte e ostacolano la creazione di conoscenza robusta ed affidabile.

 

UNA PROPOSTA DI DIALOGO 

Il Laboratorio di Valutazione Democratica invita l’impresa sociale “Con i Bambini” a riconsiderare questi punti problematici e offre la propria disponibilità ad un dibattito pubblico e aperto, che coinvolga operatori e valutatori.

Roma, 14 Novembre 2016

 

Contatti:  Email   info@cevas.it

Valutazione del Servizio Civile Nazionale nelle cooperative sociali

09/05/2016

Federsolidarieta_logo

LogoCEVAS

Servizio Civile nelle cooperative sociali: un trampolino di  lancio per l’occupazione?


 Friends embraced enjoy looking down    Nel mese di settembre 2016 circa  5000 giovani, che negli ultimi 6 anni hanno fatto domanda per svolgere attività di Servizio Civile Nazionale nelle cooperative sociali, saranno invitati a partecipare ad una indagine on-line.

Fare volontariato nelle imprese sociali migliora l’occupabilità dei giovani? Vi è una crescita di competenze spendibile sul mercato del lavoro? Aumenta il senso di cittadinanza? Quali sono le esperienze e i settori che offrono maggiori opportunità?

Questi alcuni dei quesiti a cui Confcooperative-Federsolidarietà, la più grande associazione di rappresentanza di cooperative sociali in Italia, vuole dare risposta con una ricerca valutativa affidata a CEVAS sugli impatti dell’attività di Servizio Civile.

Il Servizio Civile volontario nasce per promuovere la solidarietà e la cooperazione e offre ai giovani la possibilità di dedicare 12 mesi della propria vita a se stessi e agli altri; formandosi, acquisendo conoscenze ed esperienze e maturando una propria coscienza civica. Per molti rappresenta un trampolino di lancio per l’ingresso nel mondo del lavoro.

Una parte dei volontari del Servizio Civile è, infatti, finanziata dal programma Garanzia Giovani cofinanziato dalla Commissione Europea per favorire l’occupazione giovanile.  Sei un ex-volontario e vorresti fare il questionario?

Se non le è arrivato l’invito online e desidera compilare il Questionario richieda l’accesso a serviziocivile@confcooperative.it

 

graf-rispondenti-21-9-2016    Vuoi sapere chi sta rispondendo? 

   Il grafico del 21 settembre 2016  illustra i primi dati sulla provenienza regionale dei  n. 414  rispondenti mentre l’indagine è aperta.    

   Se vuoi partecipare  anche tu scrivici…ti manderemo un link per accedere al questionario!

Trasferimenti monetari condizionali (CCT): A Realist Review, Nov 2015

02/09/2016

L’uso delle condizionalità nei trasferimenti monetari condizionali: sintesi delle evidenze nei Paesi dell’area OCSE.

 

Articolo

Leone, L. Le condizionalità nelle politiche di welfare: quando e come utilizzarle. Welfare Oggi n.2 2016, Maggioli ed. Rimini. (Download pdf)

 

Report integrale

Leone L. (a cura di), Trasferimenti monetari condizionali per il contrasto della povertà infantile e l’inclusione sociale: una review realista sui Paesi dell’area OCSE.Novembre 2015     (Download pdf)

Con contributi di:

Silvia Ciampi, Matteo D’Emilione, Francesco Mazzeo Rinaldi, Francesca Raspanti, Laura Stopponi, Gabriele Tomei, Matteo Villa

SINTESI REALISTA PER LE POLITICHE DI INCLUSIONE SOCIALE – è on line il rapporto definitivo dello studio inter-istituzionale promosso dal NUVAP Nucleo di valutazione Dipartimento Politiche di Coesione PCM nell’ambito del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).

La review si è concentrata sulle evidenze di efficacia della condizionalità applicata a misure di Trasferimento Monetario Condizionale nei principali programmi dell’area OCSE. Si è voluto comprendere se i requisiti comportamentali richiesti ai percettori di integrazione al reddito, sussidi di disoccupazione e misure di reddito minimo garantito nei paesi dell’Unione Europea, in Canada e negli Stati Uniti, politiche attive in Europa, siano efficaci e quali siano le ricadute sui figli minori. Il rapporto è scaricabile dal sito del Formez e anche dal nostro.

 

 

 

Promozione della salute e sua valutazione

01/11/2012

 Il contributo degli approcci theory based alla valutazione dei programmi di promozione della salute

L’Agenzia Regionale Sanitaria dell’Emilia Romagna il 1 Marzo 2011 organizza il 2° incontro del ciclo Libri e altri sguardi dal titolo “Politiche di promozione della salute basate sulle evidenze e programmi sociali complessi: il contributo degli approcci di valutazione theory-oriented”  (Scarica Programma pdf) 

Presentazione
L’incontro del ciclo “Libri e altri sguardi” è dedicato alla valutazione dei programmi per la promozione della salute e dei programmi sociali. Similmente ad altri settori di policy, le strategie oggi ritenute più efficaci in questi settori sono caratterizzate da elevati livelli di complessità dovuta a maggiore intersettorialità (v. UE 2006 e WHO Europa), interdipendenza tra sistemi e servizi e a gradi elevati di incertezza ambientale. Tali caratteristiche pongono alla valutazione delle nuove sfi anche sul piano metodologico, che spiegano il crescente interesse per approcci valutativi guidati dalla ‘teoria’ e per metodi di ricerca misti, maggiormente in grado di coniugare le evidenze empiriche con una sistematizzazione di tipo teorico. Nell’incontro verrà discusso in particolare l’approccio della ‘valutazione realista’, sviluppatosi verso la fine degli anni ‘90, che ha l’obiettivo di spiegare gli effetti di un programma, cosa funziona, per chi e in quali circostanze, adottando una concezione di causalità non lineare-sequenziale. Questo approccio è stato adottato ad esempio per la valutazione d’efficacia dei programmi di riduzione del fumo o di prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari, ma anche nell’innovazione e nel trasferimento delle conoscenze nei sistemi sanitari. La ‘sintesi realista’ ne rappresenta un ulteriore sviluppo, legato ai processi di revisione sistematica, di cumulazione dell’evidenza empirica e di sintesi degli studi per trarre indicazioni più generali.

Piani di prevenzione regionali, strategie integrate e loro valutazione II° Forum sulla non Autosufficienza

 Bologna 3-4 novembre 2010

  Autonomia, partecipazione e uguaglianza d’opportunità, 3 Nov 2010 (Programma Plenaria)

Workshop:  Piani di prevenzione regionali per la salute degli anziani pratiche innovative di integrazione di servizi e politiche ( Programma pdf)  

Leone Liliana, Promozione della salute e strategie integrate. Come e cosa valutare delle politiche d’integrazione: determinanti di salute, prevenzione, riduzione dei costi sociali, Relazione Plenaria -Bologna 4/11/2010 (Scarica )

Pesce Caterina, Invecchiare ‘bene’. Le attività motorie per la salute fisica e mentale a supporto della qualità della vita, Servizi Sociali Oggi. Maggioli editore 6/2010 (Scarica. pdf)

Leone Liliana, Coppola Liliana, Strategie di prevenzione integrata, politiche intersettoriali e anziani: sostenibilità finanziaria e innovazione dei modelli d’intervento, n.5, 11-20, 2010, SSO Maggioli Editore (Scarica .pdf)

Slide di Pesce C.  (Università di Roma Foro Italico), Muoversi per invecchiare ‘bene’ :le attività motorie preventive, Relazione 3/11/2010, Forum Non Autosuffcienza Bologna. (Scarica .pdf)

Sito ERMES – Regione Emilia Romagna: Anziani. La non autosufficienza si può prevenire: ecco come.

5/11/2010.   Cambiare gli stili di vita permette di contrastare le forme di disabilità legate all’età. Le proposte del Forum sulla non autosufficienza di Bologna.  “Corretta alimentazione, lotta a fumo e alcol, abitudine all’attività motoria: sono queste le parole d’ordine per prevenire malattie e disabilità tra gli anziani. Dal Forum per la non autosufficienza che si è svolto ieri a Bologna arrivano un invito all’attenzione verso stili di vita corretti e una rassegna delle buone pratiche avviate a livello locale. Tra queste ultime anche il Piano di prevenzione della Regione Emilia-Romagna, che la ricercatrice dello Studio Cevas di Roma Liliana Leone definisce “uno dei più avanzati in Europa” per il contrasto delle malattie croniche. Le politiche legate alla prevenzione e ai corretti stili di vita “sono le più sostenibili in termini di spesa – spiega la ricercatrice – e vanno svolte su tutte le fasce d’età, anche su chi è già anziano, perché funzionano anche a breve termine”. (>>Continua)

Progetto Palestra Sicura – Capofila della sperimentazione Regione Emilia Romagna

 Novembre 2010- Giugno 2011

Il progetto Palestre Sicure ha un modo innovativo di intendere la prevenzione: coinvolge  gestori di palestre e centri fitness, ASL, Comuni, Regioni e  Istituto Superiore di Sanità, Commissione Nazionale Andi Doping. E’ compreso nel Piano nazionale d’azione 2008 contro le dipendenze, e nasce dall’esigenza di prevenire e contrastare tra i frequentatori delle palestre e dei centri di fitness l’utilizzazione e la diffusione delle sostanze dopanti, promuovendo un modello di buona gestione complessiva mirato al miglioramento dello stato di salute e di benessere degli utenti. Responsabile scientifico del progetto è Alessandro Donati. Cevas sta curandone la valutazione. Per saperne di più vedi il  progetto, le Slide con i risultati della prima valutazione e il video. 

 

La Commissione Nazionale per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, in collaborazione con l’ISS Istituto Superiore di Sanità, cura la  Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della legge  n. 376/2000 riguardante le politiche antidoping Anno 2008. – 9 febbraio 2010

The EU and the fight against doping Background Paper. EU Conference on Anti-Doping AthEns, 13–15 May 2009 (Scarica  .PDF) L’atto più importante riguardo le politiche Antidoping a livello europeo è rappresentato dal Libro Bianco sullo Sport della Commissione Europea  (COM (2007) 391) che alla sezione 2.2 tratta i temi della lotta al doping.

Esperienze di valutazione:   Programmi e politiche per la pomozione della saluta e la riduzione delle diseguaglianze di salute in UnioneEuropea

  •  Mackenbach, J.P. Stronks, K. (2002), A strategy for tackling health inequalities in the Netherlands, January 2002, BMJ British Medical Journal (Scarica .pdf)
  • Whitehead M, Burström B, Dahl E, et al (2009), Helping chronically ill or disabled people into work: what can we learn from international comparative analyses? Final report to the Public Health Research Programme Department of Health: London. (Scarica .pdf)
  • Popay J (Ed) (2006), Moving beyond effectiveness: Methodological issues in the synthesis of diverse sources of evidence. NICE, London. (Scarica .pdf)
  • Popay J, Attree P,  Hornby D, Milton B, Whitehead M et al et al (2007), Social detreminants effectiveness review. Community engagement in initiatives addressing the wider social determinants of health. A rapid review of evidence on impact, experience and process. Universities of Lancaster, Liverpool and Central Lancashire  (Scarica .pdf)

Cosa sono le determinanti sociali e le disuguaglianze di salute

  • Disuguaglianze di salute e determinanti socio-economiche nell’Unione Europea: Come promuovere una maggiore uguaglianza tra gruppi con  differenti condizioni socio-economiche. I risultati del progetto DETERMINE- versione italiana  (Scarica .pdf)  
  • Un sommario del  famoso rapporto di Sir M.Marmot (che ha diretto la commissione sui determinati sociali di salute del WHO) sulle disuaglianze di salute in Inghilterra. Fair Society,Healthy Lives, Strategic review of health inequalities in england post-2010.  Edito da: The marmot review, Febbraio 2010 (Scarica pdf)
  • I determinanti sociali di salute. Diseguaglianze nella salute- Lezione 5-2010 di Maciocco et al.   (Slide)
  • Intervista con Sir Michael Marmott (Video) Il 28 agosto 2008 la “Commissione sui Determinanti Sociali della Salute” ha presentato al Direttore Generale dell’OMS i risultati del proprio lavoro contenuti nel rapporto “Ridurre il divario in una generazione: equità nella salute attraverso azioni sui Determinanti Sociali della Salute”

 Per approfondimenti sulle recensioni sistematiche theory driven nella promozione della salute vedere sezione del sito CEVAS

 

BMI For Adults Widget

FTP Forme in Trasformazione della Partecipazione giovanile

11/16/2011

 Copertita testo FTP Forme Trasformazione della Partecipazione

   Leone Liliana, FTP Forme in Trasformazione della Partecipazione. Rapporto di ricerca sui processi partecipativi dei giovani e sui loro effetti, CEVAS, Roma, pp.64, Settembre 2011. ISBN 9788890639203.    Con Introduzione di P.D’Andrea e Prefazione di A.G.Ingellis                                       

 Scarica Testo (REPORT .pdf 2,97MB) -Scarica (SOMMARIO_2011.pdf)

 E’ vero che le pratiche di partecipazione dei più giovani, oltre a rappresentare un diritto sancito dalla Convenzione dei Diritti del fanciullo delle Nazioni Unite, dall’Unione Europea (2006) e  dall’articolo 118 della Costituzione Italiana, fanno ‘bene’ e possono avere effetti protettivi  rispetto allo sviluppo dei ragazzi?  Tali effetti valgono anche per le fasce più disagiate e nelle aree con debole presenza del Terzo Settore?  Questi sono solo alcuni degli interrogativi che lo studio ‘FTP Forme in Trasformazione della Partecipazione’ si è posto e a cui ha cercato di dare risposta. Il testo presenta i  risultati dell’indagine online promossa da ARCIRAGAZZI Nazionale che ha interessato oltre 2000 giovani, dai 15 ai 29 anni, di tutte le regioni italiane.  L’indagine si è realizzata con la collaborazione di Arci SCN, Agesci, RUM rete universitaria e decine di organizzazioni del  privato sociale e della pubblica amministrazione. Di seguito i materiali del convegno, la rassegna stampa e l’elenco dei sostenitori.  

Il Comitato scientifico e il Network dei sostenitori  (Clicca)

  LA RASSEGNA STAMPA eTV

 

 Seminario di presentazione del testo 

 
 Organizzato da ARCIRAGAZZI Nazionale e CEVAS  con il Patrocinio del comitato Italiano UNICEF. 11 Novembre  2011 Roma, ore 10.0-13.30  –  c/o Sede Unicef 
 -Scarica Locandina convegno FTP
 
 
 
 
 

Prevenzione delle dipendenze

07/29/2011

Di seguito si riportano i contributi, slide o paper, proposti in alcuni corsi di formazione per operatori e dirigenti, dei servizi pubblici e del privato sociale, che operano nel settore della prevenzione delle dipendenze.

Convegno 24 maggio 2010: Prevenzione dipendenze e area giovanile. Rappresentazioni e prospettive

Convegno 24 maggio 2010 - ASL di Lecco
 Prevenzione dipendenze e area giovanile. Rappresentazioni e prospettive
 Intervento di Liliana Leone -  Analisi dei bisogni: oltre gli stereotipi per una prevenzione
efficace 
  (Scarica slide .pdf)

 EMCDDA  European Monitoring Centre for Addiction and Drug Addiction (Lisbona)
 

 RICOSTRUZIONE DELLA TEORIA DEL PROGRAMMA NELLA VALUTAZIONE DI PROGETTI. Il caso della prevenzione nel settore delle dipendenze Liliana LEONE- aprile 2002   In:  Definitions in prevention and scope of PERK  Step 6  Risorse  (Scarica  paper.pdf)

 

Corso di formazione Luglio Settembre 2008   Provincia di Arezzo
 Leone Slide “Elementi di monitoraggio e valutazione dei Progetti Corso di formazione Progetto Happy Night – Provincia di Arezzo. Le slide sono state realizzate da Liliana Leone, Direttore Studio CEVAS e presentate durante l’omonimo corso di formazione tenuto presso il SerT di Arezzo.   (Scarica slide .pdf)

 

Liliana Leone, Corrado Celata (a cura di) Per una prevenzione
efficace – evidenze di efficacia, strategie di intervento e reti locali nell’area
delle dipendenze
, Il Sole 24 Ore, Milano, 2006.

  Sintesi del Testo realizzata dal SerT ASL MI2 - Quaderni della prevenzione n.1  Novembre 2006   (Scarica   Quaderno.pdf)

 

Convegno 24 maggio 2010  Dipartimento Politiche Antodroga Presidenza del Consiglio dei Ministri 
 COCAINA E MINORILINEE DI INDIRIZZO PER LEATTIVITA’ DI PREVENZIONE E L’IDENTIFICAZIONE PRECOCEDELL’USO DI SOSTANZE. Le Linee di indirizzo  sono state realizzate dal DPA con la revisione di  alcuni esperti tra cui  Liliana Leone, Direttore Studio CEVAS e  Caterina Pesce, Università Scienze motorie Foro Italico Roma.   (Scarica  Linee Guida .pdf)

 

I Livelli Essenziali (LEP) per l’infanzia

06/09/2011

Si riapre il dibattito sui LEP i livelli essenziali per infanzia e minori

Si riapre il dibattito sui LEP Livelli Essenziali delle Prestazioni previsti dal Titolo V  Art.117 lettera m) (Cost 3/2001). Di seguitoi un contributo discusso l’8 giugno 2011 nel Gruppo BATTI IL CINQUE  composto da Agesci, Arciragazzi, CNCA, UNICEF e dave the Children. 

Focus della Relazione e proposta metodologica: per un Approccio Multidimensionale dei LEP

In questa relazione si afferma che senza una teoria esplicita di Giustizia sociale non è possibile fare avanzamenti rilevanti nel discorso sui Livelli Essenziali delle Prestazioni LEP (Cost 3 Titolo V, Art 117 lettera m) e in precedenza LEA, LIVEAS, e si adotta l’approccio delle ‘capabilities’ sviluppato da Amartya Sen (Nobel Economia 2002) e Martha Nussbaum. Si cerca inoltre di riprendere il ragionamento sul Modello multidimensionale di declinazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) abbozzato in nuce (Leone Iurleo 2004, Tardiola 2004, Leone 2006) nel primo lavoro realizzato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali su questa tematica. Nel frattempo le risorse pubbliche destinate alle politiche strettamente ‘sociali’ si sono ridotte del 50%, i costi della non autosufficienza e cronicità sono aumentati e dovremo per anni pagare le conseguenze della crisi finanziaria e delle bolle speculative scoppiate nel 2008. Il contributo si focalizza sulla questione delle diseguaglianze di salute nell’infanzia e adolescenza, sui determinanti socieconomici e sugli utlimi contributi e le raccomandazioni del WHO e dell’UE.

Il metodo che si utilizza è intersettoriale e non centrato solo sulla singola materia (assistenza, sanità, istruzione) tentando di superare la modalità di concepire e disegnare le politiche pubbliche che rafforza logiche miopi. E’ un’occasione per ripensare i modelli di sviluppo e i modelli di Welfare. I numerosi esempi su ambiti di policy e materie diverse intendono rafforzare strategie integrate di analisi dei problemi e di individuazione di misure di policy efficaci e sostenibili. Volutamente non ci si concentra su diritti essenziali come educazione e istruzione o su singoli servizi (es: servizi di cura 0-3 anni) trattati in altre relazioni del seminario.

 ( SCARICA SLIDES  LEP salute infanzia di Liliana_LEONE_8-11-2011 )

 

 

 

 

 

  Il riferimento all’Approccio Multidimensionale alla declinazione dei LEP Livelli Essenziali delle prestazioni deriva dalla ricerca svolta da CEVAS per conto del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali nel 2002-2004. Una sintesi dello studio è stato pubblicato nel seguente articolo:

Leone L (2006) Una concezione multidimensionale dei Livelli essenziali,  PSS Prospettive Sociali e Sanitarie.  (Scarica Articolo)

“IL CONTRIBUTO PROPONE ALCUNE CONSIDERAZIONI CHE RIGUARDANO I MODELLI CONCETTUALI SOTTOSTANTI A DIVERSE DECLINAZIONI DELLA NOZIONE DI “LIVELLO ESSENZIALE DELLE PRESTAZIONI”, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL SETTORE DELLE POLITICHE SOCIALI. IL FOCUS DELL’ANALISI È POSTO SULLA COMPARAZIONE DI DIVERSE CONCEZIONI E SULLE POSSIBILI RICADUTE IN TERMINI DI MODELLI DI REGOLAZIONE DEI SISTEMI DI INTERVENTO.”

 

Il Network di Sostenitori di FTP

03/13/2011

   

Il Network delle organizzazioni, Amministrazioni, Info-point e riviste  e il Comitato scientifico che ha collaborato con noi e sostenuto la diffusione dell’indagine.
IL NETWORK DEI SOSTENITORI
Comitato Scientifico:
  • Laura Baldassarre – UNICEF Italia
  • Valter Baruzzi – Direttore scientifico Associazione Camina
  • Lorenzo Bocchese – Coordinatore gruppo partecipazione PIDIDA
  • Adriana   Ciampa – Ministero del lavoro e delle politiche sociali  Direzione Generale per l’inclusione, i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese divisione III – politiche per l’infanzia e l’adolescenza
  • Morena Cuconato – Università di Bologna
  • Lino D’Andrea – Presidente Arciragazzi Nazionale
  • Andrea Fantoma – Capo Dipartimento Ministero della Gioventù   DDG
  • Mariangela Franch – Professore ordinario Università di Trento – Economia
  • Daniele Frongia – Funzionario informatico dell’Istituto Nazionale Statistica (Istat) e docente di web marketing
  • Nicola Iannaccone -Psicologo ASL Città di Milano
  • Gabriele Lenzi – Lettore presso l’Università Johannes Gutenberg di Mainz
  • Guido Memo – Direttore CESIAV Centro Studi  e Iniziative per l’Associazionismo e il Volontariato
  • Daniela Orlandini – Psicologa e psicoterapeuta, Società di Psicologia delle Dipendenze, Padova
  • Licio Palazzini   – Presidente Nazionale Arci servizio civile
  • Caterina Pesce -Professore Università del Foro Italico Roma, IUSM Scienze Motorie;
  • Miretta Prezza -Professore ordinario Università di Roma La Sapienza Psicologia  

Nuovo: Valutazione Legge 285/1997, Istituto Innocenti

11/22/2010

 Lo Stato di Attuazione della Legge 285/1997.  

Indagine valutativa sul fondo Legge 285/97 per la promozione di diritti e di opportunità per l’Infanzia e l’Adolescenza: stato di attuazione e processi di  programmazione nelle 15 Città riservatarie.

Liliana Leone ha curato la Ricerca valutativa ed è Autrice del Cap.1 -  QUADERNO 49/ 2010, pp.3-79   -   Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l’Infanzia e l’Adolescenza- Istituto degli Innocenti, Firenze. (Download testo). 

I risultati dello studio sono stati inclusi nella Relazione al Parlamento sulla Legge 285/97.

Senato della Repubblica, Relazione sullo stato di attuazione della Legge recante disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’Infanzia e l’Adolescenza. (Anno 2011)  (Anno 2011) Doc CLXIII , XVII Legislatura. Comunicata l’ 8 Ottobre 2013 (Download testo)

Giustizia e legalità

11/19/2010

Valutazione della Giustizia Riparativa -Dipartimento di Giustizia Minorile USSM  di Palermo    20 ottobre 2010

 E’ online il rapporto di valutazione di un progetto sperimentale di giustizia riparativa per minori realizzato da CEVAS insieme ad operatori dell’USSM, dell’Istituto Don Calabria e dell’Associazione Inventare Iniseme.(Scarica .Pdf)

  • INTRODUZIONE (Rosalba Salierno)p.7
  • PREMESSA e SOMMARIO (Liliana Leone) p.7
  • IL METODO: APPROCCIO E PERCORSO DELLA RICERCA VALUTATIVA (Liliana Leone) p.18
  • II. CARATTERISTICHE E RISULTATI DELLE ATTIVITA’ DI GIUSTIZIA RIPARATIVA (Liliana Leone) p.21
  • III. ANALISI IN PROFONDITA’ DI ALCUNI CASI (Liliana Leone)p.30
  • IV. L’ESPERIENZA DAL PUNTO DI VISTA DEI RAGAZZI (Elio Lo Cascio e Chiara La Barbera) 52
  • V. CONCLUSIONI E SUGGERIMENTI (Liliana Leone)P.62
  • VI. DALL’IDEA PROGETTUALE ALLE RICADUTE DELLA VALUTAZIONE: RIFLESSIONI DEL CENTRO DI GIUSTIZIA RIPARATIVA (Giuseppe La Mattina, Francesco Di Giovanni, Giusi La Monica, Mariella Bisesi, Lucia lauro, Cettina Adonica) p.68
  • VII. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI p.76

 

Giovani, legalità e riqualificazione degli spazi

Valutazione di un programma APQ regionale. Giovani, legalità e riqualificazione degli spazi

di LEONE LILIANA

Valutazione di casi eccellenti di un Accordo di Programma Quadro regionale

Acquista sul sito della Maggioli

€ 21,00 IVA inclusa

Il testo si propone di spiegare quali sono le strategie adottate in alcuni casi eccellenti nell’ambito di un programma di contrasto della marginalità e della devianza giovanile, di riqualificazione degli spazi e di aree urbane degradate. Il programma è l’Accordo di Programma Quadro denominato “Recupero della marginalità sociale e pari opportunità”, sottoscritto dalla Regione Siciliana e terminato nel 2007, ed è una delle primissime esperienze a livello nazionale di utilizzo di questo strumento di programmazione per finanziare politiche soft a carattere esclusivamente sociale.
L’idea di base è ambiziosa: la questione della prevenzione della devianza minorile e della legalità viene trattata in connessione con interventi di riqualificazione di spazi urbani, di riappropriazione di spazi e talvolta di beni confiscati alla mafia, e di sviluppo del tessuto connettivo delle comunità locali.
Nel volume si mettono in evidenza le strategie e i meccanismi alla base degli interventi realizzati, nonchè i fattori grazie ai quali si producono effetti positivi o negativi. Si rivolge a operatori economici e del non profit (cooperazione sociale, associazioni, fondazioni), a policy maker, ad amministratori di comuni e regioni, come pure a studiosi di diverse discipline che operano nell’area della pianificazione strategica, della riqualificazione urbana, della programmazione di politiche giovanili e di inclusione sociale, e nella valutazione di programmi.
ISBN: 8838746494
Collana: 108 – Sociale & Sanità
Edizione: 1
Copyright: Luglio 2008
Tipo Prodotto: Volume
Pagine: 180

Pagina successiva »

Rapporti di ricerca e valutazione

In accordo con i committenti rendiamo disponibili rapporti di valutazione e di ricerca su diversi programmi e aree tematiche.
(continua >>).

Aree tematiche

Imparare a Progettare e Valutare

LEARNING - Rassegna ragionata di supporti formativi multimediali (ipertesti, articoli, manuali, video e slide) sui temi della valutazione di programmi, revisioni sistematiche 'theory-driven', modelli innovativi di Welfare Mix, progettazione
(continua >>)

Translate

Contenuti

News

Archivio