ESPAnet conferenza ‘Innovare il Welfare’
1 ottobre 2011
Quarta conferenza annuale ESPAnet Italia 2011
Innovare il welfare. Percorsi di trasformazione in Italia e in europa
Milano, 29 Settembre — 1 Ottobre 2011 Politecnico di Milano
ESPAnet Italia è una rete di studiosi di politiche sociali che promuove il dibattito interdisciplinare sulle politiche sociali considerando tradizioni teoriche e metodologiche differenti allo scopo di una reciproca e fruttuosa contaminazione. ESPAnet Italia è una gemmazione di ESPAnet www.espanet.org di cui costituisce l’articolazione italiana.
L’obiettivo della conferenza è quello di analizzare le trasformazioni in corso nei sistemi di welfare europei, con particolare attenzione al caso italiano. La crisi economica degli ultimi anni, ma anche i rilevanti processi di cambiamento sociale, economico e demografico che hanno toccato l’Europa, hanno richiesto dei processi profondi di revisione degli assetti di welfare, in modo da rendere la protezione sociale più adeguata ai bisogni sociali e più sostenibile sul piano finanziario. Gli organizzatori a partire dalla constatazione che in questa fase turbolenta, l’Italia esprime deboli capacità di trasformazione e di innovazione del proprio modello di welfare, intendono fare il punto su questi temi, invitando gli studiosi italiani ed europei ad interrogarsi sulle direzioni del cambiamento, sulle ragioni che lo rendono necessario e su quelle che ne ostacolano lo sviluppo.
E’ possibile scaricare il programma e i paper presentati durante la conferenza. Di seguito si segnala uno dei Paper presentati alla sessione 8. CREARE COESIONE SOCIALE NELLE CITTA’. Sono graditi commenti e suggerimenti.
PAPER: Leone L., Dalla Mura, Programmi di sviluppo place-based e analisi degli strumenti di implementazione. La valutazione di programmi integrati per la mobilitazione delle conoscenze e degli attori locali, Settembre 2011 (SCARICA)
‘BUYING SOCIAL SERVICES’ – Appalti sociali e criteri di valutazione
26 settembre 2011
Linee Guida sui criteri di valutazione degli aspetti sociali nelle procedure di affido dei servizi- Luglio 2011
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Leone Liliana è autrice, per conto della Regione Marche e della Fondazione Brodolini, delle seguenti Linee guida scaricabili dal sito della Regione Marche Assessorato Istruzione e Formazione .
Per ulteriori sviluppi di metodi di valutazione degli impatti sociali nelle procedure di appalto pubblico contattaci
OBIETTIVI E PRINCIPALI DEFINIZIONI Le linee guida mirano a chiarire e a diffondere i concetti, le metodologie e gli strumenti del Social Responsible Public Procurement (SRPP) con particolare riferimento ai servizi sociali di interesse generale (SSIG) e al ruolo dell’economia sociale. Le linee guida hanno lo scopo di introdurre, orientare e guidare alla valutazione della dimensione sociale dell’impatto dei servizi pubblici affidati a imprese sociali. Il documento è stato realizzato nel Luglio 2011 nell’ambito del Progetto PASE “Politiche pubbliche e imprese sociali” finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interregionale INTERREG IVC (Priorità “Innovazione ed economia della conoscenza”), di cui la Regione Marche è Ente promotore.
Contenuti: 1. BENEFICI PER LA COMUNITÀ NELLE PROCEDURE DI AFFIDO DEI SERVIZI PUBBLICI; 2. APPALTI PUBBLICI SOCIALMENTE RESPONSABILI E NORMATIVA UE; 3. PROCEDURE PER L’AFFIDO DEI SERVIZI; 4. MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI SOCIALI.
Scaricare le Linee guida (CLICCA)
I Livelli Essenziali (LEP) per l’infanzia
9 giugno 2011
Si riapre il dibattito sui LEP i livelli essenziali per infanzia e minori
Si riapre il dibattito sui LEP Livelli Essenziali delle Prestazioni previsti dal Titolo V Art.117 lettera m) (Cost 3/2001). Di seguitoi un contributo discusso l’8 giugno 2011 nel Gruppo BATTI IL CINQUE composto da Agesci, Arciragazzi, CNCA, UNICEF e dave the Children.
Focus della Relazione e proposta metodologica: per un Approccio Multidimensionale dei LEP
In questa relazione si afferma che senza una teoria esplicita di Giustizia sociale non è possibile fare avanzamenti rilevanti nel discorso sui Livelli Essenziali delle Prestazioni LEP (Cost 3 Titolo V, Art 117 lettera m) e in precedenza LEA, LIVEAS, e si adotta l’approccio delle ‘capabilities’ sviluppato da Amartya Sen (Nobel Economia 2002) e Martha Nussbaum. Si cerca inoltre di riprendere il ragionamento sul Modello multidimensionale di declinazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) abbozzato in nuce (Leone Iurleo 2004, Tardiola 2004, Leone 2006) nel primo lavoro realizzato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali su questa tematica. Nel frattempo le risorse pubbliche destinate alle politiche strettamente ‘sociali’ si sono ridotte del 50%, i costi della non autosufficienza e cronicità sono aumentati e dovremo per anni pagare le conseguenze della crisi finanziaria e delle bolle speculative scoppiate nel 2008. Il contributo si focalizza sulla questione delle diseguaglianze di salute nell’infanzia e adolescenza, sui determinanti socieconomici e sugli utlimi contributi e le raccomandazioni del WHO e dell’UE.
Il metodo che si utilizza è intersettoriale e non centrato solo sulla singola materia (assistenza, sanità, istruzione) tentando di superare la modalità di concepire e disegnare le politiche pubbliche che rafforza logiche miopi. E’ un’occasione per ripensare i modelli di sviluppo e i modelli di Welfare. I numerosi esempi su ambiti di policy e materie diverse intendono rafforzare strategie integrate di analisi dei problemi e di individuazione di misure di policy efficaci e sostenibili. Volutamente non ci si concentra su diritti essenziali come educazione e istruzione o su singoli servizi (es: servizi di cura 0-3 anni) trattati in altre relazioni del seminario.
( SCARICA SLIDES LEP salute infanzia di Liliana_LEONE_8-11-2011 )
Il riferimento all’Approccio Multidimensionale alla declinazione dei LEP Livelli Essenziali delle prestazioni deriva dalla ricerca svolta da CEVAS per conto del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali nel 2002-2004. Una sintesi dello studio è stato pubblicato nel seguente articolo:
Leone L (2006) Una concezione multidimensionale dei Livelli essenziali, PSS Prospettive Sociali e Sanitarie. (Scarica Articolo)
“IL CONTRIBUTO PROPONE ALCUNE CONSIDERAZIONI CHE RIGUARDANO I MODELLI CONCETTUALI SOTTOSTANTI A DIVERSE DECLINAZIONI DELLA NOZIONE DI “LIVELLO ESSENZIALE DELLE PRESTAZIONI”, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL SETTORE DELLE POLITICHE SOCIALI. IL FOCUS DELL’ANALISI È POSTO SULLA COMPARAZIONE DI DIVERSE CONCEZIONI E SULLE POSSIBILI RICADUTE IN TERMINI DI MODELLI DI REGOLAZIONE DEI SISTEMI DI INTERVENTO.”
INNOVAZIONI del welfare di comunità: Clausole sociali e Budget di salute
30 gennaio 2011
Appalti pubblici e clausole sociali
La Commissione Europea sul tema degli applati pubblici socialmente responsabili ha negli ultimi anni emantao alcune direttive e una interessante Linea guida: “Acquisti sociali. Una guida alla considerazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici’
- Acquisti sociali. Guida- GUIDE Buying Social (28/11/2011) CE Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea 2011 — 49 pagg
Nel febbraio 2010 vede la luce il LIBRO VERDE un testo di Confcooperative -Federsolidarietà destinato a promuovere il dibattito pubbliuco sui temi dell’economia sociale e dell’occupazione di persone con difficoltà di inserimento lavorativo. Il testo propone una riflessione mirata sul ruolo della cooperazione sociale di tipo b). Si tratta del modello più peculiare e innovativo di impresa sociale che ha visto la nascita nel nostro Paese e ha successivamente conosciuto una notevole diffusione in molti altri contesti. “Eppure -scrive Vilma Mazzocco- nonostante siano ormai passati trent’anni dalle prime esperienze pionieristiche, questo particolare fenomeno imprenditoriale non sembra essere riuscito a dispiegare pienamente le sue notevoli potenzialità.” Viene sviluppata un’analisi di tipo valutativo sulla attuazione delle principali policy pubbliche fin qui previste a favore delle imprese di inserimento a livello nazionale, locale e comunitario e una anlisi complessiva dei punti di forza e debolezza e delle ‘raccomandazioni’ con l’obiettivo di “riscrivere una nuova “agenda” politico-strategica a supporto dello sviluppo delle imprese di inserimento lavorativo” e finalizzata a sostenere le nuove sfide che i cambiamenti nei rapporti sociali ed economici oggi impongono.
- Confcooperative- Federsolidarietà (2010), La cooperazione sociale per l’inserimento lavorativo. (Scarica il testo )
I progetti terapeutico riabilitativi individuali sostenuti dai budget di salute nella ASL: ora promossi con legge regionale in Campania
I Progetti Terapeutico Riabilitativi Individuali sostenuti da Budget di Salute sono una metodologia fortemente innovativa di integrazione sociosanitaria finalizzata al Welfare comunitario. Dopo diverse sperimentazioni locali la Regione Campania con la Legge finanziaria Regionale 4/2011 (Art 1 Comma 241) promuove questa metodologia di integrazione sociosanitaria (PTRI/BdS), riferita anche al riutilizzo de beni confiscati alla criminalità organizzata, al fine di dare concreta attuazione ale indicazioni della Commissione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sui Determinanti sociali della Salute (2008) e alle collegate Raccomandazioni licenziate dalla 62° Assemblea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Reducing health inequities through action on the social determinants of health (n. WHA62.14 del 22 maggio 2009). Si tratta di una metodologia di gestione delle risorse pubbliche finalizzata a non riprodurre forme di istituzionalizzaizone e meccanismi assitenziali e dare flessibilità, anche nell’uso delle risorse economiche, ai progetti individuali non più ancorati a rigide precodificazioni standard degli interventi tipiche di molti sistemi di accreditamento dei servizi. Sono stati sperimentati in alcuni casi di successo. Sono percorsi integrati atti a soddisfare i bisogni di persone che, per malattie psico-organiche o marginalità socio-ambientale, richiedono prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale. Quattro sono le aree di intervento, corrispondenti ai principali determinanti di salute: formazione e lavorom casa e habitat sociale, affettività e socialità. Essi sono cogestiti dal servizio pubblico (ASL/Comuni) e dal privato sociale e prevedono diversi livelli di intensità. Sono strumenti innovativi profondamente diversi dalle logiche di accreditamento comunamente utilizzate per estrenalizzare i servizi attraverso rette e standard di attività- out put.
I Budget di Salute Personalizzati riguardano le persone con bisogni complessi che necessitano di programmi abilitativi individualizzati per consentire la possibilità-capacità di fruire del pieno dei diritti di cittadinanza, come la tutela e promozione della salute, l’abitare, l’istruzione, la formazione, le relazioni sociali, il lavoro.
La realizzazione del progetto personalizzato si realizza grazie a interventi integrati con le risorse della comunità e i soggetti dell’economia sociale. I Progetti Terapeutico Abilitativi Personalizzati intervengono su tre assi: la casa, il lavoro, la socialità.
LEGGE_4 del 15/03/2011_LEGGI_REGIONALI CAMPANIA_Art1 comma 241 “DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE 2011 E PLURIENNALE 2011 – 2013 DELLA REGIONE CAMPANIA (LEGGE FINANZIARIA REGIONALE 2011)”. - Programma Budget di salute – Progetto Terapeutico Abilitativo Personalizzato -Dipartimento Salute mentale Trieste http://www.triestesalutementale.it
- Il Budget di Salute nel Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Trieste, 2007, di Pina Ridente (Scarica .pdf)
- L’avviso pubblico per la ricerca di soggetti per la cogestione dei budget di cura – progetti terapeutico-riabilitativi (T.R.) individuali dell’ASL Caserta 2;
- La relazione di Gaspare Motta “Percorsi terapeutico/riabilitativi personalizzati e reinserimento sociale: l’esperienza del Dipartimento di Salute Mentale di Messina”.
- Scarica una presentazione ”Budget di Salute” (pdf) A cura di Giuseppe Nese e Loredana Cafaro ASLCE 2
I Budget di salute: cosa sono e casi concreti
RAI UNO, “Sabato e Domenica”, 01.02.2009 (NCO “Nuova Cucina Organizzata, S. Cipriano d’Aversa”; PTRI/BdS di reinserimento lavorativo); RAI DUE, “TG2 Dossier”, 20.10.2007 (“Pazzi criminali”; PTRI di dimissione dall’OPG).
Valutazione 8xMille Italia CEI -CARITAS Italiana
22 novembre 2010
Valutazione 8xMille Italia CEI -Caritas Italiana: uno strumento-grimaldello per la sperimentazione e innovazione delle politiche di welfare?
E’ ora online il risultato di una indagine valutativa sull’utilizzo del Fondo CEI 8xMille Italia realizzato da CARITAS Italiana e curato da studio CEVAS (Liliana Leone, Gaetano Giunta, Lucia Martinez e Francesco Colona. Introduzione di Vittorio Nozza).
L’intento di fondo della ricerca consisteva nel realizzare una lettura di insieme del “fenomeno” 8 x mille nel triennio 2005-2007, concepito come strumento-grimaldello volto a promuovere cambiamenti culturali e organizzativi nell’assetto delle Caritas diocesane. In una prima fase è stato tracciato un quadro generale delle caratteristiche delle progettazioni diocesane finanziate con il Fondo nel triennio 2005-2007: funzioni assolte dai progetti, aree di intervento privilegiate, operatori coinvolti, risultati conseguiti e ricadute sui territori. Successivamente è stata sviluppata una analisi approfondita in alcune realtà locali per identificare i ‘meccanismi’ e le strategie complessive di utilizzo dei progetti/fondi, alla luce delle storie dei territori e dell’utilizzo di altre risorse economiche, per comprenderne gli imaptti sulle comunità locali e sulle politiche di welfare adotatte dalle amministrazioni locali. Se sei interessato/a puoi prelevare il testo integrale, le 8 case analysis realizzate in altrettante Caritas diocesane (Trapani, Lamezia Terme, Aversa, Pisa, Melfi-Rapolla-Venosa, Trani-Barletta-Bisceglie, Bergamo, Vicenza) e le slide utilizzate per la presentazione >> Continua
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