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Rapporto di Valutazione del Fondo CEI 8xmille Italia 2005-2007Commissionata da Caritas Italiana.
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Indagine valutativa sul Fondo Legge 285/97Stato di attuazione e processi programmazione nelle 15 Città riservatarie Tavolo di coordinamento tra il Ministero del lavoro d e delle Politiche Sociali e le Città Riservatarie. Istituto degli Innocenti di Firenze per conto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali- Lavoro preparatorio al Rapporto al Parlamento sulla Legge 285/97 2009.
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Report di valutazione Finale dell'Accordo di Programma Quadro 'Recupero della Marginalità e Pari opportunità', Regione Siciliana-Ministero Economia- Dip.PPOO: Analisi di alcuni casi eccellentiValutazione dell'Accordo di programma quadro (APQ) 'Recupero della marginalità sociale e pari opportunità', stipulato dal Ministero dell’Economia, dal Dipartimento Pari opportunità della Presidenza Consiglio dei Ministri e dalla Regione Siciliana. Gennaio 2007- Liliana Leone è autrice del rapporto ed ha curato la ricerca valutativa "Contrasto della marginalità sociale e riqualificazione degli spazi. Viaggio tra la Lapara della poesia, i ceci di Enna e i microcrediti, Febbraio 2007". La valutazione è stata commissionata da Sviluppo Italia (Roma) nell’ambito del Programma Operativo di supporto alle Regioni (Del. CIPE n. 62/2002)
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file in Pdf
A seguito del II Rapporto di valutazione in collaborazione con la Regione Siciliana e Sviluppo Italia è stato prodotto il testo: L Leone (2008), Giovani legalità e riqualificazione degli spazi, edito da Maggioli
Articolo:
Leone L., Masi
L., Tarantino R.,
Come scovare benedizioni nascoste: il caso studio della valutazione di
un Accordo di programma Quadro,
Paper presentato al
Congresso AIV Associazione Italiana di Valutazione,Roma
19-21/42007
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Percorso di formazione e consulenza su monitoraggio e valutazione. Fondazione CARISPE La SpeziaIl percorso di accompagnamento realizzato nel 2008 per i partner -Comune, ASL Cooperativa sociale- del progetto MAI SOLI si è concluso con lo sviluppo di un impianto a regime di monitoraggio dei servizi per la disabilità attivati nel progetto. Sulla rivista dell'ACRI "Fondazioni" n.5 settembre/ottobre 2008 un articolo di C.Corradino sul progetto 'Mai soli'. www.acri.it/5_edit/5_edit_files/Fondazioni/Fondazioni_2008_05.zip |
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Report di valutazione intermedia dell'A.P.Q. "Recupero della marginalità sociale e pari opportunità" Regione SiciliaI° Report di valutazione intermedia dell'accordo di programma quadro (APQ) stipulato dal Ministero dell’Economia, dal Dipartimento Pari opportunità della Presidenza Consiglio dei Ministri e dalla Regione Siciliana, Luglio 2006 . Il rapporto è curato da Liliana Leone.(Preleva file in Word -IT). Si illustrano i risultati di una survey che ha interessato 89 (l'80%) progetti dell'APQ (circa 40 milioni di Euro) nelle seguenti Aree: - interventi in aree disagiate di contrasto della devianza minorile e di riqualificazione urbana - interventi per donne e minori vittime di violenza (Priorità C) - interventi di accompagnamento educativo e inserimento socio lavorativo nell'area penale minorile. |
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Ricerca intervento sul fenomeno della violenza sulle donne della Regione Abruzzo - Regione Abruzzo Pari Opportunità http://www.regione.abruzzo.it/xConsiglieraParita/Il progetto LeA Lavoro e Accoglienza - Ricerca intervento sul fenomeno della violenza sulle donne della regione Abruzzo POR Abruzzo Ob. 3 2000-2006 FSE - Misura E1.1. Gara ha avuto come capofila l'Associazione Le Onde Onlus, e come partner l'Associazione femminile Ananke, il Comune di Pescara, la Provincia di Pescara, l'Ufficio della Consigliera di Parità ed il Consorzio Sviluppo Sistema Mediterraneo. Leone Liliana ha realizzato la valutazione esterna del progetto.Materiali Slides Presentazione Report valutazione L.eA. |
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Valutazione finale del Programma Comunitario Gioventù, anni 2000-2006- Commissione Europea DG Istruzione e Cultura - Indagine ONLINE su www.valutazione.cevas.it La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive ha incaricato lo studio CEVAS di Roma di procedere alla valutazione finale del Programma Gioventù per gli anni 2000-2006 che finanzia progetti per la Mobilità internazionale, Inziative locali e il Servizio Volontraio Europeo. La ricerca valutativa si è conclusa nell'aprile 2008; il rapporto di valutazione sarà consegnato alla Commissione Europea e verrà reso pubblico tramite i siti istituzionali del POGAS Presidenza Consiglio dei Ministri, dell'Agenzia Nazionale Italiana per i Giovani. |
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Rapporto di Valutazione Intermedia del Programma ComunitarioGioventù anni 2000-2002 , CEVAS
Commissione Europea - Direzione Generale Istruzione e Cultura, Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Direzione generale per il volontariato, l'associazionismo sociale e le politiche giovanili, ottobre 2003
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Preleva
Gioventù 2000-2006 è un programma della Commissione Europea - Direzione Generale Istruzione e Cultura. In Italia è attuato dall'Agenzia Nazionale Italiana Gioventù del Ministero della Solidarietà Sociale. Il programma favorisce la mobilità e gli scambi tra giovani e l'educazione non formale e si rivolge ad un target di 15-25 anni provenienti da 31 stati Europei. (http://www.gioventu.it)
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Linee Guida per la Prevenzione Efficace, 2007Le Linee guida per una prevenzione efficace delle dipendenze sono state prodotte a seguito di un percorso di formazione-intervento realizzato nel 2006-2007 dalla ASL provincia di Bergamo con la consulenza di Studio CEVAS. I seguenti tre documenti sono stati elaborati da tre gruppi interistituzionali (Servizi e Dipartimenti ASL, scuola, provincia, Comuni, uffici di piano, privato sociale, volontariato, ecc.) e sintetizzano i principali contributi offerti dalla letteratura con esemplificazioni tratte da progetti locali. |
(Preleva ) I° Gli interventi di prevenzione nella comunità locale
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II°
Gli interventi di prevenzione nei contesti del divertimento notturno
(Preleva ) III°
Gli interventi di prevenzione nel contesto scolastico
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Valutazione degli interventi di prevenzione delle dipendenze - Progetto Interregionale RELIGO 2003-2006Il Progetto RELIGO è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga. Sono coinvolte la Regione Lombardia come Capo-fila e le Regioni Piemonte e Liguria. La ASL Città di Milano ha svolto funzioni di coordinamento del progetto e CEVAS per conto della Regione ha curato l'attività di ricerca e la formazione degli operatori. Il progetto ha coinvolto per 2 anni e mezzo tre Regioni, 11 ASL, circa 40 operatori e dirigenti dei Dipartimenti delle Dipendenze oltre a operatori del privato sociale convenzionato con ciascuna ASL. Nel Capitolo terzo del testo si descrivono la metodologia e i risultati della ricerca valutativa realizzata nelle 11 ASL su un campione di 122 progetti di prevenzione delle dipendenze da sostanze lecite e illecite. Si tratta di progetti finanziati tramite risorse ordinarie di diversi dipartimenti delle ASL, risorse proprie dei Comuni,dalla Legge 285/97 sull’infanzia e l’adolescenza, dalla L.328/00, da leggi di settore o da fondazioni.
- Slide di presentazione
dei risultati della ricerca valutativa
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preleva File ppt |
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Rapporto di ricerca La porta Sociale: una buona pratica per l'accesso alla rete dei servizi
Rapporto CEVAS, (a cura di Liliana Leone, Americo Iurleo) Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali- Dipartimento delle politiche sociali e Previdenziali -DG per la gestione del FNPS e AAGG, Aprile 2004. La ricerca sulla Porta Sociale vuole promuovere quelle esperienze che, pur con caratteristiche organizzative differenti, stanno offrendo soluzioni concrete al tema dell’accesso e indicano una serie di percorsi possibili per tutti quegli enti locali che giorno dopo giorno cercano di incrementare la propria capacità di intervento e di risposta.
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Rapporto di Ricerca: Il processo di definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni sociali, Liliana Leone, Americo Iurleo, Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali DG FNPS, aprile 2004
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali nel 2003 ha commissionato a CEVAS una ricerca finalizzata a: a) evidenziare i nuclei tematici e le relative argomentazioni attorno alle quali ruota l’attuale dibattito sulla determinazione dei LEP nell’ambito delle politiche sociali; b) verificare tracce di lavoro alternative o complementari per sviluppare il processo di definizione e implementazione dei LEP.
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Hanno collaborato all'indagine Delphi i seguenti esperti:
Luisa Torchia, Università degli Studi Roma Tre; Cesare Pinelli, Università degli Studi di Macerata; Alessandro Natalini, Consorzio per lo sviluppo delle metodologie e delle innovazioni nelle pubbliche amministrazioni (MIPA); Paola Piva, Studio Come S.r.l.; Giampiero Forcesi, Ente Italiano di Servizio Sociale (EISS); Cristiano Gori, Università degli Studi di Milano Bicocca; Emanuele Ranci Ortigosa, Istituto per la Ricerca Sociale (IRS); Anna Maria Candela, FORMEZ; Marco Iazzolino, Caritas italiana; Nerina Dirindin, Università degli Studi di Torino; Laura Pellegrini, Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali; Giuseppe Oleandro, Federazione Nazionale Pensionati CISL; Maria Teresa Salvi, Ordine Regionale Assistenti Sociali Regione Lazio; Carlo Hanau, Università degli Studi di Bologna; Renato Marinaro, Caritas italiana; Michele Mezzacappa, Regione Toscana; Barbara Siclari, Ministero del lavoro e delle politiche sociali; Salvatore Cacciola, Università degli Studi Catania
Nell'articolo, Leone
L,
Una concezione multidimensionale dei livelli
essenziali,
Prospettive Sociali e Sanitarie IRS, Milano, Luglio -agosto 2006, si
restituiscono alcuni risultati dello studio e si analizzano i modelli
concettuali sottostanti a diverse declinazione della nozione di Livello
Essenziali delle prestazioni (LEP) con particolare riferimento al
settore delle politiche sociali. Il focus dell'analisi è posto sulla
comparazione di diverse concezioni e sulle possibili implicazioni dei
diversi modelli di regolazione dei sistemi di intervento. Nella
prima parte dell’articolo si riassumono i passaggi salienti nella
determinazione dei livelli essenziali nei settori della sanità,
istruzione e assistenza sociale. Nella seconda parte si espongono due
concezioni di “livelli essenziali”: quella “prestazionale” e quella
“multidimesionale- strategica”.
(Preleva
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Rapporto
di Valutazione: Il progetto "Sperimentazione
Prefettura" a due anni dal suo avvio,
Liliana Leone (a cura di)
Dicembre 2004. (Preleva
versione integrale
Si tratta della valutazione di un programma sperimentale che modifica alcune procedure (es: colloquio prefettizio, gruppi trattamentali..) relative al fermo, da parte delle FFOO, per uso di sostanze illegali ai sensi dell'Art.75 d.p.r.309/90. Il programma sperimentale è stato realizzato dalla Regione Lombardia - Direzione Generale, Famiglia e Solidarietà Sociale, dalla Prefettura di Milano e dai Dipartimenti Dipendenze delle ASL MI 2, ASL Città di Milano, ASL MI 3 in collaborazione con gli organismi del privato sociale delle tre ASL.
Utilizzando l'approccio 'theory based evaluation sono stati analizzati i "meccanismi" sanzione-dissuasione del procedimento art.75 sul fermo per uso di sostanze; confrontati i diversi modelli organizzativi sviluppati nella gestione della sperimentazione e valutati aspetti connessi ad efficacia ed efficienza sia degli interventi trattamentali sia della misura nel suo complesso.
Rapporto
di Ricerca Valutare le politiche per l'inclusione sociale
VIDES NGO Università Anversa, Commissione Europea
DGV,Leone L., (a cura di ), Aprile 2001, Roma, 132 pp.
(PDF
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158 Kb) I° La valutazione delle politiche di inclusione sociale
Liliana LEONE (Studio CEVAS),
(PDF
155 Kb) II° Indicatori e valutazione (con l'applicazione
all'inclusione sociale) Nicoletta STAME, (Università di Roma "La
Sapienza", Facoltà di Sociologia)
(PDF
73 Kb) III° La valutazione degli effetti di
inclusione sociale delle politiche di sviluppo locale Laura
TAGLE, (DPS Ministero del Tesoro, UVAL)
(PDF
148 Kb) IV° Valutazione dell'inclusione sociale: quale rapporto
con le politiche per lo sviluppo e i patti territoriali
Tommaso MARINO, (Presidente Arkesis e CRIC NGO, Reggio Calabria)
(note
e bibliografia PDF 221 Kb)
Rapporto
di Valutazione dell'Educativa Territoriale nel Comune di Roma,Legge
285/97, V°
Dipartimento Politiche Sociali, Comune di Roma, 2000. E' reperibile la Documentazione sulla valutazione del Piano Infanzia Adolescenza - Area educativa territoriale L.285/97 e gli strumenti di valutazione sviluppati per le azioni di educativa territoriale in 10 Municipi del Comune di Roma in collaborazione con i Servizi Sociali UO SECS e con organismi del privato sociale. Il seguente Articolo sintetizza i risultati del percorso di valutazione.
Valutare piani e progetti L.285/97.
Il caso dell'educativa
territoriale a Roma,
Leone
L. (
preleva versione integrale 126KB)
in: Prospettive Sociali e Sanitarie,(
preleva
abstract) IRS, Milano, nov-dic 2001
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