Evaluation of a cluster of social economy as catalyst of social capital and capabilities

10/25/2014

 Evaluation of a cluster of social economy as catalyst of social capital and capabilities (O178)

11thEES Biennial Conference EVALUATION FOR AN EQUITABLE SOCIETY. DUBLIN, 2 OCTOBER 2014-Session 056: Improved social programmes through evaluation

Slide presentation ( Download)

Community foundations and local coalitions are in an even better position to catalyse the resources and the changes required to achieve a significant increase in social capital and in developing innovative solutions to manage social problems and promoting local development. A three years evaluation research, commissioned to an external evaluator by the Community Foundation of Messina (CFM) will be presented. The CFM promotes a local model of human development structurally related with productive, civil economy clusters able to generate an evolved community welfare, named ‘Evoluted Social District’ (ESD). Rather than being based on charitable giving of the donors the CFM is built by a local cluster of social economy, the Local Health Agency, a public center of scientific research and by the provincial industrial association, at national level the Ethical Bank and Caritas and at European level an umbrella of social enterprises. The aims of the evaluation were to verify the coherence of the complex multisectoral strategy of local development and assessing the effects of a Pilot project. The underlying theory of the programme of the CFM, is based on the idea that local, human and economic development feeds on and amplifies social capital, people’s instrumental freedoms and the economic resources of the analysed clusters. The ‘capabilities approach’ has been adopted as a conceptual framework both for the design of policies by the CFM, and the assessment of individual well-being of recipients. Qualitative and quantitative techniques of research have been used: a network analysis with a structured questionnaire addressed to 47 organisations, a pre-post design of evaluation with a version of ICF International Classification Functioning (WHO) for psychiatric setting, non structured interviews of stakeholders and key individuals, a survey with beneficiaries of a ‘photovoltaic urban park’. The empirical results indicate that the social capital of the ESD, assessed by indicators on trust and exchanges within the network and by a tested Scale of Governance (System of rules, participation and transparency in the decision-making processes), influence the level of innovation and economic competitiveness of the ESD in the observed period. Innovative mechanisms to finance welfare local initiatives have been classified (e.g., how to reinvest the revenue coming from the production of green energy). Furthermore this inclusive model of development resulted to work for social and labour insertion of 56 ex inmates, using the personal ‘capabilitiy budget’, and resulted to empower their wellness and capabilities. A multiple linear regression model has been developed to predict the values of socioeconomic effects (e.g., increased access to credit, share of technical and professional knowledge, access to new potential markets) at meso-level within and outside the boundaries of the CFM. The ‘arising institution’, according the new institutionalism approach, represents a mobilizer of resources and a social capital catalyst within the territorial district. We discuss the implications of the empirical results for public and private funders with an interest in knowledge translation of social innovation and suggest some key dimensions that could be adopt both, to identify and supporting potential successful local coalitions and to evaluate complex place-based initiatives of local development.

Sviluppo è Coesione e Libertà.

10/25/2014

Sviluppo è Coesione   Sviluppo è Coesione e Libertà

 Il caso del distretto sociale evoluto di Messina

(a cura di) Giunta Gaetano, Domenico Marino, Liliana Leone, Gaspare Motta, Francesco Marsico, Angelo Righetti

Horcynus Digital Editions, 2014.Presentazione Fondazione con il Sud (29/10/2014 Roma) (Presentazione)

Acquisto online del libro (€ 19,00)

Sito Fondazione di Comunità di Messina  http://www.fdcmessina.org/

Introduzione

Il testo “Sviluppo è coesione e libertà”  indaga e sottopone a valutazione la rete di visioni e azioni di cui si è composta la storia dei primi anni della Fondazione di Comunità di Messina. Con una premessa sulla storia socio-economica e sull’attualità del territorio messinese, con l’introduzione dedicata ai fondamenti costituzionali del welfare di comunità, il testo racconta un modello socio-economico di sviluppo umano territoriale che “va oltre il pensiero liberal-individualistico che ha innervato i paradigmi economici dominanti della modernità”,  “oltre” la “dicotomia assoluta” tra la dimensione economica e quella socio-culturale e l’antitesi tra la mano pubblica, unica titolata a rappresentare l’interesse collettivo, e il mercato. Si afferma cioè la “imprescindibilità” della trasformazione migliorativa dell’ambiente in cui viviamo, trasformazione che “consiste ineludibilmente nel rilancio e nell’efficientamento dei beni comuni, nella riqualificazione del territorio e delle costruzioni, nell’autorecupero e nell’autocostruzione del diritto alla casa, nel rilancio imprenditoriale della cultura, dell’artigianato, dell’arte, nella cura dell’ambiente, nella promozione della domiciliarità delle cure, della socialità, dello scambio non monetario, nell’accoglienza”. Il modello è stato sottoposto a valutazione e tre capitoli sono dedicati all’illustrazione della metodologia adottata e dei risultati.  In particolare nel quarto e nel sesto capitolo, si analizzano l’evoluzione del capitale sociale del Distretto Sociale Evoluto di Messina e le ricadute a livello socio-economico.  Dopo aver analizzato il modello di funzionamento del Distretto Sociale Evoluto (DSE), il modello teorico e valoriale sulla cui base opera e le caratteristiche relazionali del network di enti, imprese profit e non-profit che lo compongono, si risponde ai quesiti principali: (1) Dopo la nascita della Fondazione si è verificata una crescita della fiducia nei confronti dei membri del DSE?  (2)  Tale crescita si traduce in vantaggi socioeconomici per le organizzazioni che operano nel DSE?

Per approfondimenti:

  •  Giunta, G., Giunta, G., Leone, L., Marino, D., Motta, G., Righetti, A. and Marino, D. (2014) A CommunityWelfare Model Interdependent with Productive, Civil Economy Clusters: A New Approach. Modern Economy, 5,914-923. http://dx.doi.org/10.4236/me.2014.58084
  • Leone L., Giunta G., Martinez L., Evaluation of a cluster of social economy as catalyst of social capital and capabilities growth. Paper presented at the EES European Evaluation Society, 2 October 2014, Dublin (Download)

 

Indice

Premessa

capitolo 1 - di Gaetano Silvestri

I Fondamenti Costituzionali del Welfare di Comunità

capitolo 2 - di Gaetano Giunta, Liliana Leone, Domenico Marino, Francesco Marsico, Gaspare Motta, Angelo Righetti

Nuovi Paradigmi Economici e Welfare di Comunità

capitolo 3  -  di Gaetano Giunta

La Descrizione del Distretto Sociale Evoluto di Messina e del Progetto Luce è Libertà

capitolo 4  - di Liliana Leone

Evoluzione ed Effetti del Capitale Sociale del Distretto Sociale Evoluto di Messina

capitolo 5  - di Liliana Leone, Lucia Martinez

Evoluzione delle Capabilities degli ex Internati in Ospedale Psichiatrico

capitolo 6 –  di Gaetano Giunta, Liliana Leone

Dinamica Economica del DSE

 

Local development, social economy and social innovation

05/07/2012

Il caso della Fondazione di Comunità di messina:  distretto sociale evoluto

Fondazione di Comunità di Messina, July 2012     Innovazioni di Welfare, legalità, diritti ed economia green

Gaetano GIUNTA, Domenico MARINO, Mediterranean Contradictions: Economic authoritarianism, inequalities, and the happiness of the people.Microcredit as a tool of ethical financing for sustainable development, EDITED by E.P. DELIA-AN, APS Bank Publication 2011.  p.115-165 (Download)

Gaetano GIUNTA,Luigi Martignetti, Rainer Schlüter, Shortcut , Guidelines for a  TSR process. REVES European Network of Cities and Regions for Social Economy and ECOSMED For the Promotion of Social Economy in the Mediterranean(ME),  Mesogea, 2006 (Download)

Luigi MARTIGNETTI and Gaetano GIUNTA, Strengthening and Building Communities: The Social Economy in a Changing World October 22-25, 2007 in Victoria, BC, Canada.Guidelines for a TSR® process – the role of social economy in a territorial TSR® programming. (Download)

Giuliana INGELLIS,Di Modugno M, Mastropierro C, Identitá collettiva, patrimonio culturale e cittadinanza attiva, Meters-studi e ricerca sociale (Download)

Giuliana INGELLIS, L’OFFERTA DEI SERVIZI PRIVATI NELLA PROVINCIA DI BRINDISI, Quaderni Progetto Il Faro, Progetto”IL FARO- Azioni sperimentali di orientamento del welfare locale” Codice POR 06034 d 0011 POR PUGLIA 2000/2006. ATS: Consorzio fra cooperative sociali ELPENDU’ (Capofila), UNIVERSITA’ degli Studi di BARI ,METERS, ZANCAN Fondazione srl. Bari 30 Aprile 2008  (Download)

YOUTUBE Interview to G Giunta



ESPAnet conferenza ‘Innovare il Welfare’

10/01/2011

Quarta conferenza annuale ESPAnet Italia 2011
Innovare il welfare.
Percorsi di trasformazione in Italia e in europa
Milano, 29 Settembre — 1 Ottobre 2011 Politecnico di Milano

ESPAnet Italia è una rete di studiosi di politiche sociali che promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali considerando tradizioni teoriche e metodologiche differenti allo scopo di una reciproca e fruttuosa contaminazione. ESPAnet Italia è una gemmazione di ESPAnet www.espanet.org di cui costituisce l’articolazione italiana.

 L’obiettivo della conferenza è quello di analizzare le trasformazioni in corso nei sistemi di welfare europei, con particolare attenzione al caso italiano. La crisi economica degli ultimi anni, ma anche i rilevanti processi di cambiamento sociale, economico e demografico che hanno toccato l’Europa, hanno richiesto dei processi profondi di revisione degli assetti di welfare, in modo da rendere la protezione sociale più adeguata ai bisogni sociali e più sostenibile sul piano finanziario. Gli organizzatori a partire dalla constatazione che in questa fase turbolenta, l’Italia esprime deboli capacità di trasformazione e di innovazione del proprio modello di welfare,  intendono fare il punto su questi temi, invitando gli studiosi italiani ed europei ad interrogarsi sulle direzioni del cambiamento, sulle ragioni che lo rendono necessario e su quelle che ne ostacolano lo sviluppo.

E’ possibile scaricare il programma e i paper presentati durante la conferenza. Di seguito si segnala uno dei Paper presentati alla sessione  8.   CREARE COESIONE SOCIALE NELLE CITTA’. Sono graditi commenti e suggerimenti.

PAPER:  Leone L., Dalla Mura,  Programmi di sviluppo place-based e analisi degli strumenti di implementazione. La valutazione di programmi integrati per la mobilitazione delle conoscenze e degli attori locali,  Settembre 2011 (SCARICA)  

‘BUYING SOCIAL SERVICES’ – Appalti sociali e criteri di valutazione

09/26/2011

 Linee Guida sui criteri di valutazione degli aspetti sociali nelle procedure di affido dei servizi- Luglio 2011

Linee Guida su affido dei servizi,clausole sociale e criteri valutazione  
 Scarica  

Leone Liliana   è autrice, per conto della Regione Marche e della Fondazione Brodolini, delle seguenti Linee guida  scaricabili dal sito della Regione Marche Assessorato Istruzione e Formazione .

Per ulteriori sviluppi di metodi di valutazione degli impatti  sociali nelle procedure di appalto pubblico   contattaci 

OBIETTIVI E PRINCIPALI DEFINIZIONI Le  linee guida mirano a chiarire e a diffondere i concetti, le metodologie e gli strumenti del Social Responsible Public Procurement (SRPP) con particolare riferimento ai servizi sociali di interesse generale (SSIG) e al ruolo dell’economia sociale. Le linee guida hanno lo scopo di introdurre, orientare e guidare alla valutazione della dimensione sociale dell’impatto dei servizi pubblici affidati a imprese sociali.   Il documento è stato realizzato  nel Luglio 2011  nell’ambito del Progetto PASE “Politiche pubbliche e imprese sociali” finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interregionale INTERREG IVC (Priorità “Innovazione ed economia della conoscenza”), di cui la Regione Marche è Ente promotore. 

Contenuti: 1. BENEFICI PER LA COMUNITÀ NELLE PROCEDURE DI AFFIDO DEI SERVIZI PUBBLICI; 2. APPALTI PUBBLICI SOCIALMENTE RESPONSABILI E NORMATIVA UE;   3. PROCEDURE PER L’AFFIDO DEI SERVIZI;  4. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI SOCIALI.

Scaricare  le Linee guida (CLICCA)

I Livelli Essenziali (LEP) per l’infanzia

06/09/2011

Si riapre il dibattito sui LEP i livelli essenziali per infanzia e minori

Si riapre il dibattito sui LEP Livelli Essenziali delle Prestazioni previsti dal Titolo V  Art.117 lettera m) (Cost 3/2001). Di seguitoi un contributo discusso l’8 giugno 2011 nel Gruppo BATTI IL CINQUE  composto da Agesci, Arciragazzi, CNCA, UNICEF e dave the Children. 

Focus della Relazione e proposta metodologica: per un Approccio Multidimensionale dei LEP

In questa relazione si afferma che senza una teoria esplicita di Giustizia sociale non è possibile fare avanzamenti rilevanti nel discorso sui Livelli Essenziali delle Prestazioni LEP (Cost 3 Titolo V, Art 117 lettera m) e in precedenza LEA, LIVEAS, e si adotta l’approccio delle ‘capabilities’ sviluppato da Amartya Sen (Nobel Economia 2002) e Martha Nussbaum. Si cerca inoltre di riprendere il ragionamento sul Modello multidimensionale di declinazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) abbozzato in nuce (Leone Iurleo 2004, Tardiola 2004, Leone 2006) nel primo lavoro realizzato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali su questa tematica. Nel frattempo le risorse pubbliche destinate alle politiche strettamente ‘sociali’ si sono ridotte del 50%, i costi della non autosufficienza e cronicità sono aumentati e dovremo per anni pagare le conseguenze della crisi finanziaria e delle bolle speculative scoppiate nel 2008. Il contributo si focalizza sulla questione delle diseguaglianze di salute nell’infanzia e adolescenza, sui determinanti socieconomici e sugli utlimi contributi e le raccomandazioni del WHO e dell’UE.

Il metodo che si utilizza è intersettoriale e non centrato solo sulla singola materia (assistenza, sanità, istruzione) tentando di superare la modalità di concepire e disegnare le politiche pubbliche che rafforza logiche miopi. E’ un’occasione per ripensare i modelli di sviluppo e i modelli di Welfare. I numerosi esempi su ambiti di policy e materie diverse intendono rafforzare strategie integrate di analisi dei problemi e di individuazione di misure di policy efficaci e sostenibili. Volutamente non ci si concentra su diritti essenziali come educazione e istruzione o su singoli servizi (es: servizi di cura 0-3 anni) trattati in altre relazioni del seminario.

 ( SCARICA SLIDES  LEP salute infanzia di Liliana_LEONE_8-11-2011 )

 

 

 

 

 

  Il riferimento all’Approccio Multidimensionale alla declinazione dei LEP Livelli Essenziali delle prestazioni deriva dalla ricerca svolta da CEVAS per conto del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali nel 2002-2004. Una sintesi dello studio è stato pubblicato nel seguente articolo:

Leone L (2006) Una concezione multidimensionale dei Livelli essenziali,  PSS Prospettive Sociali e Sanitarie.  (Scarica Articolo)

“IL CONTRIBUTO PROPONE ALCUNE CONSIDERAZIONI CHE RIGUARDANO I MODELLI CONCETTUALI SOTTOSTANTI A DIVERSE DECLINAZIONI DELLA NOZIONE DI “LIVELLO ESSENZIALE DELLE PRESTAZIONI”, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL SETTORE DELLE POLITICHE SOCIALI. IL FOCUS DELL’ANALISI È POSTO SULLA COMPARAZIONE DI DIVERSE CONCEZIONI E SULLE POSSIBILI RICADUTE IN TERMINI DI MODELLI DI REGOLAZIONE DEI SISTEMI DI INTERVENTO.”

 

INNOVAZIONI del welfare di comunità: Clausole sociali e Budget di salute

01/30/2011

Appalti pubblici e clausole sociali

 La Commissione Europea sul tema degli applati pubblici socialmente responsabili ha negli ultimi anni emantao alcune direttive e una interessante Linea guida: “Acquisti sociali. Una guida alla considerazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici’

 

Nel febbraio 2010 vede la luce il LIBRO VERDE un testo di Confcooperative -Federsolidarietà destinato a promuovere il dibattito pubbliuco sui temi dell’economia sociale e dell’occupazione di persone con difficoltà di inserimento lavorativo. Il testo  propone una riflessione mirata sul ruolo della cooperazione sociale di tipo b). Si tratta del modello più peculiare e innovativo di impresa sociale che ha visto la nascita nel nostro Paese e ha successivamente conosciuto una notevole diffusione in molti altri contesti. “Eppure -scrive Vilma Mazzocco-  nonostante siano ormai passati trent’anni dalle prime esperienze pionieristiche, questo particolare fenomeno imprenditoriale non sembra essere riuscito a dispiegare pienamente le sue notevoli potenzialità.” Viene sviluppata un’analisi di tipo valutativo sulla attuazione delle principali policy pubbliche fin qui previste a favore delle imprese di inserimento a livello nazionale, locale e comunitario e una anlisi complessiva dei punti  di forza e debolezza  e delle ‘raccomandazioni’ con l’obiettivo di “riscrivere una nuova “agenda” politico-strategica a supporto dello sviluppo delle imprese di inserimento lavorativo” e finalizzata a sostenere le nuove sfide che i cambiamenti nei rapporti sociali ed economici oggi impongono.  

  • Confcooperative- Federsolidarietà (2010), La cooperazione sociale per l’inserimento lavorativo.  (Scarica il testo )


I progetti terapeutico riabilitativi individuali sostenuti dai budget di salute nella ASL: ora promossi con legge regionale in Campania

I Progetti Terapeutico Riabilitativi Individuali sostenuti da Budget di Salute sono una metodologia fortemente innovativa di integrazione sociosanitaria finalizzata al Welfare comunitario.  Dopo diverse sperimentazioni locali la Regione Campania con la  Legge finanziaria Regionale  4/2011 (Art 1 Comma 241) promuove questa metodologia di integrazione sociosanitaria (PTRI/BdS), riferita anche al riutilizzo de beni confiscati alla criminalità organizzata, al fine di dare concreta attuazione ale indicazioni della Commissione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sui Determinanti sociali della Salute (2008) e alle collegate Raccomandazioni licenziate dalla 62° Assemblea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Reducing health inequities through action on the social determinants of health (n. WHA62.14 del 22 maggio 2009). Si tratta di una metodologia di gestione delle risorse pubbliche finalizzata a non riprodurre forme di istituzionalizzaizone e meccanismi assitenziali e dare flessibilità, anche nell’uso delle risorse economiche, ai progetti individuali non più ancorati a rigide precodificazioni standard degli interventi tipiche di molti sistemi di accreditamento dei servizi. Sono stati sperimentati in alcuni casi di successo. Sono percorsi integrati atti a soddisfare i bisogni di persone che, per malattie psico-organiche o marginalità socio-ambientale, richiedono prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale. Quattro sono le aree di intervento, corrispondenti ai principali determinanti di salute: formazione e lavorom casa e habitat sociale, affettività e socialità. Essi sono cogestiti dal servizio pubblico (ASL/Comuni) e dal privato sociale e prevedono diversi livelli di intensità. Sono strumenti innovativi profondamente diversi dalle logiche di accreditamento comunamente utilizzate per estrenalizzare i servizi attraverso rette e standard di attività- out put.

I Budget di Salute Personalizzati  riguardano le persone  con bisogni complessi che necessitano di programmi abilitativi individualizzati per consentire la possibilità-capacità di fruire del pieno dei diritti di cittadinanza, come la tutela e promozione della salute, l’abitare, l’istruzione, la formazione, le relazioni sociali, il lavoro.
La realizzazione del progetto personalizzato si realizza grazie a interventi integrati con le risorse della comunità e i soggetti dell’economia sociale. I Progetti Terapeutico Abilitativi Personalizzati intervengono  su tre assi: la casa, il lavoro, la socialità.

I Budget di salute: cosa sono e casi concreti

RAI UNO, “Sabato e Domenica”, 01.02.2009 (NCO “Nuova Cucina Organizzata, S. Cipriano d’Aversa”; PTRI/BdS di reinserimento lavorativo); RAI DUE, “TG2 Dossier”, 20.10.2007 (“Pazzi criminali”; PTRI di dimissione dall’OPG).

Nuovo livello…

Valutazione 8xMille Italia CEI -CARITAS Italiana

11/22/2010

 Valutazione 8xMille Italia CEI -Caritas Italiana: uno strumento-grimaldello per la sperimentazione e innovazione delle politiche di welfare?

E’ ora online il risultato di una indagine valutativa sull’utilizzo del Fondo CEI 8xMille Italia realizzato da CARITAS Italiana e curato da studio CEVAS (Liliana Leone, Gaetano Giunta, Lucia Martinez e Francesco Colona. Introduzione di Vittorio Nozza).

L’intento di fondo della ricerca consisteva nel realizzare una lettura di insieme del “fenomeno” 8 x mille nel triennio 2005-2007, concepito come strumento-grimaldello volto a promuovere cambiamenti culturali e organizzativi nell’assetto delle Caritas diocesane.  In una prima fase è stato tracciato un quadro generale delle caratteristiche delle progettazioni diocesane finanziate con il Fondo nel triennio 2005-2007: funzioni assolte dai progetti, aree di intervento privilegiate, operatori coinvolti, risultati conseguiti e ricadute sui territori. Successivamente è stata sviluppata una analisi approfondita in alcune realtà locali per identificare i ‘meccanismi’ e le strategie complessive di utilizzo dei progetti/fondi, alla luce delle storie dei territori e dell’utilizzo di altre risorse economiche, per comprenderne gli imaptti sulle comunità locali e sulle politiche di welfare adotatte dalle amministrazioni locali.  Se sei interessato/a  puoi prelevare il testo integrale, le 8 case analysis realizzate in altrettante Caritas diocesane (Trapani, Lamezia Terme, Aversa, Pisa, Melfi-Rapolla-Venosa, Trani-Barletta-Bisceglie, Bergamo, Vicenza) e le slide utilizzate per la presentazione   >>  Continua 

Rapporti di ricerca e valutazione

In accordo con i committenti rendiamo disponibili rapporti di valutazione e di ricerca su diversi programmi e aree tematiche.
(continua >>).

Aree tematiche

Imparare a Progettare e Valutare

LEARNING - Rassegna ragionata di supporti formativi multimediali (ipertesti, articoli, manuali, video e slide) sui temi della valutazione di programmi, revisioni sistematiche 'theory-driven', modelli innovativi di Welfare Mix, progettazione
(continua >>)

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