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Casi di valutazione: rapporti di valutazione on-line

I nostri rapporti di valutazione

CEVAS, in accordo con i propri committenti, diffonde i risultati delle valutazioni tramite diversi momenti di confronto con i diretti interessati (gli stakeholder interessati al programma a diversi livelli) e tramite la produzione di rapporti  e documentazione rivolta a pubblici più ampi di utilizzatori (Ricercatori, amministratori, valutatori, operatori del settore, associazioni di rappresentanza e cittadini).  In questa sezione trovate  alcuni rapporti di valutazione realizzati da CEVAS.

I vostri rapporti di valutazione

Se volete contribuire allo sviluppo del sito inviateci vostri rapporti di valutazione (od anche file audio e video)  segnalateci via    e-mail il link, l'autore, il titolo, un abstract di 4 righe.  Svilupperemo una apposita sezione per aree tematiche  con i lavori da voi segnalati!

SEGNALA


Rapporto di Valutazione del Fondo CEI 8xmille Italia 2005-2007

Commissionata da Caritas Italiana.

  • Preleva Slide presentazione Convegno Nazionale di San Benedetto del Tronto, 28 Aprile 2010

 Indagine valutativa sul Fondo Legge 285/97

Stato di attuazione e processi programmazione nelle 15 Città riservatarie Tavolo di coordinamento tra il Ministero del lavoro d e delle Politiche Sociali e le Città Riservatarie.  Istituto degli Innocenti di Firenze per conto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali- Lavoro preparatorio al Rapporto al Parlamento sulla Legge 285/97 2009.

Report di valutazione Finale dell'Accordo di Programma Quadro 'Recupero della Marginalità e Pari opportunità', Regione Siciliana-Ministero Economia- Dip.PPOO: Analisi di alcuni casi eccellenti

Valutazione dell'Accordo di programma quadro (APQ) 'Recupero della marginalità sociale e pari opportunità', stipulato dal Ministero dell’Economia, dal Dipartimento Pari opportunità della Presidenza Consiglio dei Ministri e dalla Regione Siciliana. Gennaio 2007- Liliana Leone è autrice del rapporto ed ha curato la ricerca valutativa "Contrasto della marginalità sociale e riqualificazione degli spazi. Viaggio tra la Lapara della poesia, i ceci di Enna e i microcrediti, Febbraio 2007". La valutazione è stata commissionata da Sviluppo Italia (Roma) nell’ambito del Programma Operativo di supporto alle Regioni (Del. CIPE n. 62/2002)  

(Preleva file in Pdf  Preleva Acrobat Reader 2,6 MB IT)

A seguito del II Rapporto di valutazione in collaborazione con la Regione Siciliana e Sviluppo Italia è stato prodotto il testo: L Leone (2008), Giovani legalità e riqualificazione degli spazi, edito da Maggioli

Articolo: Leone L.,  Masi L., Tarantino R., Come scovare benedizioni nascoste: il caso studio della valutazione di un Accordo di programma Quadro, Paper presentato al Congresso  AIV Associazione Italiana di Valutazione,Roma  19-21/42007 (Preleva file  Preleva Acrobat Reader )

 

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Percorso di formazione e consulenza su monitoraggio e valutazione. Fondazione CARISPE La Spezia

Il percorso di accompagnamento realizzato nel 2008 per i partner -Comune, ASL Cooperativa sociale-  del progetto MAI SOLI si è concluso con lo sviluppo di un impianto a regime di monitoraggio dei servizi per la disabilità attivati nel progetto.

Sulla rivista dell'ACRI "Fondazioni" n.5 settembre/ottobre 2008 un articolo di C.Corradino sul progetto 'Mai soli'. www.acri.it/5_edit/5_edit_files/Fondazioni/Fondazioni_2008_05.zip

Report di valutazione intermedia dell'A.P.Q. "Recupero della marginalità sociale e pari opportunità" Regione Sicilia

I° Report di valutazione intermedia dell'accordo di programma quadro (APQ) stipulato dal Ministero dell’Economia, dal Dipartimento Pari opportunità della Presidenza Consiglio dei Ministri e dalla Regione Siciliana, Luglio 2006 .

Il rapporto è curato da Liliana Leone.(Preleva file in Word  -IT).

Si illustrano i risultati di una survey che ha interessato 89 (l'80%) progetti dell'APQ (circa 40 milioni di Euro) nelle seguenti Aree:

 -  interventi in aree disagiate di contrasto della devianza minorile e di riqualificazione urbana

 -  interventi per donne e minori vittime di violenza (Priorità C)

 - interventi di accompagnamento educativo e inserimento socio lavorativo  nell'area penale minorile.

Logo Progetto LeA Progetto LeA - Lavoro e Accoglienza

Ricerca intervento sul fenomeno della violenza sulle donne della Regione Abruzzo -  Regione Abruzzo Pari Opportunità  http://www.regione.abruzzo.it/xConsiglieraParita/

Il progetto LeA Lavoro e Accoglienza - Ricerca intervento sul fenomeno della violenza sulle donne della regione Abruzzo POR Abruzzo Ob. 3 2000-2006 FSE - Misura E1.1. Gara ha avuto come capofila l'Associazione Le Onde Onlus, e come partner l'Associazione femminile Ananke, il Comune di Pescara, la Provincia di Pescara, l'Ufficio della Consigliera di Parità ed il Consorzio Sviluppo Sistema Mediterraneo. Leone Liliana ha realizzato la valutazione esterna del progetto.Materiali  Slides  Presentazione Report valutazione L.eA.  


 La WEB TV del Comune di Bologna pubblica un VIDEO sulla valutazione del Programma Gioventù        

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Windows Media Video (banda larga) - durata: 3'31'' - dimensione: 5,99 MBwww.flashvideo.it. Puntata 171 del 14-3- 2008

Valutazione finale del Programma Comunitario Gioventù, anni 2000-2006- Commissione Europea DG Istruzione e Cultura - Indagine ONLINE su www.valutazione.cevas.it

La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive ha incaricato lo studio CEVAS di Roma di procedere alla valutazione finale del Programma Gioventù per gli anni 2000-2006 che finanzia progetti per la Mobilità internazionale, Inziative locali e il Servizio Volontraio Europeo. La ricerca valutativa si è conclusa nell'aprile 2008; il rapporto di valutazione sarà consegnato alla Commissione Europea e verrà reso pubblico tramite i siti istituzionali del POGAS Presidenza Consiglio dei Ministri, dell'Agenzia Nazionale Italiana per i Giovani.

 


Rapporto di Valutazione Intermedia del Programma Comunitario 

 Gioventù anni 2000-2002 , CEVAS

 

Commissione Europea - Direzione Generale Istruzione e Cultura,    Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Direzione generale per il  volontariato, l'associazionismo sociale e le politiche giovanili, ottobre  2003

( Preleva Preleva Acrobat Reader  1,01MB Versione IT  EN)

Gioventù 2000-2006 è un programma della Commissione Europea - Direzione Generale Istruzione e Cultura.  In Italia è attuato dall'Agenzia Nazionale Italiana Gioventù del  Ministero della Solidarietà Sociale. Il programma favorisce la mobilità e gli scambi tra giovani e l'educazione non formale e si rivolge ad un target di 15-25 anni provenienti da 31 stati Europei. (http://www.gioventu.it)

 

Linee Guida per la Prevenzione Efficace, 2007

Le Linee guida per una prevenzione efficace delle dipendenze  sono state prodotte a seguito di un percorso di formazione-intervento realizzato nel 2006-2007 dalla ASL provincia di Bergamo con la consulenza di Studio CEVAS.  I seguenti tre documenti sono stati elaborati da tre gruppi interistituzionali (Servizi e Dipartimenti ASL, scuola, provincia, Comuni, uffici di piano, privato sociale, volontariato, ecc.)  e sintetizzano i principali contributi offerti dalla letteratura con esemplificazioni tratte da progetti locali.

  (Preleva )   Gli interventi di prevenzione nella comunità locale

  (Preleva )   II° Gli interventi di prevenzione nei contesti del divertimento notturno
 
(Preleva )
 III° Gli interventi di prevenzione nel contesto scolastico


Valutazione degli interventi di prevenzione delle dipendenze - Progetto Interregionale RELIGO 2003-2006   

Liliana Leone, Corrado Celata (2006) (a cura di), Per una prevenzione efficace, Il Sole 24 ORE-Sanità

 Il Progetto RELIGO è stato finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga. Sono coinvolte la Regione Lombardia come Capo-fila e le Regioni Piemonte e Liguria. La ASL Città di Milano ha svolto funzioni di coordinamento del progetto e CEVAS per conto della Regione ha curato l'attività di ricerca e la formazione degli operatori. Il progetto ha coinvolto per 2 anni e mezzo tre Regioni,  11 ASL,  circa 40 operatori e dirigenti dei  Dipartimenti delle Dipendenze oltre a  operatori del privato sociale convenzionato con ciascuna ASL. Nel Capitolo terzo del testo si descrivono la  metodologia e i risultati della ricerca valutativa realizzata nelle 11 ASL su un campione di 122 progetti di prevenzione delle dipendenze da sostanze lecite e illecite. Si tratta di progetti finanziati tramite risorse ordinarie di diversi dipartimenti delle ASL, risorse proprie dei Comuni,dalla Legge 285/97 sull’infanzia e l’adolescenza, dalla L.328/00, da leggi di settore o da fondazioni.  

-  Slide di presentazione dei risultati della ricerca valutativa ( preleva File ppt  Preleva Acrobat Reader )


Rapporto di ricerca La porta Sociale: una buona pratica per l'accesso alla rete  dei servizi 

(Scarica una versione dimostrativa di WinZip preleva- 1610 kb)  

Rapporto CEVAS, (a cura di Liliana Leone, Americo Iurleo) Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali- Dipartimento delle politiche  sociali e Previdenziali -DG per la gestione del FNPS e AAGG, Aprile 2004. La ricerca sulla Porta Sociale vuole promuovere quelle esperienze che, pur con caratteristiche organizzative differenti, stanno offrendo soluzioni concrete al tema dell’accesso e indicano una serie di percorsi possibili per tutti quegli enti locali che giorno dopo giorno cercano di incrementare la propria capacità di intervento e di risposta.

 

 


Rapporto di Ricerca: Il processo di definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni sociali, Liliana Leone, Americo Iurleo, Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali DG FNPS,  aprile 2004

 

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali nel 2003 ha commissionato a CEVAS una ricerca finalizzata a:

     a)  evidenziare i nuclei tematici e le relative argomentazioni attorno alle quali ruota l’attuale dibattito sulla determinazione dei LEP nell’ambito delle politiche sociali;

     b)  verificare tracce di lavoro alternative o complementari per sviluppare il processo di definizione e implementazione dei LEP.

    

    

     Hanno collaborato all'indagine Delphi i seguenti esperti:

Luisa Torchia, Università degli Studi Roma Tre; Cesare Pinelli, Università degli Studi di Macerata; Alessandro Natalini, Consorzio per lo sviluppo delle metodologie e delle innovazioni nelle pubbliche amministrazioni  (MIPA); Paola Piva, Studio Come S.r.l.; Giampiero Forcesi, Ente Italiano di Servizio Sociale (EISS); Cristiano Gori, Università degli Studi di Milano Bicocca; Emanuele Ranci Ortigosa, Istituto per la Ricerca Sociale (IRS); Anna Maria Candela, FORMEZ; Marco Iazzolino, Caritas italiana; Nerina Dirindin, Università degli Studi  di Torino; Laura Pellegrini, Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali; Giuseppe Oleandro, Federazione Nazionale Pensionati CISL; Maria Teresa Salvi, Ordine Regionale Assistenti Sociali Regione Lazio; Carlo Hanau, Università degli Studi di Bologna; Renato Marinaro, Caritas italiana; Michele Mezzacappa, Regione Toscana; Barbara Siclari, Ministero del lavoro e delle politiche sociali; Salvatore Cacciola, Università degli Studi Catania

 

Nell'articolo, Leone L, Una concezione multidimensionale dei livelli essenziali, Prospettive Sociali e Sanitarie IRS, Milano, Luglio -agosto 2006, si restituiscono alcuni risultati dello studio e si analizzano i modelli concettuali sottostanti a diverse declinazione della nozione di Livello Essenziali delle prestazioni (LEP) con particolare riferimento al settore delle politiche sociali. Il focus dell'analisi è posto sulla comparazione di diverse concezioni e sulle possibili implicazioni dei diversi modelli di regolazione dei sistemi di intervento.  Nella prima parte dell’articolo si riassumono i passaggi salienti nella determinazione dei livelli essenziali nei settori della sanità, istruzione e assistenza sociale. Nella seconda parte si espongono due concezioni di “livelli essenziali”: quella “prestazionale” e quella “multidimesionale- strategica”. (Preleva Preleva Acrobat Reader)


 

Rapporto di Valutazione: Il progetto "Sperimentazione Prefettura" a due anni dal suo avvio, Liliana Leone (a cura di) Dicembre 2004. (Preleva versione integrale Preleva Acrobat Reader 1,34 MB IT)

Si tratta della valutazione di un programma sperimentale  che modifica alcune procedure (es: colloquio prefettizio, gruppi trattamentali..) relative al  fermo, da parte delle FFOO, per uso di sostanze  illegali  ai sensi dell'Art.75 d.p.r.309/90. Il programma sperimentale è stato realizzato dalla Regione Lombardia - Direzione Generale,  Famiglia e Solidarietà Sociale, dalla Prefettura di Milano e dai Dipartimenti Dipendenze delle ASL MI 2, ASL Città di Milano, ASL MI 3 in collaborazione con gli organismi del privato sociale delle tre ASL.

 Utilizzando l'approccio 'theory based evaluation sono stati analizzati i "meccanismi" sanzione-dissuasione del procedimento art.75 sul fermo per uso di sostanze;   confrontati i diversi modelli organizzativi sviluppati nella gestione della sperimentazione e valutati aspetti connessi ad efficacia ed efficienza sia degli interventi trattamentali sia della misura nel suo complesso.

 


 

Valutare le politiche per l'inclusione socialeRapporto di Ricerca Valutare le politiche per l'inclusione sociale VIDES NGO Università Anversa, Commissione Europea DGV,Leone L., (a cura di ), Aprile 2001, Roma, 132 pp.

 

  (PDF file in formato PDF, 158 Kb)  I° La valutazione delle politiche di inclusione sociale  Liliana LEONE (Studio CEVAS),

  (PDF file in formato PDF 155 Kb)  II° Indicatori e valutazione (con l'applicazione all'inclusione sociale) Nicoletta STAME, (Università di Roma "La Sapienza",  Facoltà di Sociologia)            

  (PDF file in formato PDF 73 Kb)   III° La valutazione degli effetti di inclusione sociale delle politiche di sviluppo locale  Laura TAGLE, (DPS Ministero del Tesoro, UVAL)                 

  (PDF file in formato PDF 148 Kb) IV° Valutazione dell'inclusione sociale: quale rapporto con le politiche per lo sviluppo e i patti territoriali  Tommaso MARINO, (Presidente Arkesis e CRIC NGO, Reggio Calabria)   (note e bibliografia PDF 221 Kb)


 

Rapporto di Valutazione dell'Educativa Territoriale nel Comune di Roma,Legge 285/97, V° Dipartimento Politiche Sociali, Comune di Roma, 2000.

E' reperibile la Documentazione sulla valutazione del Piano Infanzia Adolescenza -   Area educativa  territoriale L.285/97  e gli strumenti di valutazione sviluppati per le azioni di educativa territoriale in 10 Municipi del Comune di Roma in collaborazione con i Servizi Sociali UO SECS e con organismi del privato sociale. Il seguente Articolo sintetizza i risultati del percorso di  valutazione.

Valutare piani e progetti L.285/97. Il caso dell'educativa territoriale a Roma,  Leone L.  (Preleva Acrobat Reader preleva versione integrale 126KB) in: Prospettive Sociali e Sanitarie,( Preleva Acrobat Reader preleva abstract) IRS, Milano, nov-dic 2001


  Valutazione del Piano per le Tossicodipendenze nella Città di Milano

   
 
 

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